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Quotidiano di Sicilia

 
New design di Francesca Fisichella


Giu
17
2011
Arriva la bella stagione. Il design esce dalla porta di casa e si trasferisce nei giardini,
sulle terrazze, in piscina per farci compagnia, dalla sera alla mattina, nei momenti
che si riescono a rubare alla frenesia delle nostre giornate. Anche perché per molti
arrivano le sospirate ferie…

Così nei momenti di relax una bella poltrona all’aperto, un libro e un tavolino con
su un bel bicchiere di succhi freschi e dissetanti può essere rigenerante quanto una
vacanza in un luogo esotico.
Mag
02
2011
Quanto del nostro passato continua a vivere nelle nostre case….
Perché continua a vivere?

Perché nella casa della mamma continua a vivere, ad esempio, una radio anni Cinquanta in radica,
con giradischi e con tanto di mobiletto per i liquori annesso. Se poi pure funzionante, è il massimo.

Capita pure che pezzi del genere siano ad un certo momento abbandonati in garage o in qualche
angolo sperduto e dimenticato.
 
Qualcuno li rispolvera e tornano a vivere, magari nelle case dei più
giovani, accanto a pezzi di modernariato… E nelle vostre case cosa ri-vive?
Apr
01
2011
Il conto alla rovescia è iniziato: il Salone del Mobile 2011 è alle porte. Siamo alla 50ª edizione, in scena alla Fiera di Rho dal 12 al 17 aprile. I numeri della Design Week milanese più famosa al mondo? Dai 12.000 visitatori nel 1961 si è arrivati ai 297.460 del 2010, 328 espositori iniziali distribuiti su 11.000 metri quadrati sono diventati negli ultimi anni oltre 2500 su più di 200.000  metri quadrati.. Se vi sembra poco… per un evento che ha scelto come slogan 2011 “50 years young”!
 
Appuntamento, dunque, presso il quartiere espositivo di Rho, e in città per gli eventi culturali collaterali alla manifestazione, previsti in alcuni luoghi storici.
Mar
04
2011
Prima di affrontare la frenesia da preparativi-matrimonio, magari vi sarete imbattuti in quella divertente commedia americana, “Il padre della sposa”, e magari vi sarete detti: “A me non succederà mai!”. Puntualmente, chi più chi meno finisce, suo malgrado, in quel turbinio… e già si pensa alla quiete del viaggio di nozze.

Beh, e allora oltre che col wedding planner avrete di certo fatto i conti (nel senso più ampio del termine) pure con il flower designer.

Riprendiamo, dunque, “l’Abc” del design che stavolta fa rima con “flower”. Chi  è questo personaggio? E’ colui che creerà l’atmosfera floreale dell’evento (può non essere un matrimonio, ma una inaugurazione: ad esempio di un albergo, un negozio…).
 
Egli esprimerà lo spirito dell’evento, qualsiasi esso sia, attraverso il linguaggio dei fiori. Terrà conto della personalità degli sposi o del tipo di ambiente e situazione, cercando di armonizzare il contesto con i fiori, le foglie, i rami che sceglierà di mettere “sul palcoscenico”.
Feb
15
2011
Alternando la riflessione con l’abc del design vorrei ora parlare di una questione dentro la quale mi sono ritrovata durante il fine settimana.

Visitando un noto spazio espositivo a Catania - metri e metri quadrati di arredamento contemporaneo, un vero paradiso del design per gli appassionati, mi imbatto nella celebre libreria LB7 di Franco Albini disegnata nel 1957. Oggi è prodotta da un noto marchio nell’ambito dell’arredamento e costa !!!!! euro. I punti esclamativi lasciano ben poco spazio alla fantasia.
 
Si tratta, però, di una icona del design: ha attraversato mezzo secolo con le sue linee e la sua funzionalità, imperturbabile alle mode, agli schiamazzi e ai capricci del tempo.Il che spiega, perfettamente, perché Albini nel dopoguerra fosse uno dei progettisti più contesi dagli addetti ai lavori. Ne vien fuori, però, una diatriba con la mia amica di fronte alla LB7: è giusto o meno che una libreria “costi quel che costa” sol perché ha un nome, un cognome e una data di nascita (e aggiungerei è regolabile in altezza, sia nei montanti, che nelle mensole e mobiletti)?

Dite la vostra, alla mia amica. Io sono di parte: ho solo mobili su disegno, adoro il legno, il colore, il calore e le sfumature che la natura gli regala. Adoro sceglierlo e toccarlo. E non parliamo del profumo. Ma soprattutto adoro l’anima delle cose, qualunque sia la loro essenza (il materiale). Adoro l’idea (il design), che nasce, cresce e prende vita. Del resto lo ha anche detto la ventiduenne Delfina Delettrez, figlia di Silvia Venturini Fendi e del gioielliere francese Bernard Delettrez, e già nota da un pò di tempo come designer di gioielli: il vero lusso è avere una cosa unica e fatta a mano. Sarà un atteggiamento snob? Ditelo alla mia amica.
Feb
08
2011
È trascorsa già una settimana? Pare proprio di sì, e nel frattempo Gino da Bologna ci ha chiesto se parleremo di design e tecnologia. Perché no?! Il connubio è perfetto, anche se cercheremo di non sconfinare su un terreno che è già trattato da Isola Telematica.

In questo fine settimana mi è capitato, però, di approfondire il “design” dal punto di vista del web, o per meglio dire del web designer. Magari i più già lo conoscono. È una figura sempre più nota, che ha ormai conquistato un suo mercato.

“Sei connesso?” diceva qualche tempo fa quel noto comico di Zelig... Ebbene sì (anche se il senso era un altro in quel caso). Se oggi non lo sei, molte porte resteranno chiuse. Ma chi è il web designer? Potremmo dire che è l’architetto del web, colui che progetta, che costruisce un sito e lo rende fruibile, o per meglio dire accessibile agli internauti. Se poi volete saperne di più, vista la dilagante “communitymania”, esiste pure quella dedicata ai web designer.
 
Feb
01
2011
Quante volte in un solo giorno vi capita di sentir parlare di “design”?. Ormai lo si incontra nei contesti più disparati. Magari un tempo lo avremmo associato al convegno nazionale dei giovani architetti…, o avremmo immaginato di incontrarlo leggendo di quel mirabile fenomeno che fu il Bauhaus.

Ebbene oggi lo si incontra anche recandoci dal buon vecchio fioraio, dal progettista di siti web, da chi curerà l’illuminazione a casa nostra. È di scena il new design.

Ci capiterà, se già non è successo a molti di voi, magari in occasione del proprio matrimonio, col flower designer, col lighting designer, ed ancora col comunication designer, e pure col food designer. La lista potrebbe ancora continuare. Magari avremo modo di arricchirla nelle prossime settimane, e con il vostro aiuto.

Il design caratterizza ormai la nostra vita quotidiana. Ce lo ritroviamo in casa, in ufficio, perfino in automobile. Wikipedia ci dice che “Sempre più spesso il termine design viene utilizzato erroneamente per definire solo l'estetica di un prodotto, e quindi strettamente legata alla parte esterna del prodotto, alla sola "carrozzeria". Il design, invece, ha un significato molto più ampio: comprende anche il rapporto tra il prodotto e il suo utilizzatore e l'intero studio per il suo processo costruttivo”.

Ossia alla base del design c’è il concept, l’idea. Infatti, sempre su Wikipedia leggiamo che: “Il design di un prodotto è quindi il risultato dell'analisi di tutte le caratteristiche progettuali che definiscono il prodotto stesso. Un oggetto di design, quindi, racchiude in sè un elevato insieme di qualità come l'ergonomia, l'usabilità, la semplicità costruttiva, la sostenibilità ambientale, impatto ambientale, estetica, etc.”

L’appuntamento è alla prossima settimana. Andremo a scovare il design. Se lo incontrate voi per primi fatecelo sapere.