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Quotidiano di Sicilia
Direttore Carlo Alberto Tregua
 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Lug
31
2009
Un popolo di navigatori (satellitari)
Alle porte di agosto non potevamo rinunciare alle tentazione di scrivere delle vacanze. C'è chi è già a mare con giornale sportivo (ma non dimenticate il Quotidiano di Sicilia!)  ad appisolarsi sotto il sole e chi invece preparerà a breve la valigia.
 
E secondo l'indagine realizzata da Doxa, quella di sei italiani su dieci trabocca di gadget tecnologici. Insomma, le "pinne, il fucile e gli occhiali" appartengono all'epoca delle canzonette; il vacanziere oggi come oggi non si fa mancare quell'armamentario hi-tech per lo svago (44,8%) ma soprattutto per la ricerca delle informazioni utili in viaggio (51,9%).
 
Il navigatore (37,3%) è lo strumento più utilizzato, sia mai ritrovarsi sperduti per uno svincolo errato. Seguono l'iPod (28%), i Netbook (26%) e, dando un calcio alla crisi, gli Smartphone di ultima generazione (9,9%) come il gingillo di punta della Apple, l'iPhone.
 
Ma la chilometrica teglia di lasagne da portare in spiaggia, c'è ancora?
 
Lug
24
2009
Borghi dimenticati 2.0
La proposta è stata lanciata qualche giorno fa dal collega Dario Raffaele su WorKnow ed è rimbalzata sulla nostra pagina Facebook: sfruttare il potenziale del Web per documentare, tramite la forza delle immagini, il degrado in cui versano le 829 perle dell'Isola. I borghi. Dimenticati.
 
Una risorsa, come abbiamo detto, sottovalutata mentre in altre regioni (come la Toscana) viene sfruttata appieno, diventando l'attrattiva di punta e l'eccellenza del turismo. In Sicilia restano le piazze abbandonate all'incuria e gli edifici storici scricchiolanti sotto il peso del degrado.
 
Per questo l'invito a tutti voi lettori è, lo diciamo anche qui, quello di armarsi di fotocamera digitale (magari l'ultimo modello appena acquistato sfruttando le occasioni estive) e inviarci i vostri scatti che più rappresentano questa condizione di totale abbandono dei borghi all'indirizzo: redazione@quotidianodisicilia.it
 
Pubblicheremo le foto sull'edizione cartacea del giornale, ma essendo qui sull'Isola Telematica, non poteva mancare una puntata al vasto mare di Internet. Ecco quindi lo spazio del QdS su Flickr, il noto portale di photo sharing.
 
Il Web 2.0 certo può dare una grossa spinta alla visibilità delle foto che ci invierete, in modo tale da aprire gli occhi veramente a tutti sulla questione.
Lug
22
2009
Intervista a Simone Di Stefano, ideatore di 40xCatania
Ho avuto il piacere di intervistare l'ideatore di 40xCatania, Simone Di Stefano, un ragazzo che ha ben chiaro il lato "social" dei network e che, con la sua iniziativa, auspica l'inizio, a livello glocale (unendo il globale del Web alla località del capoluogo etneo) di una nuova stagione di presa di coscienza da parte dei catanesi.
 
Così riassunto può sembrare riduttivo, quindi lascio la parola alle sue risposte, molto interessanti e articolate. Buona lettura!
 
1) Come è nata l'idea di 40xCatania?

40xCatania nasce sulla falsa riga di 40xVenezia, su mia iniziativa (ma ciò è poco importante, io ho creato il contenitore, il contenuto è creato da tutti) in poco tempo diventa un progetto corale e condiviso da molti. In una città dinamica come Catania, dove sembra che tutto cambi ma alla fine non cambia niente, viviamo in un "sistema" che ha fallito obiettivi di  progresso sostenibile; serviva innescare un processo di conoscenza e informazione contributiva e documentaristica tale da permettere al cittadino di esprimere il proprio senso civico ed alle componenti della città, di instaurare un dialogo costruttivo e propositivo, il tutto con particolare attenzione alla costruzione di un think tank "serbatoio di pensiero".

La sfida è stata quella di creare una coscienza collettiva che vada oltre lo spazio e il tempo, una memoria utile produttrice di cambiamenti sia nel Web che nel reale attraverso un flusso informativo che passa in continuazione tra Web e realtà e viceversa, che si esprime nel "reale" con "azioni" (esempio: azione manichini) e "microazioni" (esempio: aperitivi nei quartieri e frozen manifesti)  e nel Web con la forza aggregante del social network sfruttando la capacità dello stesso di "congelare" il pensiero intellettuale e di rendere le emozioni vive attraverso foto, video, blog e tanto altro.

Tì riporto il manifesto (in continua fase di elaborazione) che sin ora ha guidato il nostro lavoro.

2) Quali sono i rapporti con gli altri portali di "40x"? Sono in progetto nuovi social network per le altre città siciliane?

Non esistono allo stato attuale dei legami particolari tra le realtà dei 40x se non la condivisione del mezzo; in ogni modo tra alcuni membri esiste un confronto e lo scambio di opinioni ed idee, alcuni membri di 40x sono iscritti in più network, ciò crea una rete sociale utile alla condivisione di valori di democrazia partecipata ma non esiste un progetto per altre città siciliane. Siamo comunque pronti a fornire consigli a chi desidera intraprendere iniziative simili.

3) Che iniziative "off-line" avete in mente per il futuro?

Pianificheremo le nuove azioni in funzione alle richieste pervenute dai feed del Web e in parte in funzione del question-time con il sindaco, ciò avverra nella seconda metà di Agosto.
Sino ad ora, stiamo dividendo le iniziative in due tronconi.

Azioni: Grossi eventi che devono essere condivisi, pianificati, programmati e approvati (la scelta delle tematiche viene fatta tutti assieme) con l'obiettivo del "risveglio" e della sensibilizzazione, con performance emozionali e coinvolgimento di più gente possibile.

Microazioni (formula ancora in sperimentazione): Create per lasciare margini di creatività e iniziativa ai membri, che con delle linee guida possono professionalmente spendere idee e iniziative per la città.

4) Il passaggio dall' "on-line" all' "off-line" si è finora tradotto bene?

E' complesso gestire (stiamo lavorando su metodo e modalità) il passaggio tra le due dimensioni, il reale e l'irreale ora coincidono nel Web e fuori dal Web, molti non percepiscono ciò e quindi l'opportunità che il palcoscenico mediatico creato dal Web ci concede. Comunque è fondamentale e importante ribadire che il movimento nasce PER CATANIA e quindi deve necessariamente andare al di là, spingersi oltre il proprio brand, organi, statuto e regolamento. I 40XCatania devono essere strumento del cambiamento e non il fine.

5) Pensi che in futuro i social network, possano essere usati per iniziative partecipate "glocali" come la vostra, o la tendenza è sempre un maggiore appiattimento verso le piattaforme di moda e poco impegnate?

Il social network è espressione del desiderio di aggregazione dell'uomo, l'operatività e l'uso diffuso di questi mezzi indirizza gli individui ad esprimere se stessi amplificandoli, con nuovi modi e strumenti di retorica visuale (video foto ed altro).

Mia opinione è che i social network orizzontali e generalisti come Facebook, adesso in una sorta di "bolla mediatica",  verranno affiancati da social network verticali e tematici dove gli utenti esperti (anche grazie allo stess Facebook e all'apprendimento sociale) sapranno gestire e personalizzare maggiormente le ambizioni e i desideri, siano essi di svago, di conoscenza o di cultura.

6) Cosa si tratterà esattamente nei question-time video?

L'idea e quella di produrre "conoscenza" e di mettere il sindaco di fronte ad un compromesso di efficienza ed efficacia per ciò che riguardo il suo operato e quello di tutta l'amministrazione.

I mezzi saranno i video, cortometraggi, gli special e le denunce raccolte e prodotte dai membri del social network; presentate con cadenza mensile saranno dibattute con risposte dal sindaco e reinserite nel Web per accendere discussioni, dibattiti e eventuali soluzioni.
 
7) Cosa ne pensi dell'informazione siciliana e come questa può essere migliorata dal citizen journalism e dalla partecipazione 2.0?

Sono divertito e al tempo stesso perplesso dall'informazione siciliana, e non aggiungo altro....

Il mestiere del giornalista sta cambiando, l'informazione è esplosa atomicamente e non si riconosce più la fonte. Il telegiornale delle 20.00 degli anni 70-80, un sacro appuntamento familiare che spesso coincideva con la cena, è diventato un ricordo remoto.
Il nuovo "recettore di notizie" oltre ad essere esso stesso produttore-consumatore ricostruisce il fatto raccogliendo questi atomi e dandole la forma che desidera.

Il "giornalista del web"  con etica e professionalità utilizzando il contenuto prodotto dell'utente ed i nuovi strumenti e linguaggi di espressione (giornalista-regista) deve sicuramente alzare la posta sul valore mediatico del contenuto e riuscire ad attribuire criteri documentaristici alle informazioni.
 
 
Ringrazio ancora Simone per averci concesso il suo tempo; appuntando che i pareri espressi sono personali. Isola Telematica continuerà a seguire 40xCatania, il network etneo dal volto social.
Lug
17
2009
Eppur si muove: finalmente gli sportelli digitali
Passo dopo passo, poco alla volta, il processo di informatizzazione dei servizi pubblici siciliani va avanti. Lentamente, ma sempre meglio dell'immobilismo.
 
Dalle pagine cartacee del Quotidiano di Sicilia si apprende che saranno disponibili gli sportelli digitali dell'assessorato regionale al Lavoro: 124 punti di accesso pubblico, grazie ai quali gli utenti potranno navigare su Internet, stampare i propri documenti e archiviarli in supporti removibili come le ormai onnipresenti chiavette USB.
 
Il progetto è portato avanti da Sicilia e-innovazione, la società che si occupa proprio dell'informatizzazione degli uffici, la quale ha chiesto all'Agenzia per l'Impiego la collaborazione per l'attivazione dei punti di accesso. La questione non è, quindi, ancora chiusa: come detto, un passo, uno step iniziale ma pur sempre un input.
 
Obiettivo dichiarato è la riduzione del Digital divide fra Nord (dove i servizi digitali sono realtà da tempo) e Sud Italia. Il gap c'è, inutile negarlo e bisogna rimboccarsi le maniche per colmarlo.
 
Mi permetto di azzardare che l'informatizzazione dei servizi pubblici passa prima per la formazione delle persone e poi nell'installazione di qualsivoglia punto di accesso. Il dato che non sia previsto supporto da parte del personale di servizio è, purtroppo, imputabile come una nota a sfavore.
 
Andrebbe poi rivolta una domanda a chi si sta incaricando del progetto: ma la suite d'ufficio, l'antivirus e i programmi previsti per ogni macchina saranno Open Source (con conseguente risparmio di denaro) o si spenderanno migliaia di euro per le licenze di programmi commerciali?
 
Lug
15
2009
Travolti dalle offerte nell'azzurro mare d'agosto
Va bene che siamo ancora a metà luglio, ma per Isola Telematica di oggi abbiamo parafrasato il titolo dello storico film del 1974 di Lina Wertmüller. 
 
Tempo di ferie, tempo di mare e tuttavia pare proprio che per i geek staccarsi da Facebook, Twitter, forum e compagnia bella sia arduo. Se il solleone ci spinge fuori di casa e la necessità a portarci dietro il fido notebook; vengono in soccorso le offerte UMTS delle principali compagnie di telefonia mobile: TIM, Vodafone, Wind e Tre.
 
Nello specifico, consigliamo di visionare i siti del "poker d'assi" delle telecomunicazioni, qui ci limiteremo a delle considerazioni generali, ovvero: per quanto avremo bisogno della connessione? Con quale urgenza? Quanto siamo disposti a spendere?
 
Per quanto le tariffe offerte si presentino tutte come vantagiosissime, c'è da dire che sono del tutto spariti i profili flat (navigazione senza limiti ad un fisso mensile) per quanto riguarda la navigazione mobile.
 
Proprio nel momento in cui navigare con l'iPhone o l'HTC è un'esperienza non troppo dissimile all'uso di Internet con un normale PC. Mi ricordo che qualche anno fa, una delle "fantastiche quattro" permetteva di navigare a 20 euro al mese senza limiti di tempo tuttavia alla "velocità" di un 56k.
 
La velocità di connessione è molto migliorata, ma con la presenza di offerte limitate nel tempo c'è farsi prima un piccolo calcolo rispetto al consumo che intendiamo farne.
 
In alternativa possiamo sempre cercare dei punti wireless gratuiti o recarci nei cari e vecchi Internet Point. O anche, per una volta, finito di leggere questo post, provare a completare l'ennesimo sudoku!
Lug
09
2009
La Sicilia che lavora svolta con il Web
Due osservazioni, due esempi sul mondo professionale che cambia grazie alla Rete, aprendo nuove possibilità per quel "lavoro che in Sicilia c'è".
 
In questi giorni è partito, lo abbiamo già segnalato sull'edizione cartacea del QdS, il portale Green-job.it dedicato alle offerte nel settore "green". I profili professionali dell'economia verde sono molto richiesti nella nostra isola: la Sicilia infatti ha un enorme potenziale, ancora tutto da scoprire, in questo campo.
 
Altro settore, ma uguale rivoluzione telematica: Sabrina Roccaforte, presidente dell'Ordine degli Architetti di Enna, rispondendo a un paio di domande della nostra Marilisa Cannarozzo; ha sottolineato l'importanza del Web per il raggruppamento dei professionisti nel mercato del lavoro e, soprattutto, il grande balzo che gli strumenti informatici hanno fatto compiere agli stessi.
 
Da parte nostra, due ancora due, ulteriori segnalazioni: i social network LinkedIn e XING, grazie ai quali è possibile registrare il proprio profilo completo di curriculum e iniziare a prendere contatto con le realtà professionali affini.
Lug
06
2009
Sicilia isola dei "pirati"
Lo scenario emerso dalla conferenza stampa di Microsoft sulla pirateria informatica, svolta presso l'Agenzia Consolare Americana, presenta la Sicilia come una delle regioni con il più alto tasso di penetrazione del fenomeno.
 
Quasi una persona su due, il 47%, utilizza software piratato o con licenze contraffatte. Tuttavia, negli ultimi tre anni la percentuale è stimata sia scesa al 30% grazie anche al mistery shopper, un addetto al controllo dell'autenticità dei prodotti acquistati nei vari punti vendita.
 
Comunque, c'è da chiedersi se solo con il controllo e la repressione sia possibile frenare un fenomeno ormai "casalingo": chiunque disponga di una connessione ADSL e un minimo di dimestichezza con la Rete, può attingere a un'enorme quantità di software non originale.
 
Sarebbe auspicabile una politica di prezzi al ribasso, considerando che, nel libero mercato telematico, non sono poche le aziende produttrici di software che non hanno nulla da invidiare ai colossi del settore.
 
E che dire dell'Open Source, ovvero del software libero dal diritto di autore (copyright), totalmente utilizzabile e ri-programmabile al solo "costo" dell'indicazione della paternità del prodotto originale (copyleft)?
 
Insomma, le frecce dell'arco sono tante, certo è ovvio che le grandi aziende scelgano quelle che possano far recuperare loro profitto (in fondo i programmi Open Source si prospettano come loro concorrenti, sia come linea di pensiero che sul mercato).
 
Ma l'utente finale ha un più ampio ventaglio di scelte a sua disposizione, per poter usare programmi di ottima fattura senza incorrere nell'illegalità.
Lug
01
2009
Il Web rende trasparente il "Palazzo"
Il ministro Brunetta è stato di parola. Come previsto dalla Finanziaria 2008 infatti, sono state rese pubbliche le retribuzioni per 23 mila manager di circa 5.000 consorzi e società pubbliche con partecipazione degli enti territoriali.
 
Operazione Trasparenza, questo il nome dell'iniziativa, segna una svolta nel rapporto fra il cittadino e le istituzioni, avvicinando quelli che rischiavano di divenire due estremi, grazie alla filosofia del Web 2.0.
 
In Sicilia poi, la "rivoluzione telematica" ha una valenza ancora maggiore, avendo concretamente la possibilità di evitare gli sperperi di una mentalità di gestione dei fondi pubblici troppo spesso scellerata. I dati sono visibili alla pagina dove sono divisi, per Regione, in file pdf.
 
Il primo passo è compiuto: al cittadino è stato dato uno dei nuovi strumenti per potersi informare e decidere di conseguenza.
 
"Conoscere per deliberare"  diceva Luigi Einaudi. Il prossimo potrebbe essere l'anagrafe pubblica degli eletti, promossa dai radicali, che hanno ripreso la massima dell'economista e presidente della Repubblica?

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