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Palluniblog di I. Vasari e P. Penna
il blog sullo sport siciliano


Giu
15
2011
Il campionato è finito ormai da quasi un mese, e le due siciliane in serie A, Palermo e Catania, hanno raggiunto gli obiettivi prefissati.
 
I rosanero hanno giocato un buon finale di stagione dopo un inizio esaltante e un buco nero centrale, riuscendo nell'ultimo atto del calcio italiano ad arrivare nella finale di Coppa Italia persa contro la corazzata dell'Inter.
 
Da parte dei rossazzurri, l'intera stagione, scandito dal cambio in panchina Giampaolo-Simeone, è stata di sacrificio e fatica ma con il giusto premio della salvezza mai veramente a rischio.
 
Eppure, fra le poche novità di questo calciomercato 2011, entrambe riguardano le panchine delle due siciliane. Dal prossimo anno su quella del Palermo siederà Pioli, ex dell'ottimo Chievo di quest'anno, mentre il Catania si affiderà al giovane ma responsabile Montella non confermato dalla nuova proprietà americana della Roma.
 
Nomi che, in positivo e in negativo, fanno discutere le due tifoserie: non era meglio per i rosanero ricucire i rapporti con Delio Rossi? Pioli sarà all'altezza dopo la prima vera esperienza di quest'anno? E sotto l'Etna si chiedono: Montella avrà il piglio necessario, nonostante quanto di buono ha fatto vedere a Roma?
 
Dopo le panchine dovrebbero parlare i giocatori, o meglio i procuratori e i presidenti. Finora, a parte l'osservazione di giovani talenti in Sudamerica (pratica che accomuna il calciomercato di Palermo e Catania) si parla di movimenti in uscita.
 
Zamparini ribadisce da giorni che chi vuole Pastore, per lui mezza Europa alle calcagna, deve venire a Palermo con almeno 50 milioni di euro. Gli etnei invece temono di perdere Maxi Lopez, il biondo bomber ha estimatori fra i biancocelesti della Lazio su tutti (nonostante l'arrivo di Klose) ma anche squadre di livello superiore avrebbero adocchiato l'argentino anche per il cartellino non eccessivamente esoso (10 milioni una stima).
 
I gioielli del calciomercato siciliano lasceranno l'Isola eo saranno sostituiti degnamente? La sessione di mercato è da poco iniziata,si tratta di una fase di studio, vedremo già nei prossimi giorni.
 
I.V.
Giu
06
2011
Weekend dai due volti per le squadre della Franchigia Siciliana. Mietono ancora successi e consensi le ragazze delle Wild Think Catania Softball, esordienti nel campionato di serie B. Nel weekend appena trascorso la squadra di softball catanese è riuscita a battere in trasferta le temibili avversarie del Reggio Calabria, terze in classifica, aggiudicandosi la vittoria anche nella prima giornata del girone di ritorno per 15-1 al quinto inning (le etnee aveva già battute le avversari all’andata per 10-2).
 
Mai sconfitte in questo torneo, le ragazze di Consiglio continuano la loro cavalcata vincente verso il primo posto del girone. “Siamo tutti molto contenti e soddisfatti. – ha sottolineato il Manager Maurizio Imperio – Le ragazze hanno giocato molto bene, dimostrando di essere molto cresciute anche in attacco e di saper chiudere in modo prepotente il match. La partita ha dimostrato che abbiamo preparato bene l’incontro: duro ostacolo per noi, superato brillantemente. Adesso dobbiamo restare concentrati, per continuare il nostro percorso e consolidare il primato”.
 
In serie C, girone Q, il Catania Warriors, costretto ad una difficile trasferta con soli novi uomini “si è arreso ad un non irresistibile Reggio Calabria”. Nella sesta giornata d’andata, i nero arancio sono stati sconfitti per 13 – 6. Senza lanciatori, con il solo Novara di ruolo, Consiglio è stato costretto ad alternate sul monte Astuto e Bonfiglio. Rabbia e rammarico in casa etnea, per la quarta vittoria consecutiva sfumata. “Siamo molto arrabbiati, - ha detto il coach Walter Nicastro – Non si può perdere in questo modo una partita sicuramente alla nostra portata. Tutti dobbiamo sacrificarci per far crescere i nostri giovani e migliorare il nostro gioco corale, se no alla fine i risultati sono questi. Oggi qualcuno non ha dato le risposte che ci aspettavamo. Vogliamo tanto questo ricambio generazionale, ma i primi a doverci impegnare e a dover dare il buon esempio dobbiamo essere noi vecchietti, con qualche anno d’esperienza in più sulle spalle …”
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