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East Coast di Carmelo Lazzaro Danzuso
il blog sulla Sicilia Orientale


Set
01
2011
Il sindaco, Raffaele Stancanelli, ha illustrato il pompa magna il nuovo Piano di viabilità che vuole rivoluzionare – e risolvere una volta per tutte – la questione del traffico nel centro storico.

Un obiettivo importante che l’amministrazione vuole raggiungere attraverso uno strumento – il nuovo Piano, appunto – che agli occhi di molti appare però inadeguato alle reali esigenze della città e del suo cuore pulsante. Il via ufficiale è previsto per il prossimo sabato 3 settembre, ma i commercianti sono già sul piede di guerra e prevedono effetti devastanti per un settore già abbondantemente provato.

Non è tutto: a sollevare non poche perplessità su quanto stabilito dal Comune sono stati anche i sindacati di Polizia, che hanno sottolineato come il nuovo Piano per la viabilità rischi di creare enormi problemi alle volanti che devono muoversi da e per la Questura, sita in piazza Nicolella.

Al di la delle molte criticità, ora si attende soltanto il via ufficiale, la “prova su strada” e il parere dei cittadini.

Le previsioni, però, sono tutt’altro che rassicuranti.
Giu
22
2011
Nel 2009 la città di Siracusa fu al centro dell’attenzione mondiale per via del G8 Ambiente, vertice che ospitò nella città siciliana i ministri al ramo dei più importanti Paesi del mondo.

In quell’occasione, com’era logico aspettarsi, la città si tirò a lucido e organizzò numerosi servizi a basso impatto ambientale: tra questi il bike sharing e trasporti organizzati con bus elettrici. Peccato che, a distanza di più di due anni dall’evento, i mezzi utilizzati siano stati abbandonati al loro destino, alla ruggine e alla polvere. Stipati nell’ex Mercato ittico del capoluogo e ormai praticamente irrecuperabili.

L’ennesimo caso del genere – tanti, purtroppo, siamo abituati a vederne in Sicilia e in Italia – dove un importante investimento iniziale non viene accompagnato da un’adeguata manutenzione, sprecando denaro pubblico e mandando all’aria la speranza dei cittadini per servizi efficienti e, in questo caso, a basso impatto ambientale.
Mag
27
2011
“Domenica niente ambulanti abusivi al Lungomare e al porticciolo di Ognina. Lo hanno disposto il sindaco Raffaele Stancanelli e l’assessore alla polizia municipale, Massimo Pesce, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio e dell’antiabusivismo commerciale, che nella zona viene da tempo perseguito. È stata infatti prevista un’attività preventiva della Polizia Municipale che attuerà un servizio ancora più intenso sin dalle prime ore del mattino, con l’impiego di diverse pattuglie di agenti coordinate da un ufficiale responsabile del servizio”. Quello che abbiamo appena riportato è un estratto di un comunicato stampa emanato dal Comune di Catania venerdì 27 maggio.

Un testo che ha attirato la nostra attenzione non tanto per l’azione di legalità che l’amministrazione vuole promuovere – è sempre positivo, in una città come Catania, vedere i vigili in strada per cercare di contrastare l’abusivismo e le varie irregolarità – quanto per il modo con cui queste vengono annunciate. A che pro, infatti, anticipare venerdì per domenica un’attività di questo tipo? Non sarebbe più semplice intervenire sul territorio senza pubblicizzare il tutto attraverso note ufficiali, che magari convincono l’ambulante a spostare la propria attività in qualche altra zona?

Ai cittadini l’ardua sentenza…
Mag
12
2011
Una città in cui le regole vengono costantemente violate e in cui i controlli sul territorio si limitano a episodi sporadici, inutili al fine di stroncare situazioni divenute ormai croniche. Questa è Catania, un centro in cui, per esempio, le ordinanze sulla sicurezza emanate nel 2009 dal sindaco Raffaele Stancanelli sono rimaste lettera morta.

“È vietata l’attività di accattonaggio molesto, con modalità ostinate e insistenti o minacciose , che reca turbativa, impedisca o limiti l’accesso, la fruizione o l’utilizzo delle aree, spazi e luoghi pubblici…” recita il documento emesso dal sindaco poco meno di due anni fa. O ancora: “Chiunque nel territorio del Comune di Catania esercita la prostituzione ovvero accede alle prestazioni del meretricio in modo da offendere la pubblica decenza ovvero incidere negativamente sulla libera e corretta fruizione degli spazi pubblici è punibile con sanzione amministrativa”.

Chi vive o frequenta Catania sa che tutto ciò è rimasto soltanto sulla carta. I mendicanti sono ovunque e i lavavetri ai semafori si sono letteralmente moltiplicati. Anche le zone di attività delle prostitute si sono ampliate.

In tutto questo marasma, i controlli si contano sulle dita di una mano. Servirebbe una presenza seria della Polizia municipale per far rispettare le indicazioni del Comune, lo ripetiamo da sempre. Con verifiche finalmente costanti e severe.
Apr
13
2011
La Provincia di Enna ha recentemente pubblicato i dati sui flussi turistici nel territorio relativi all'anno 2010
 
Le statistiche hanno evidenziato come l’ennese sia una meta preferita soprattutto dagli italiani, mentre la situazione appare tutt’altro che rosea per ciò che concerne le visite degli stranieri. I turisti nazionali hanno infatti fatto registrare un incremento del 5,78 per cento; mentre per quanto riguarda il dato di chi proviene dall’estero c’è stato un calo di 2,78 punti percentuali.

Risultati che, come ha sottolineato lo stesso presidente della Provincia, Giuseppe Monaco, “da un lato incoraggiano”, dall’altro rafforzano la necessità di promuovere in Italia e nel Mondo l’ennese e le sue risorse artistiche, archeologiche e culturali.

La Venere e il sito archeologico di Morgantina o la Villa Romana del Casale sono soltanto alcune delle bellezze che il territorio offre ai visitatori. Peccato che, almeno per il momento, i servizi offerti ai turisti non siano all’altezza.

Occorrerà invertire la tendenza e far vedere quanto il cuore della Sicilia possa offrire a chi decide di visitarlo, per trascorrere qualche giorno immergendosi nella sua storia e nella sua cultura.
Mar
31
2011
Le sorti dell'ex centro commerciale di Vulcania sono perfette per descrivere l’attuale situazione in cui versa la città di Catania. Nonostante un evidente pericolo per chi frequenta l’area – su cui insistono, lo ricordiamo, alcuni uffici comunali e la sede della III Municipalità – il Comune non riesce a intervenire, lasciando tutto all’inclemente scorrere del tempo, che peggiora inevitabilmente le cose.

E così ci troviamo a che fare con una struttura che presenta gradini sconnessi, voragini sui ballatoi attraverso le quali è possibile vedere il posteggio sottostante, pilastri pieni di crepe, con rischi evidenti per tutte le persone che abitualmente frequentano la zona.

Che cosa fa il Comune? Come sempre, promette degli interventi. Ma prima di vederli effettivamente realizzati siamo certi che passerà del tempo. Non vogliamo credere che sia a causa di una sorta di indifferenza da parte dell’Ente, ma è evidente come i mai superati problemi economici che affliggono l’amministrazione rischiano, come in questo caso, di mettere in serio pericolo la salute dei catanesi.

Nell’attesa che venga preso qualche provvedimento e che i lavori prendano effettivamente il via, l’unica cosa che possiamo fare è incrociare le dita, sperando che nessuno si faccia male.
Mar
16
2011

Una mosca bianca, un’eccezione positiva nella situazione disastrosa che contraddistingue la maggior parte dei Comuni siciliani. Parliamo di Aci Bonaccorsi, l’unico centro dell’Isola che è riuscito a entrare nel prestigioso club dei Comuni virtuosi.

 

Cos’ha di tanto speciale? Anzitutto una raccolta porta a porta dei rifiuti che ha raggiunto il 60%, poi netturbini provvisti di lettore ottico (per capire quanti rifiuti sono prodotti da ogni famiglia e in che modo sono gestiti), una tessera magnetica necessaria per la raccolta gratuita dell’acqua (con una fontana che eroga per ogni famiglia 20 litri di acqua naturale e 20 litri di acqua gasata), la prossima l’autonomia energetica del cimitero comunale, così i cittadini non dovranno pagare più l’imposta apposita per la luce e altro ancora.

 

E il miglioramento della qualità della vita si sposa anche con un’efficiente gestione economica, attraverso pratiche utili ad attenuare la pressione fiscale e offrire ai cittadini servizi migliori.

 

Tutto questo ha permesso agli amministratori di avere i requisiti per entrare a far parte dell’Associazione italiana dei Comuni virtuosi, a dimostrare che anche in Sicilia, in fin dei conti, è possibile amministrare bene la Cosa pubblica.

Feb
28
2011
Quella della pista ciclabile che collega Sampieri a Marina di Modica è diventata una vera e propria odissea: la scorsa estate, come aveva comunicato al QdS l’assessore all’Ambiente della Provincia di Ragusa, Salvo Mallia, l’inaugurazione avrebbe dovuto avere luogo a settembre; qualche giorno fa, invece, è stata ignorata anche l’ultima data di scadenza, fissata per il 19 febbraio 2011.

Adesso si parla nuovamente di “tempi molto brevi”, ma non c’è ancora nessuna data certa. Così, ai cittadini sembra la solita tiritera politica, quella che continua a rimandare le cose e, alla fine, non produce mai risultati concreti. E il fatto che la pista ciclabile sia diventata il terreno di scontro per l’ennesima polemica fra maggioranza e opposizione non fa ben sperare.

A pedalare, insomma, dovrebbero essere anche i politici, iniziando finalmente a consegnare alla collettività risultati e non soltanto chiacchiere. Ne va della salute di ogni territorio e quindi di tutta la Sicilia.
Feb
11
2011
Una città in cui l’illegalità sembra ormai farla da padrona e in cui i controlli sempre più scarsi, da parte dei vigili urbani, non fanno altro che peggiorare la situazione. Questo è diventata Catania, un centro in cui a ogni angolo di strada è possibile vedere infrazioni – anche clamorose – al Codice della strada (si dia uno sguardo alla rubrica che periodicamente pubblichiamo sulle pagine del nostro quotidiano) e con alcune zone prese letteralmente d’assalto dagli irregolari (siano essi posteggiatori o commercianti senza uno straccio di autorizzazione).

In questo scenario a lasciare perplessi è anche l’azione – o meglio l’inazione – dell’amministrazione comunale, che sembra non riuscire a vedere al di la del proprio naso quando si promettono azioni decisive per portare la legalità in centro storico, dimenticando il caos che regna nelle altre zone della città, periferie in particolare.

Ma anche in centro le promesse di rado si traducono in realtà. E per capire come regole e controlli siano due parole quasi del tutto cancellate dal vocabolario catanese, basti pensare a quanto visto in occasione delle celebrazioni per S. Agata: ordinanza comunale “anticeri” clamorosamente ignorata, vigili sulle strade con il contagocce e automobili parcheggiate in un modo che è un eufemismo definire selvaggio.

Che cosa avranno pensato i turisti accorsi in città per rendere omaggio alla Santuzza?
Feb
08
2011

Alla fine le piogge sono arrivate e, come sempre, con esse sono tornati i danni sulle strade provinciali, da troppo tempo un Tallone d'Achille di un territorio che, anno dopo anno, rischia di restare sempre più isolato dal resto della Sicilia.


Frane, smottamenti e crolli (qualcuno ha detto Panoramica?) colpiscono con triste regolarità le arterie della provincia, senza che in qualche modo si riesca a prevenire il tutto tramite interventi tempestivi per garantire la sicurezza degli automobilisti.

 

Mancano, è tanto che lo ripetiamo sulle colonne del nostro giornale, gli investimenti.

 

Le difficoltà di Enna, una delle zone della Sicilia maggiormente in difficoltà, possono anche essere spiegate così, visto che una dotazione infrastrutturale a dir poco insufficiente penalizza un modo piuttosto evidente tutto il tessuto economico.

 

Così, anziché fare un passo avanti per cercare di colmare il divario che separa la Sicilia dal resto dell’Italia, si resta immobili. E il divario, irrimediabilmente, diventa più grande.

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