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WorKnow di Dario Raffaele
il blog sul lavoro, i beni culturali e la pubblica istruzione


Set
21
2010
Le stabilizzazioni, ovvero le trasformazioni di contratti da tempo determinato a indeterminato all'interno della Pubblica Amministrazione sono illegittime. Lo ha ribadito anche il Consiglio di Stato in una recente sentenza. Anche la Costituzione parla chiaro. All'articolo 97, terzo comma, si legge: "Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge".
 
Ma tale diritto oggi è diventato sempre più un privilegio a discapito di tutti i lavoratori privati (o disoccupati cronici) che non vedono tutelati in egual misura il diritto sancito dalla Costituzione.

Il ragionamento è elementare: chi è entrato nella Pubblica Amministrazione senza concorso è un lavoratore privilegiato. Per quale motivo, quando si parla di stabilizzazione si devono tutelare i circa 80 mila precari della Pa e ignorare i 236 mila disoccupati siciliani? Cosa hanno in più gli uni rispetto agli altri? Forse il fatto di essersi prestati (o prostrati) alle logiche clientelari del politico di turno che ha scambiato il voto col favore?

Come dicevamo, l’ultima stoccata è arrivata dal Consiglio di Stato, attraverso la sentenza n. 4495 del 2010 (che riprende quelle emesse dallo stesso organo nell'aprile 1999 e gennaio 2004). Secondo il Consiglio di Stato una deroga alla regola costituzionale del concorso pubblico di cui all'art. 97, può essere considerata legittima nei limiti in cui la valorizzazione della pregressa esperienza professionale, acquisita dagli interessati tramite forme contrattuali non a tempo indeterminato, non si traduca in norme di privilegio in danno degli altri aspiranti, con eccessiva violazione del carattere pubblico del concorso.

Per questo motivo, i 236 mila disoccupati siciliani (legittimi aspiranti), devono inviare domanda e CV tramite Posta elettronica certificata (Pec), al proprio Comune di residenza o alla Regione e chiedere di essere assunti.

A questo punto, stante la decisione del Consiglio di Stato, la Pubblica amministrazione avrà il dovere di valutarli e metterli in competizione con i lavoratori privilegiati (già in seno alla PA) che si vuole stabilizzare.
 
Invitiamo tutti i siciliani disoccupati a inviarci una copia della loro domanda (è possibile farlo all’indirizzo mail: lavoro@quotidianodisicilia.it) contenente nome, qualifica, data ed ente a cui è stata inviata. La pubblicheremo in appositi elenchi all'interno del nostro giornale.