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Le fate trendy di Trilly


Ago
09
2011
Agosto, tempo di vacanze per la maggior parte di voi. Avete già preparato la valigia? E voi di quale scuola di pensiero siete …, ossia la preparate il giorno prima della partenza, o con calma e per tempo? Preferite il trolley o il borsone? Pare, però, che ci siano degli “irrinunciabili”: gli italiani dichiarano di non partire mai senza mettere in valigia un kit di pronto soccorso (42%), le scarpe preferite (34%), qualche libro (33%) e almeno 1 vestito elegante per una serata un po' speciale (31%). Noi per scaramanzia aggiungeremmo anche un ombrello!

Queste percentuali emergono da un recente studio dell’Osservatorio Europcar dal titolo "E tu di che valigia sei? Gli Italiani e le vacanze estive 2011". Dallo studio sembra che il rito della valigia impegna il 71% degli italiani al massimo per 2 ore (nel caso dei pignoli, il 14%, ben 4), e soprattutto tra questi il 61% ci si dedica il giorno prima della partenza. Dimenticavamo… il trolley batte la valigia, in questa estate 2011. E tra le mete preferite c’è anche la nostra Sicilia, insieme a Sardegna, Puglia, Emilia Romagna e Toscana. All’estero le preferenze sono rivolte a Spagna, Grecia, Croazia e Francia.
 
Raccontateci le vostre valigie e buon viaggio!
Lug
08
2011
Lime, mango e banana. Non sono gli ingredienti per preparare una dissetante bevanda o un frullato estivo, ma i colori di cui si arricchiscono i guardaroba estivi , che richiamano il colore del sole e delle spiagge.

Gli stilisti hanno proposto queste nuance così solari tanto per la sera quanto per la mattina, senza dimenticare gli accessori in tono, dalle borse ai gioielli.
Giu
10
2011
Ma sarà proprio vero che avere il pancione, per la dolce attesa, corrisponda ad una caduta di stile? A noi la première dame, Carla Bruni, sembra splendida come al solito, anzi… ancor più in attesa dei suoi gemelli. E sempre la première dame, la cui agenda degli showroom è di certo sempre aggiornatissima, pare essere stata avvistata in una nota catena di negozi svedese, che propone anche la linea per le future mamme. Ma anche note catene italiane si sono ormai adeguate alle esigenze, legittime, di stile delle future mamme.

Anche se si constata, nelle proposte moda degli stilisti per l’estate 2011,che si propongono, comunque, abiti comodi per tutte, portabilissimi anche dalle future mamme, che tra la mattina e la sera nelle nostre torride estati potranno essere elegantissime anche con ampi kaftani sempre più preziosi, nei tessuti e nei decori.
Mag
20
2011
Chi non ricorda il bikini bianco di Ursula Andress, che indossava in “Agente 007 – Licenza di uccidere”, del 1962 ?
 
Non stupisce se, in quel periodo, le vendite del bikini a due pezzi salirono esponenzialmente. Non a caso è, infatti, ricordato come il più famoso bikini in assoluto, sia dalla storia della moda che dal cinema.
 
Il primo bikini era stato presentato durante una sfilata di moda a Parigi nel 1946, ma negli anni Cinquanta era ancora visto con sospetto, troppo rivoluzionario per i “costumi” del tempo! Questo non ha fermato la sua ascesa: questo capo può vantare più di sessant’anni di immutato successo. 
 
La bella stagione alle porte ci porta alle proposte sfilate in passerella per l’estate 2011. Date un’occhiata sul web…
Apr
19
2011
Non da Milano, non da Londra, non da New York.
 
Ma qui dalla nostra Sicilia, con tre iniziative sul tema. La sede? L’Archivio di Stato di Catania, dove la prima iniziativa ha riguardato la cerimonia di donazione all’Istituto dell’Archivio di grafica e vetrinistica di negozi d’abbigliamento (1965-75) da parte dell’artista Dina Viglianisi, nome noto a critici e collezionisti; la seconda riguarda il fatto che questo materiale sarà in mostra fino al 21 aprile 2011 e infine, al pubblico si è proposto l’inedito video “Memoria e Moda: eleganti frammenti di Storia” (catalogo multimediale della mostra svoltasi tra il 19 e il 30 giugno 2010).

Quando la moda fa cultura…. L’auspicio è la creazione di un museo della moda a Catania.
Apr
11
2011
Già altre volte ci è capitato di ragionare su come la moda sia lo specchio di una società, del momento, dei luoghi, delle persone. Ce lo ricorda, stavolta, la Marzotto. Questa non vuole essere una recensione, perchè di fatto il libro che ha attirato la mia curiosità non l’ho ancora letto.
 
Si tratta di “L’abito fa il monaco?” di Alberta Marzotto. Un vademecum che invita al contegno, termine da tempo troppo poco usato e praticato… Pare, infatti, che voglia ritornare di moda. Qualcuno, però, lo dovrebbe ricordare a Lady Gaga!
Mar
25
2011
La bella stagione è alle porte e così la voglia di “floreale”, che non si affaccia solo dai balconi, presto un tripudio di gerani e surfinie… ma fa capolino, anche, nelle collezioni primaverili 2011.
 
Così dai papaveri proposti da Marras, alle fantasie eteree e impalpabili di Ferretti, al romantico neo-punk di Chanel, o alle coloratissime proposte di Blumarine tutto sa di risveglio della natura, di passeggiate al sole e di cene all’aria aperta.

 
 
 
Mar
11
2011
Oggetto di culto o funzionale che sia, la borsa è uno degli accessori che le donne di ogni età mettono al top. Che sia la Monogram savage Tiger di Louis Vuitton, la Obo di Max Mara o la Falabella di Stella McCartney, tanto per citare qualche “goccia” in mezzo ad un oceano, cosa mettono le donne dentro questa o quella compagna di viaggio? Sì, perché spesso le accompagnano dalla sera alla mattina, da una riunione all’incontro galante, dalla colazione di lavoro al teatro, la sera.
 

Molto della nostra personalità si può lasciar intendere, non solo a partire dalla borsa che ci accompagna ma, anche, dal loro contenuto. Spesso racconta le nostre giornate. Nella mia non deve mai mancare beauty, penna, matita e taccuino. E il telefonino, ormai quasi ovvio.

 

E dunque, raccontatemi di voi, e delle vostre borse…. A presto. 
Feb
22
2011
Dove eravamo rimasti? Non ci sentiamo da un po’. E nel frattempo è stato raggiunto l'accordo per la cessione della maison Gianfranco Ferrè al Paris group di Dubai dell'uomo d'affari Abdulkader Sankari; si è concluso il Festival di Sanremo (chissà se vi sono piaciuti i cambi d’abito delle regine delle cinque serate…?!) e da mercoledì 23 febbraio per sette giorni Milano spalancherà le porte alla Milano Fashion Week e alle collezioni del prossimo inverno. In programma 74 sfilate dei più grandi stilisti italiani e diversi stranieri. Insomma si preannuncia uno spettacolo che si concluderà il 1 marzo.

Di recente ho rivisto volentieri un film addirittura del 1944 (forse conosciuto ormai a pochi nostalgici) diretto da Frank Capra e basato sulla commedia omonima di Joseph Kesselring. Solo di recente sono venuta a conoscenza che sia stato inserito nella lista AFI's 100 Years... 100 Laughs, come uno dei migliori film della commedia statunitense: mi riferisco ad “Arsenico e vecchi merletti” (Arsenic and Old Lace), in cui spicca fra gli altri il nome di Cary Grant, nel film l'ex scapolo convinto Mortimer Brewster. Lì i vecchi merletti vogliono evocare la casa in cui i fatti - tra il comico e il macabro - si svolgono, ovvero la casa di due attempate signore, tra sofà, centrini e teiere.

Del resto da sempre i merletti usati nei corredi delle nostre nonne, o immancabili negli armadi delle signore hanno fatto sentire il loro fascino d’altri tempi. Al pari di gioielli donano eleganza e bon ton, non solo sugli abiti delle spose, sui vestiti da sera, o su biancheria preziosa. Oggi, però, la moda ha lasciato spazio ad una rivisitazione neoromantica, che seppur preserva il fascino di sempre, dall’altro li rende contemporanei, urbani, insomma dei giorni nostri, offrendogli nuove strade: tra cuoio, borchie e pietre naturali.

Date un’occhiata alla collezione primavera-estate 2011 di Dolce e Gabbana. Come da sempre accade nelle sfilate dei due stilisti l’atmosfera che creano evoca la sicilianità, più che mai in una sfilata che rende omaggio allo sfilato, il merletto tipico della Sicilia (Cinquecento, Settecento e Quattrocento… così denominato a seconda della lavorazione delle trine), al ricamo anch’esso molto amato in Sicilia, impreziosito già nel XIV con fili d’oro, coralli e perle, senza dimenticare il macramè. Il tessuto preferito per queste lavorazioni: il lino. Come gli abiti proposti dai due stilisti. Buon sangue non mente! In fondo, sebbene amata da entrambi gli stilisti, Domenico Dolce è siciliano doc.
Feb
08
2011
Accennavamo al fatto che è nelle nostre intenzioni “andare a cercare la moda” anche nei luoghi non esattamente canonici. Ebbene, la mia passione per la moda che fa il paio con la passione per la letteratura mi ha condotta, in varie occasioni, a soffermarmi sulla descrizione dei personaggi dove, quasi di certo, si trova “raccontato” un accessorio, un capo d’abbigliamento, se non addirittura un intero guardaroba – dalle scarpe al soprabito – per meglio caratterizzarli, dipingerli nell’immaginario di chi legge. Qualunque esso sia può, addirittura, conquistare la scena, perfino se si tratti di un pigiama!
 
Tra le mie letture è capitato di recente il racconto che de “I siciliani”  fa Gaetano Savatteri. Se è vero che un abito la dice lunga su ciò che sei o vuoi essere, la capacità ben si realizza attraverso un episodio che vede protagonista il principe Raimondo Lanza di Trabia, di cui riportiamo un passo, piuttosto significativo sull’indole del personaggio:
 
"Era saltato dal letto, con un soprabito sul pigiama, per salutare. Per scherzo Ciano gli dice: “Perché non vieni anche tu a Budapest?Ma, scusa, non avevo visto che sei in pantofole”. E Raimondo, secco: un principe può salire in pigiama e pantofole nel treno di un ministro”. Parte così: trentasei ore di treno in pigiama e pantofole, senza bagaglio. Con quella tenuta si presenta all’arrivo a Budapest, dove tutte le autorità ungheresi attendono la visita del ministro italiano. Mentre la fanfara intona gli inni, Raimondo Lanza di Trabia si avvicina al figlio dell’ammiraglio Horthy: Vedo che abbiamo la stessa taglia… potreste prestarmi uno smoking, qualche camicia, un paio di scarpe…”. (…)."

Che ne dite? Molti altri esempi, sono certa, potreste trovarli nel saggio dal titolo “La moda è un romanzo”, il nuovo libro di Fabiana Giacomotti in cui l’autrice analizza stili e vestiti scelti dagli autori nei loro libri. Dall’abito da ballo di Angelica nel Gattopardo alla pelliccia di Crudelia Demon.

Buona moda e buona lettura!