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Quotidiano di Sicilia

E-cologia di Antonio Casa
il blog sull'ambiente e il consumo


Apr
14
2011
Un rapporto firmato da Unioncamere e Uniontrasporti individua nel gap infrastrutturale (che comprende la ferrovia e i porti) del Paese uno dei freni allo sviluppo. Numeri che si sapevano già. La Sicilia ha 683 chilometri di autostrade sul totale nazionale di 6.600 km. L’Isola fa peggio nella ferrovia. Non in quantità, ma in qualità. L’Alta velocità è nel mondo dei sogni, il doppio binario copre soltanto 169 km. I porti sono nella maggioranza dei casi obsoleti.

“Quarant’anni fa – scrivono i curatori del rapporto – in Europa l’Italia era seconda solo alla Germania: 4.000 km di autostrade contro 6.000 km. Ora la Germania ne ha per 13.000 chilometri.

Il Paese ha perso lo spirito del dopoguerra. Eravamo poveri, ma pensavamo in grande. Bisogna investire, per creare sviluppo e occupazione. In una sola parola: ricchezza. E non soltanto nelle opere ben visibili ma anche nelle telecomunicazioni. Certo, non in maniera dissennata. Con il criterio che negli ultimi decenni è mancato.

Fin quando questa classe politica rimarrà impegnata a farsi approvare leggi ad personam, a difendersi (quando vuole…) nei processi e a sprecare il denaro pubblico in mille rivoli che portano acqua al proprio mulino, non avrà molto tempo da dedicare ai concittadini.

La strada da percorrere appare ben più lunga dei chilometri di autostrada che ci mancano.