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Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Feb
21
2011
Qualche giorno fa il governo siciliano ha presentato ai responsabili della DG Regio, la direzione generale della Commissione europea che si occupa dello sviluppo regionale, un pacchetto di iniziative mirate ad accelerare e qualificare la spesa dei fondi UE.  Dalle parti del QdS ci verrebbe da dire "era ora" dato che è un punto su cui spesso si è dibattuto.
 
L'investimento complessivo ammonterebbe a circa 800 milioni e, fra gli altri progetti, c'è l'ambiziosa quanto necessaria copertura di tutto il territorio regionale con la banda larga.
 
Per quest'ultima, l'investimento (comprensivo di fondi Fas) toccherebbe i 100 milioni circa. Cifre importanti, un primo passo notevole per una Regione troppo indietro rispetto alle altre italiane, figurarsi all'UE dove il Belpaese è costantemente fanalino di coda.
 
Banda larga come opportunità per le aziende, perché Internet è sempre più non solo un terreno di business ma "IL" business. Fornire gli strumenti a quei giovani (e meno giovani) che vogliono investire sul territorio è doveroso,  soprattutto in questo settore e nel 2011. Staremo a vedere se alle strette di mano e alle foto di rito susseguirà la realizzazione degli accordi presi.
Feb
14
2011
Su Isola Telematica pubblicata di seguito la lettera aperta della Fabbrica di Nichi a Scicli. I "laboratori di idee" del leader pugliese sono sparsi su tutto il territorio nazionale e a Scicli, Modica, Siracusa è attivo il gruppo di Andrea Cannella, che già gli utenti di IT conoscono come una delle giovani e più attive figure per l'Open Source in Sicilia.
 
Andrea ha segnalato questo documento che parla dell'applicabilità del Software Libero nella P.A. e, in questo caso-studio, nel Comune siciliano di Scicli. Ne viene fuori un quadro interessante, che potrebbe essere utilizzato come riferimento per altre iniziative "Open":
 
 
Lettera aperta della Fabbrica di Nichi Scicli sul software libero.
 
L'incontro di Stallman con Nichi Vendola porta anche nelle Fabbriche di Nichi a ragionare sull'utilità e applicabilità del Software Libero nelle pubbliche amministrazioni. Noi come Fabbrica di Nichi di Scicli vogliamo analizzare il rapporto che il nostro Comune ha con il Software Libero.
 
Per fare due esempi, spulciando tra le delibere e le determine del Comune di Scicli saltano all'occhio 800 euro spesi per il rinnovo del software AntiVirus Trend Micro (determina n. 83 del 1.09.2010). Oltre che 400 euro per l'acquisto di una licenza di Windows 7 (determina n. 73 del 9.07.2010).
 
Perché il Comune di Scicli spende 800 euro per l'antivirus? (80 licenze, ndr) E soprattutto perché ne spende 400 per Windows 7? Il costo dell'antivirus può essere azzerato adottando soluzioni Open Source. Esistono diversi software Open che difendono il pc da virus.
 
Uno per tutti Clam AV. Clam è un antivirus open source multi piattaforma. Funziona cioé su qualsiasi sistema operativo. Basta scaricare la versione per il proprio sistema e si è protetti in real time azzerando la spesa della licenza. Si ha inoltre un software “libero”.
 
Passiamo all'acquisto di Windows 7. Esistono oggi sistemi operativi liberi che permetterebbero al Comune di Scicli di liberarsi dalle licenze. Comuni come ad esempio Firenze stanno già migrando a Sistemi Open Source.
 
Considerato il fatto che si suppone il Comune di Scicli abbia acquistato 1 licenza di Windows 7 per fare dei test per un imminente aggiornamento dei propri sistemi (la premessa della determina è: “ il Ced ha necessità di acquistare il sistema operativo Windows 7 Professional con possibilità di downgrade a windows xp professional da installare su di una macchina virtuale operante sui sistemi server dell’ Ente.” ), la Fabbrica di Nichi di Scicli vorrebbe conoscere quali sono le intenzioni del Comune di Scicli circa l'adozione di Software Libero.
 
Vorremmo inoltre avere dati più dettagliati circa l'uso dei pc presso ciascun dipartimento del Comune per poter effettuare uno studio di fattibilità per una potenziale migrazione al Software Libero.
 
Feb
09
2011
In Egitto, dopo l'accoppiata Google-Twitter, a scavalcare la censura su Internet del Paese arabo ci ha pensato Wall5, il social network magrebino idea del siciliano Francesco Landogna. Wall5 ha offerto agli utenti egizi un programma in grado di bypassare le restrizioni imposte nel paese.
 
Ma, come ha precisato lo stesso Francesco all'agenzia Afp "alle quattro del mattino qualcuno è entrato nel sito e lo ha reso non operativo".
Wall5
La notizia è stata rimbalzata da un commento sul post di presentazione di Wall5 ma su Isola Telematica si è ritenuto giusto darne risalto. Fortunatamente pare che nel frattanto sia stato tutto sistemato e Wall5 risulta regolarmente online e funzionante.