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Quotidiano di Sicilia

 
East Coast di Carmelo Lazzaro Danzuso
il blog sulla Sicilia Orientale


Feb
28
2011
Quella della pista ciclabile che collega Sampieri a Marina di Modica è diventata una vera e propria odissea: la scorsa estate, come aveva comunicato al QdS l’assessore all’Ambiente della Provincia di Ragusa, Salvo Mallia, l’inaugurazione avrebbe dovuto avere luogo a settembre; qualche giorno fa, invece, è stata ignorata anche l’ultima data di scadenza, fissata per il 19 febbraio 2011.

Adesso si parla nuovamente di “tempi molto brevi”, ma non c’è ancora nessuna data certa. Così, ai cittadini sembra la solita tiritera politica, quella che continua a rimandare le cose e, alla fine, non produce mai risultati concreti. E il fatto che la pista ciclabile sia diventata il terreno di scontro per l’ennesima polemica fra maggioranza e opposizione non fa ben sperare.

A pedalare, insomma, dovrebbero essere anche i politici, iniziando finalmente a consegnare alla collettività risultati e non soltanto chiacchiere. Ne va della salute di ogni territorio e quindi di tutta la Sicilia.
Feb
11
2011
Una città in cui l’illegalità sembra ormai farla da padrona e in cui i controlli sempre più scarsi, da parte dei vigili urbani, non fanno altro che peggiorare la situazione. Questo è diventata Catania, un centro in cui a ogni angolo di strada è possibile vedere infrazioni – anche clamorose – al Codice della strada (si dia uno sguardo alla rubrica che periodicamente pubblichiamo sulle pagine del nostro quotidiano) e con alcune zone prese letteralmente d’assalto dagli irregolari (siano essi posteggiatori o commercianti senza uno straccio di autorizzazione).

In questo scenario a lasciare perplessi è anche l’azione – o meglio l’inazione – dell’amministrazione comunale, che sembra non riuscire a vedere al di la del proprio naso quando si promettono azioni decisive per portare la legalità in centro storico, dimenticando il caos che regna nelle altre zone della città, periferie in particolare.

Ma anche in centro le promesse di rado si traducono in realtà. E per capire come regole e controlli siano due parole quasi del tutto cancellate dal vocabolario catanese, basti pensare a quanto visto in occasione delle celebrazioni per S. Agata: ordinanza comunale “anticeri” clamorosamente ignorata, vigili sulle strade con il contagocce e automobili parcheggiate in un modo che è un eufemismo definire selvaggio.

Che cosa avranno pensato i turisti accorsi in città per rendere omaggio alla Santuzza?
Feb
08
2011

Alla fine le piogge sono arrivate e, come sempre, con esse sono tornati i danni sulle strade provinciali, da troppo tempo un Tallone d'Achille di un territorio che, anno dopo anno, rischia di restare sempre più isolato dal resto della Sicilia.


Frane, smottamenti e crolli (qualcuno ha detto Panoramica?) colpiscono con triste regolarità le arterie della provincia, senza che in qualche modo si riesca a prevenire il tutto tramite interventi tempestivi per garantire la sicurezza degli automobilisti.

 

Mancano, è tanto che lo ripetiamo sulle colonne del nostro giornale, gli investimenti.

 

Le difficoltà di Enna, una delle zone della Sicilia maggiormente in difficoltà, possono anche essere spiegate così, visto che una dotazione infrastrutturale a dir poco insufficiente penalizza un modo piuttosto evidente tutto il tessuto economico.

 

Così, anziché fare un passo avanti per cercare di colmare il divario che separa la Sicilia dal resto dell’Italia, si resta immobili. E il divario, irrimediabilmente, diventa più grande.