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Anci, intesa con Governo, fondi in tre anni

Bianco, "La compattezza dei sindaci di ogni colore guidati da Decaro decisiva per recuperare il clamoroso errore del Senato". Orlando, "Un danno da 300 milioni per le città siciliane"



"Abbiamo una soluzione, il principio è salvo, i fondi sono tutti salvi".
 
Lo ha detto ieri a tarda sera Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, all'uscita da Palazzo Chigi dopo una riunione con il premier Giuseppe Conte, aggiungendo "pare che domani non si potesse risolverlo in Aula col Milleproroghe".
 
"Nel prossimo decreto del governo - ha spiegato -, tra sette giorni, saranno stanziati i fondi, distribuiti nell'arco di un triennio, sulla base delle effettive necessità dei Comuni".
 
"Si tratta evidentemente - ha sottolineato - di una mediazione, ma bisogna ricordare che siamo partiti dalla decurtazione di 1,6 miliardi. Per alcuni non è la soluzione che volevamo ma abbiamo preso una decisione tutti insieme".
 
Decaro ha spiegato che al recupero di "quegli ottocento milioni oggetto di una sentenza della Corte costituzionale" si giungerà "attraverso la conferenza unificata".
 
"Saniamo - ha detto - l'incostituzionalità di quell'articolo 1 comma 140 che finanziava per la metà il bando per le periferie. Contemporaneamente con il prossimo decreto del governo recuperiamo la norma originaria dando la possibilità a tutti i Comuni di procedere con la progettazione".
 
"Certo - ha concluso -, non tutti realizzeranno i progetti l'anno prossimo: le risorse saranno assegnate sulla base delle effettive necessità".
 
Per Decaro "Questo impegno del governo è importante: ho spiegato al presidente del Consiglio che se non dovessero risolvere il problema interromperemmo le relazioni istituzionali".
 
"La criticità è legata al fatto - ha aggiunto - che non tutti potremo appaltare le opere per le periferie immediatamente".
 
Ma c'è anche una linea dura dei sindaci: quello di Pesaro Matteo Ricci, uscendo dalla stessa riunione con il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi ha detto
"Sul bando periferie dal governo chiusura totale, solo parole generiche per risolvere i problemi in futuri decreti, di concreto non c'è niente. Intanto però con il via libera al Milleproroghe i fondi per le periferie saranno bloccati".
 
"Ci sono - ha aggiunto - procedure in corso! I sindaci non si prendono in giro. Credo che da domani dovremo preparare i ricorsi. E li vinceremo".
 
"Al termine di una trattativa serrata, Conte ha parlato di generici decreti futuri: di concreto non c'è niente",
 
Intanto alla Camera il Pd ha chiesto, con Andrea Giorgis, la convocazione immediata della Commissione bilancio "per consentire al governo di far esaminare l'emendamento che dia seguito agli impegni presi con lanci sulle periferie".
 
"Il Pesidente Conte - ha detto Giorgis - parla di 'primo provvedimento utile per dar seguito agli impegni presi con lanci. Ebbene, il primo provvedimento utile è il Milleproroghe che stiamo esaminando. Gli emendamenti non sono ancora stati esaminati e il Governo ha tempo e modo per presentare uno sulle periferie. Ci sono tutte le condizioni procedurali per farlo".
 
 
 

Articolo pubblicato il 12 settembre 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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