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Direttore Carlo Alberto Tregua
 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Set
09
2011
Nella Finanziaria "lacrime e sangue" varata dal governo con uno slalom giornaliero considerevole, una delle novità (già introdotte ad agosto, ma sostanzialmente invariata) è l'introduzione di un nuovo regime dei minimi, in quanto alcune parti politiche segnalavano che la precedente situazione era usata come zona d'ombra per molti evasori fiscali.
 
Non avendo fornito e non riuscendo a reperire dati e studio a riguardo al vecchio regime (un 20% rispetto all'esorbitante sborso di fronte a una "tradizionale" partita IVA è stata la salvezza per moltissimi, e onesti, piccoli imprenditori e professionisti del nascente settore ICT in Sicilia), possiamo solo vedere gli effetti del nuovo regime dei minimi 2012, che avrà valenza dal 1° gennaio prossimo.
 
In soldoni, i soggetti che intraprendono un'attività o una professione o che l'hanno intrapresa dopo il 31 dicembre 2007 (ovvero chi nn ha ancora aperto e chi ha aperto una partita IVA agevolata a inizio 2008) potranno approfittare del nuovo regime, sempre con il tetto di un ammontare dei ricavi di 30.000 euro.
 
La buona notizia è che l'imposta sostituitiva scende al 5%. La cattiva è che tale regime è applicabile per un massimo di cinque anni e che per i soggetti che non hanno ancora compiuto 35 anni, il regime agevolato è applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell'attività ma non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età.
 
Chi non vi rientra entra in un regime chiamato "supersemplificato" i cui termini, insieme ai restanti del nuovo regime dei minimi, sono ben dettagliati nel link poco sopra.
 
Che riscontri può avere questo nuovo regime di tassazione per il settore di nostro interesse, l'ICT siciliano? Al di là delle inevitabili, e in non pochi casi giuste, proteste per la chiusura di un regime su cui si sorregevano molti professionisti over 35 (avendo effettivamente un ricavo annuale che non superava i 30.000).
 
A vedere il bicchiere pieno si tratta di una grande opportunità per tutti quei giovanissimi (usando un metro di paragone italiano, dove i giovani sono giovani fino a 40 anni.. ricordiamo che Zuckerberg ha 26 anni. In Sicilia starebbe probabilmente fuori corso all'università) che vogliono intraprendere un'attività professionaleimprenditoriale altrimenti inaccessibile per vie di imposte che rischierebbero di esporli, loro malgrado, al lavoro nero o alla "spietatezza" di un mercato che non ha confini ed estremamente competitivo. Non è un caso che aziende più o meno grandi del settore abbiano, in modo del tutto legittimo, sede legale in Irlanda, dove vi è un regime fortemente più agevolato rispetto il caso italiano.
 
Ma questa, potrebbe, finalmente, esssere un'ottima opportunità per chi, nonostante viene considerato un "ragazzino" vuole rimboccarsi le maniche senza dover già sobbarcarsi fardelli fiscali ancora prima di iniziare l'avventura imprenditoriale. Speriamo davvero che possa essere da sprone!

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