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Quotidiano di Sicilia

Sport&Cifre di Andrea Carlino
28 anni, aspirante giornalista, una passione diventata mestiere. Perché Sport & cifre? I numeri sono importanti anche nello sport e gli aspetti economici sempre più determinanti per i risultati sportivi


Feb
25
2014

Dopo aver analizzato il bilancio del Catania, è giunta l'ora di quello del Palermo. La retrocessione si è chiusa con un segno meno per la società rosanero, una perdita di oltre 19 milioni. Il patrimonio netto della società si è praticamente dimezzato, passando da 26,1 milioni di euro a 13,4 milioni. Come scrive sul suo blog, il commercialista e giornalista Luca Marotta, "la retrocessione in serie B, metterà a dura prova l’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario, poiché la gestione economica attuata sinora era caratterizzata da ricavi non “equidistribuiti”, che dipendevano molto dai  diritti TV". Crollano anche le plusvalenze: infatti il valore di produzione del Palermo si attesta a circa 67 milioni di euro, quasi 30 rispetto all'anno precedente.. In calo anche i ricavi dal botteghino (4 milioni contro i 5,4 dell’anno precedente) e dalla cessione dei diritti televisivi (33,5 milioni di euro, 5 milioni in meno rispetto al 2012). Per i diritti tv è prevedibile un netto calo nell’esercizio relativo alla stagione 2013/14, che verrà ripianato solo in parte dal paracadute da 15 milioni di euro. "Lo squilibrio economico dovuto essenzialmente al calo delle fonti di ricavo preponderanti del Palermo ossia ricavi per cessione diritti TV e plusvalenze - continua Marotta - pone degli interrogativi sulla stagione 2013/14, che dovrà necessariamente culminare con l’immediato ritorno in serie A". Cala, inevitabilmente, il valore del parco giocatori: adesso a 57 milioni di euro al netto degli ammortamenti, un calo di oltre 16 milioni rispetto a quello registrato al 30 giugno 2012".

E’ facile prevedere - conclude Marotta -  un fatturato netto per il 2013/14 che dovrà fare a meno dei 33 milioni di Euro per cessione dei diritti TV, che potranno essere sostituiti, solo per circa un terzo, dal paracadute di solidarietà per i club retrocessi. Nella sostanza per il 2013/14 mancheranno almeno una ventina di milioni di fatturato netto, tra TV e gare, pertanto si dovrà cercare di mantenere un livello di plusvalenze adeguato con riduzione del costo del personale e degli ammortamenti.

Ecco perché la retrocessione per il Catania non è solo uno spauracchio sportivo, ma soprattutto economico. La Serie B potrebbe avere pesanti ripercussioni sul futuro della società rossazzurra soprattutto in termini di ricavi da parte delle TV, malgrado il "paracadute" economico per le squadre che retrocedano in seconda divisione. Pertanto come il Palermo anche il Catania, nel caso malaugurato di retrocessione, dovrà attuare una politica di risparmio con plusvalenze importanti per contenere i costi i costi per gli stipendi e gli ammortamenti, producendo effetti positivi sulla situazione finanziaria ed economica. 

 


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