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Quotidiano di Sicilia

I forestali diminuiscono il costo rimane uguale
di Antonio Casa

In due anni duemila unità in meno: a fine 2008 erano quasi 29 mila. 280 milioni l’anno soltanto per pagare gli stipendi

Tags: Forestali, Pietro Tolomeo, Azienda Foreste Demaniali



PALERMO - Negli ultimi due anni il loro numero è diminuito di quasi duemila unità. Ma quello dei lavoratori forestali stagionali siciliani rimane l’esercito di precari più grande d’Italia, almeno nel suo settore. Se nel 2006 erano 30.754, alla fine del 2008 ne risultavano 28.866.

L’Azienda foreste demaniali gestisce 21.866 forestali stagionali (contro i 22.858 dell’anno precedente e 23.452 del 2006). C’è una minoranza a tempo indeterminato: 1188.
I 78ttisti (coloro che lavorano 78 giorni di lavoro l’anno) sono i più numerosi: 12.365; seguono i 151nisti (151 giorni di lavoro l’anno), 4.172; poi i 101nisti (101 giorni di lavoro nell’anno solare), 4141. In base ad accordi siglati nel maggio scorso ma recepiti solo in parte, ai 151nisti sono state assegnate 7 giornate lavorative in più, diventate 9 in più per i 78ttisti e 24 in più per i 101unisti.

Nel 2008 i quasi 22 mila forestali dell’Azienda foreste demaniali hanno effettuato 2.335.250 giornate lavorative, per un monte salari di circa 210 milioni. Per considerare tutti i 28.866 forestali, bisogna aggiungere le giornate lavorate dai 7.000 forestali dell’antincendio boschivo, che fanno capo al Dipartimento foreste. Il 15% di questi è 151unista, circa 80 sono 78ttisti, il resto lavora 101 giorni l’anno. Il costo complessivo del salario per le casse della Regione è di circa 70 milioni di euro l’anno. In totale 280 milioni per gli stipendi. A cui si devono aggiungere le forniture e le indennità di disoccupazione erogate dall’Inps.

“Il problema non è nel numero - osserva il dirigente generale del Dipartimento regionale delle Foreste, Pietro Tolomeo - ma nell’utilizzo. I “nostri” 7 mila sono congrui a svolgere il delicatissimo compito di spegnimento degli incendi estivi. Quest’estate sono stati registrati circa 200 focolai in più rispetto allo stesso periodo del 2008 e se gli ettari bruciati sono stati meno che in precedenza lo si deve anche all’impegno di queste persone”.

“Lavoriamo su progetti esecutivi, come la rinaturalizzazione dei parchi, per cui abbiamo l’obbligo di assumere i forestali stagionali”, spiega Mario Candore, dirigente del servizio dell’Azienda foreste demaniali. “I lavoratori operano su 180.730 ettari di demanio (24 mila dei quali appartenenti a Comuni e aziende)”.

Articolo pubblicato il 31 ottobre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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