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Quotidiano di Sicilia

 
East Coast di Carmelo Lazzaro Danzuso
il blog sulla Sicilia Orientale


Mag
27
2011
“Domenica niente ambulanti abusivi al Lungomare e al porticciolo di Ognina. Lo hanno disposto il sindaco Raffaele Stancanelli e l’assessore alla polizia municipale, Massimo Pesce, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio e dell’antiabusivismo commerciale, che nella zona viene da tempo perseguito. È stata infatti prevista un’attività preventiva della Polizia Municipale che attuerà un servizio ancora più intenso sin dalle prime ore del mattino, con l’impiego di diverse pattuglie di agenti coordinate da un ufficiale responsabile del servizio”. Quello che abbiamo appena riportato è un estratto di un comunicato stampa emanato dal Comune di Catania venerdì 27 maggio.

Un testo che ha attirato la nostra attenzione non tanto per l’azione di legalità che l’amministrazione vuole promuovere – è sempre positivo, in una città come Catania, vedere i vigili in strada per cercare di contrastare l’abusivismo e le varie irregolarità – quanto per il modo con cui queste vengono annunciate. A che pro, infatti, anticipare venerdì per domenica un’attività di questo tipo? Non sarebbe più semplice intervenire sul territorio senza pubblicizzare il tutto attraverso note ufficiali, che magari convincono l’ambulante a spostare la propria attività in qualche altra zona?

Ai cittadini l’ardua sentenza…
Mag
12
2011
Una città in cui le regole vengono costantemente violate e in cui i controlli sul territorio si limitano a episodi sporadici, inutili al fine di stroncare situazioni divenute ormai croniche. Questa è Catania, un centro in cui, per esempio, le ordinanze sulla sicurezza emanate nel 2009 dal sindaco Raffaele Stancanelli sono rimaste lettera morta.

“È vietata l’attività di accattonaggio molesto, con modalità ostinate e insistenti o minacciose , che reca turbativa, impedisca o limiti l’accesso, la fruizione o l’utilizzo delle aree, spazi e luoghi pubblici…” recita il documento emesso dal sindaco poco meno di due anni fa. O ancora: “Chiunque nel territorio del Comune di Catania esercita la prostituzione ovvero accede alle prestazioni del meretricio in modo da offendere la pubblica decenza ovvero incidere negativamente sulla libera e corretta fruizione degli spazi pubblici è punibile con sanzione amministrativa”.

Chi vive o frequenta Catania sa che tutto ciò è rimasto soltanto sulla carta. I mendicanti sono ovunque e i lavavetri ai semafori si sono letteralmente moltiplicati. Anche le zone di attività delle prostitute si sono ampliate.

In tutto questo marasma, i controlli si contano sulle dita di una mano. Servirebbe una presenza seria della Polizia municipale per far rispettare le indicazioni del Comune, lo ripetiamo da sempre. Con verifiche finalmente costanti e severe.