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WorKnow di Dario Raffaele
il blog sul lavoro, i beni culturali e la pubblica istruzione


Set
19
2012
Nei giorni scorsi è stato presentato il Rapporto Cnel 2012. “La disoccupazione colpisce soprattutto i giovani sotto i 34 anni”, è questo in sintesi il messaggio di fondo che è stato lanciato da giornali, radio e televisioni. Bella scoperta diremo noi. In effetti per capire lo stato delle cose bastava guardarsi un po’ intorno. Milioni di euro spesi ogni anno in ricerche, sondaggi, conferenze informative, convegni. Ma sono realmente utili? Non sarebbe più utile spendere questi soldi per trovare soluzioni anziché per sottolineare quanto già evidente? In Sicilia più di un giovane su 3 non lavora, non studia né fa formazione.
 
Giovani scoraggiati o fannulloni? La verità sta (quasi) sempre nel mezzo. Trovare lavoro è… un vero e proprio lavoro. Se è vero che a un colloquio di lavoro si chiede 99 volte su 100 esperienza, se è vero che lo Stato, la Regione non ci danno strumenti validi per formarsi, è anche vero che gli “Under in questione” fanno ben poco per prepararsi da sé, per non trovarsi di fronte ad un colloquio di lavoro impreparati.
 
E per chi dirà: “e l’esperienza dove la metti?. Rispondo. L’esperienza si fa con la gavetta e l’olio di gomito, anche a costo zero. Certo non significa essere sfruttati a tempo indeterminato, significa mettersi alla prova e rendersi disponibili per un congruo periodo di tempo (6 mesi) a lavorare a costo zero per formarsi sul campo. Meditate gente, meditate.