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Quotidiano di Sicilia
Direttore Carlo Alberto Tregua
La Sicilia delle truffe e dei falsi disoccupati
di Michele Giuliano

L’ultima truffa scoperta ai danni dell’Inps dei 300 falsi disoccupati ha accertato un buco a oggi di 400 mila euro. Sono oltre 20 mila i braccianti agricoli “fittizi”, inchieste in corso per 30 mila forestali

Tags: Inps, Truffa, Disoccupati



PALERMO - Piovono inchieste in tutta la Sicilia. Colpa di chi vuole fare il furbetto e tenta di raggirare lo Stato per evitare di lavorare e avere un reddito facile facile. Scene che oramai in Sicilia si ripetono ciclicamente. L’ultimo scandalo delle 300 persone che in Sicilia, con documenti falsi, intascavano assegni di disoccupazione è solo il tassello che conferma come il fenomeno per questo tipo di truffe resta radicato ed anzi si va espandendo. In maniera oltretutto abbastanza preoccupante: perché un sistema simile ha bisogno di continui ed ancora più espansivi controlli per riuscire quantomeno a far barcollare il nucleo centrale di questo mercato fuori da ogni regola. E si sa che di questi tempi non è che sia un momento propizio per gli enti controllori spesso alle prese con problemi di carenza d’organico. In questo specifico caso la situazione è abbastanza chiara: come denunciato dal Comitato provinciale dell’Inps di Catania, composto da forze sindacali e imprenditoriali, nella varie sedi dell’Isola c’è una grave carenza d’organico causata dal blocco delle assunzioni. Situazione che ovviamente finisce con il provocare lo sviluppo per l’appunto di un sistema illegale che crea gravissimi danni all’erario dello Stato.

Basti pensare ad esempio ad uno degli ultimi scandali dei 30 mila forestali siciliani: le procure di Termini Imerese, Palermo e Trapani hanno aperto delle inchieste dopo avere appurato che molti di questi agenti intascano assegni di disoccupazione pur svolgendo un secondo lavoro, in nero. Il giochetto è anche abbastanza semplice: questi finti disoccupati intestano l’attività commerciale al figlio o alla moglie, dopodiché nel periodo di disoccupazione tornano a gestire l’attività che di fatto è propria. Considerando che le indagini sono in corso ancora è presto per potere definire con esattezza il danno all’erario, ma di certo di sta parlando di milioni di euro.

L’ultima truffa scoperta ai danni dell’Inps dei 300 falsi disoccupati ha invece accertato un buco a oggi di 400 mila euro, ma sono ancora in corso le verifiche su molte altre pratiche. Il che significa che il dato è destinato inesorabilmente a gonfiarsi. E che dire invece del fenomeno probabilmente più diffuso in questo contesto: i falsi braccianti agricoli. In Sicilia davvero dilagano.
Nel 2009, secondo l’ultimo bilancio  reso noto dall’istituto nazionale di previdenza sociale, sarebbero stati scoperti 20 mila 790 finti agricoltori. Risultavano lavoratori stagionali e quindi intascavano un assegno di disoccupazione per diversi mesi nel corso dell’anno. Ed invece la campagna non sapevano nemmeno cosa fosse. L’Isola, per questo tipo di truffe, risulta essere la terza regione in Italia dove sono emersi più casi. Prima di lei ci sono soltanto la Campania, con i suoi 35 mila 556 falsi agricoltori, e la Puglia che invece ne ha sfornati 25 mila 896. In pratica in Sicilia si è scoperto un truffatore ogni 242 abitanti. Una sproporzione incredibile se si pensa ad altri modelli, come quello della Lombardia: in Sicilia le truffe sono 32 mila volte più di quelle accertate nella regione del Nord.
 

 
PALERMO - Il sistema truffaldino ha rivelato di tutto. L’ultima pratica più usata, secondo quanto rende noto l’Inps, è quella della costituzione di aziende ad hoc per assumere fittiziamente gli stranieri, che in realtà sono risultate una sorta di scatole vuote, costituite solo sulla carta per poter presentare le istanze per le assunzioni in occasione degli ingressi annuali. E poi figura anche il ricorso all’utilizzo di molte neocomunitarie arrivate come badanti, fittiziamente assunte in agricoltura, le quali diventano beneficiarie delle indebite prestazioni previdenziali di disoccupazione, maternità e malattia, continuando a lavorare in nero presso le famiglie come colf o badanti. Ma perché è così radicato in Sicilia, e più in generale in tutta Italia, questo sistema? “Ad attirare gli immigrati - dice Marzio Barbagli, il massimo studioso della criminalità in Italia - sono soprattutto tutti coloro i quali offrono una quantità di lavoro nero impensabile negli Stati più seri. La nostra è un’economia che ha caratteristiche strutturali che favoriscono l’immigrazione irregolare. Si basa sul lavoro nero e non esistono controlli. Le norme ci sono, ma nessuno le fa rispettare”.


Articolo pubblicato il 24 febbraio 2010


I commenti dei lettori

Inviato da raimondi domenico da aidone il 12/03/2010 10:51
ancora ritardi per i forestali - siamo alle solite ancora oggi nel 2010 prendono in giro questa categoria di operai forestali ben 5 mesi sono passati e ancora non si a notizie dei pagamenti del mese di novembre e dicembre . e poi si parla di lavoro nero . grazie come si fa ha sopravivere cosi?

Inviato da Centorbi Salvatore da Buccheri - sr il 03/03/2010 09:40
se poi ancora qualcuno a dubbi.... - Se poi ancora, qualcuno ha qualche dubbio su come stanno le cose andate a leggere questa notizia.: link: http://www.asca.it/regioni-SICILIA_FORESTALI__ALLARME_REGIONE_PER_FALSI_MODULI_STABILIZZAZIONE-474704-sicilia-16.html e vedrete quanto siamo bistrattati e umiliati, Una categoria di Lavoratori che dà alla Sicilia quel poco di aria salubre che ancora esiste e se c'è qualche costone che ancora resiste alle alluvioni vedrete che molto probabilmente vi è qualche albero della forestale. Pensateci

Inviato da Centorbi Salvatore da Buccheri - sr il 01/03/2010 13:41
ringrazio - ringrazio voi tutti per aver pubblicato le giuste verità o comunque quello che l'altra campana aveva da dire i miei più sentiti complimenti, effettivamente siete dei veri giornalisti imparziali, documentati, e professionali. A risentirci e comunque farò la massima pubblicità statene certi.

Inviato da RAIMONDI DOMENICO da ENNA il 27/02/2010 11:20
La realtà è diversa - SI PARLA COSI MALE DEI FORESTALI DI SICILIA GUARDATE CHE' LA REALTA E BEN DIVERSA . SE I SIGNORI POLITICI AVVREBERO' FATTO ALTRO PER QUESTA CATEGORIA NON CI SARREBE LAVORO NERO COME LO CHIAMATE VOI MA CI SARREBE UNA CATEGORIA DI LAVORATORI NON PERECARI SFIDO CHIUNQUE A SOPRAVIVERE CON €6000,00 DI REDITO OGNI ANNO QUESTI SONO I FORESTALI DI SICILIA

Inviato da Centorbi Salvatore da Buccheri - sr il 26/02/2010 11:33
e per finire - Perchè invece non vi domandate come si è potuto arrivare a tutto questo, se volete sapere qual'è la verità io sono a vostra disposizione la mia email l'avete. Altrimenti non mi resta altro da considerare che siete anche voi in mala fede e d'accordo con chi si diverte da anni a umiliarci e denigrarci per uno scopo tutto vostro ma permettetemi di dirvi che vi ostacolerò con ogni mezzo e con me gran parte di quei 30000 Operai Forestali orgogliosi di essere tali. Centorbi Salvatore

Inviato da Centorbi Salvatore da Buccheri - sr il 26/02/2010 11:22
contibuando il discorso..... - E anche fosse che nel periodo di non lavoro alla forestale e cioè i rimanti 200 e passa gg. l'anno, io lavorassi nel negozio di famiglia regolarmente ingaggiato e pagando le dovute tasse che male faccio? mi volete togliere anche questo " privilegio" e cioè quello di lavorare per campare la famiglia? ...ditemi signori ...ditemi aspetto con ansia le vostre risposte.

Inviato da Centorbi Salvatore da Buccheri - sr il 26/02/2010 11:17
sempre a proposito di forestali - Continuando il commento precedente se nel corso di questi 30 anni mi sposo e mia moglie mi porta in dote un negozio di generi alimentari o tabacchi o macelleria, che dite che dovevo farglielo chiudere perchè io ho 78 gg. l'anno di lavoro alla forestale, e la stessa cosa se nel prosieguo di questi 30 anni faccio un figlio che oggi è maggiorenne gli dico di non lavorare in un eventuale negozio di famiglia sempre perchè io sono ancora a 78gg. ...ma vi rendete conto di quello che dite?

Inviato da centorbi.s da Buccheri - sr il 25/02/2010 13:55
a proposito di Forestali - Scusate la mia spontanietà e franchezza ma in questo quotidiano non avete altro da fare che riempire le pagine di falsità su noi forestali? Ma insomma lo volete capire o no che noi siamo precari da 30 e più anni ....precari significa che lavoriamo chi è più fortunato 151 gg o 101gg L'ANNO la maggior parte per 78 gg L'ANNO. Ora prima di additare e colpevolizzare un'intera categoria mi spiegate voi come campereste in queste condizioni?


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