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Quotidiano di Sicilia

 
Universo Universitario di Stiben Mesa Paniagua


Ott
13
2011
Capita che uno studente immatricolato in un pubblico ateneo si ritrovi nel corso della sua carriera universitaria iscritto in un ateneo privato. Tutto questo senza avere alcuna alternativa e con la conseguente impennata delle tasse da pagare. È quanto è accaduto in questi ultimi anni fra Catania ed Enna. Ed è quello che una studentessa catanese ha voluto denunciare.

La storia è ben nota: fondata nel 2004, l’UniKore nasce dal Consorzio Ennese Universitario (Ceu) diretto dal presidente Cataldo Salerno. Prima di quella data nel Ceu esistevano alcuni corsi gestiti dall’Università di Catania e quindi pubblici, ma semplicemente decentrati ad Enna, fra questi il corso in Scienze e tecniche psicologiche. Durante i primi anni di vita dell’UniKore, questo corso era rimasto esterno all’Ateneo, poi per un breve periodo è coesistito con un corso gemello nato nell’università privata ennese, finché non è stato assorbito. Tutto nella norma o quasi: basta osservare il contenzioso nato tra i due atenei (legato non solo ad un fattore economico ma anche al rispetto delle regole).

Dispute a parte, quelli che hanno veramente “pagato caro”, in tutti i sensi, questo trasloco dal pubblico al privato sono stati gli studenti iscritti a questi “corsi ad esaurimento”, abbandonati a loro stessi e adesso costretti a pagare cifre da privati.

La studentessa (e come lei, molti suoi colleghi di corso), protagonista involontaria di queste vicende, si è rivolta al nostro giornale per lamentare come per questo nuovo anno accademico abbia deciso di non iscriversi all’università nonostante sia ormai in dirittura d’arrivo. La motivazione? Semplice, “passare da 600 euro a 2500 euro di retta universitaria nell’arco di tre anni non è più sostenibile”.
Ott
05
2011
Con questo post, nasce ufficialmente il primo blog del Quotidiano di Sicilia dedicato al mondo universitario o meglio, per dirla con il nostro nome, all’Universo universitario.

Al centro di questo universo vogliamo collocare gli studenti siciliani. Daremo voce alle loro denunce e preoccupazioni, senza per questo perdere di vista le principali iniziative di chi vive ogni giorno gli atenei dell’Isola.

Purtroppo – ed è sotto gli occhi di tutti – sono molte le cose non funzionano a dovere nelle nostre università, ed i continui tagli da Roma non fanno altro che peggiorare la situazione: tasse sempre più care ma servizi sempre più inefficienti. Qui vogliamo far emergere tutto… Strutture decadenti, corsi inadeguati, docenti altezzosi, mondo del lavoro lontano anni luce, una classe amministrativa indifferente, ed ogni altro aspetto che disattende le aspettative di chi si iscrive all’università con la speranza di imparare un lavoro per mettere le basi del proprio futuro e si ritrova in un calderone di carenze di tutti i generi.

Universo universitario trova spazio, oltre che sul web, anche sulle pagine del nostro giornale ogni mercoledì, a partire da oggi… con due servizi sul “caro tasse e pochi servizi”  sull’università di Messina e uno sulla Kore di Enna.

Per tutte le vostre segnalazioni contattateci qui redazione@quotidianodisicilia.it o su Facebook.

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