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Quotidiano di Sicilia

No Profit Blog di Patrizia Penna
il blog sul no profit


Set
25
2012
Oggi il Quotidiano di Sicilia ha dato notizia del maxi risarcimento da 4,5 milioni di euro ad una famiglia di Sciacca: nel lontano '92 una donna morì in circostanze tragiche durante il parto insieme alla figlioletta. La reazione del presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli Errori Sanitari, Antonio Palagiano, è stata immediata: "Scandaloso che ci siano voluti 20 anni per l'azione risarcitoria". Ancora più scandaloso, aggiungiamo noi, è il fatto che moltissimi ospedali su tutto il territorio nazionale risultino sprovvisti di copertura assicurativa. Ed è per questo che la Commissione Errori Sanitari ha avviato già da qualche mese un'indagine per fare luce e chiarezza sul cosiddetto "rischio clinico" dei vari contesti sanitari. Se da un lato è vero che circa il 90% delle denunce di malpractice si concludono con archiviazione o assoluzione, dall'altro è altrettanto vero che la "scopertura" assicurativa di tantissimi ospedali italiani costituisce una grave carenza sul fronte della tutela dei diritti dei pazienti. La Sicilia come sta messa? Per dare una risposta a questa domanda non ci resta che aspettare i risultati dell'indagine della Commissione.
Set
21
2012
"Delegare l'affetto, lo fanno circa due milioni di famiglie in Italia". Così titola il Quotidiano di Sicilia di oggi a pag. 23.
Dall'intervista a Fabio Lo Verde, docente di sociologia all'Università di Palermo, in Sicilia il modello "tradizionale" di famiglia tende a resistere. Nonostante ciò resta un dato di fatto: affidiamo sempre più spesso la gestione della nostra vita privata a figure esterne.
Baby-sitter, personal trainer, wedding planner, tutor scolastici..a quale di queste figure vi è capitato di delegare l'organizzazione di una "fetta" della vostra vita? E qual è secondo voi la ragione di ciò? Mancanza di tempo e ritmi di vita da capogiro oppure senso di insicurezza?
Set
19
2012
L'intervista a Francesco Bergamo, giornalista embedded e studioso di demodoxalogia, pubblicata sul Quotidiano di Sicilia di sabato 15 settembre, offre ottimi spunti di riflessione su ciò che comunemente intendiamo per "opinione pubblica": una, due, tante opionioni "manipolabili" in lotta tra di loro, ciascuna con il preciso obiettivo di prevalere sulle altre. Come? Facendo leva sugli indecisi.
Ecco che le affermazioni di Bergamo aprono di fatto scenari interessanti sulla differenza, tutt'altro che sottile tra opinione pubblica e "massa" e sul concetto di memoria, di cui l'umanità, la storia ci insegna, appare totalmente sprovvista.
Set
19
2012
Palermo – I segnali arrivano quasi quotidianamente: notizie e numeri allarmanti di un fenomeno che sta crescendo giorno dopo giorno eppure sembra che l’opinione pubblica li percepisca “appena”. Manca una presa di coscienza sociale perché manca una reale cognizione dei contorni e delle proporzioni di questo fenomeno. Stiamo parlando del gioco d’azzardo: da un po’ la tv è un proliferare di spot che pubblicizzano siti on-line dove si gioca e si vince facile. Un tempo c’erano le televendite che entravano nelle case della gente per vendere sogni, dimagrimenti facili ed indolori, antidoti alla vecchiaia e alle rughe, e così via dicendo. Adesso gli imbonitori del Terzo Millennio hanno mutato aspetto ma non sostanza: vendere illusioni continua ad essere una moda che attecchisce con spaventosa facilità tra la gente.
[continua]