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Quotidiano di Sicilia
 
Universo Universitario di Stiben Mesa Paniagua


Nov
09
2011
Adesso anche nel nuovo edificio: alla facoltà di Farmacia sembrano non azzeccarne una. Mettendo per una attimo da parte, la ben più grave vicenda legata alla cosiddetta “Facoltà dei veleni”, che vede in corso un’inchiesta per omicidio, questa volta a risultare quantomeno “poco sicuro” è il nuovo edificio a soli quattro mesi dalla inaugurazione. La denuncia arriva dalle pagine web del Movimento studentesco catanese.

La notizia della cerimonia d’apertura è ancora presente sul Bollettino dell’Ateneo con tanto di foto e dichiarazioni in pompa magna delle autorità presenti al momento del taglio del nastro, lo scorso 13 giugno. L’edificio, un’area di circa 1248 mq, come mostrano le foto realizzate dall’autore della denuncia, Agatino La Rosa, inizia a presentare le prime crepe sui muri, nemmeno ci fosse stato un terremoto.

Non si tratta di roba da poco e, sicuramente, considerarla tale è una negligenza. La sottovaluta il preside della facoltà di Farmacia, Giuseppe Ronsisvalle, che ha dichiarato: “Non c’è alcun motivo di allarmarsi. Si tratta di un normale assestamento della struttura e, quanto prima, la ditta che ha curato i lavori provvederà alla sistemazione”. Sara sicuramente così. Ma certamente, non tranquillizza il fatto che un edificio universitario costato 2.065.609,75 di euro, che ospita due laboratori di ricerca avanzata farmaceutico e biochimico, tre aule da 100 posti ed una sala informatica, presenti in così poco tempo delle faglie sulle pareti.
Ott
13
2011
Capita che uno studente immatricolato in un pubblico ateneo si ritrovi nel corso della sua carriera universitaria iscritto in un ateneo privato. Tutto questo senza avere alcuna alternativa e con la conseguente impennata delle tasse da pagare. È quanto è accaduto in questi ultimi anni fra Catania ed Enna. Ed è quello che una studentessa catanese ha voluto denunciare.

La storia è ben nota: fondata nel 2004, l’UniKore nasce dal Consorzio Ennese Universitario (Ceu) diretto dal presidente Cataldo Salerno. Prima di quella data nel Ceu esistevano alcuni corsi gestiti dall’Università di Catania e quindi pubblici, ma semplicemente decentrati ad Enna, fra questi il corso in Scienze e tecniche psicologiche. Durante i primi anni di vita dell’UniKore, questo corso era rimasto esterno all’Ateneo, poi per un breve periodo è coesistito con un corso gemello nato nell’università privata ennese, finché non è stato assorbito. Tutto nella norma o quasi: basta osservare il contenzioso nato tra i due atenei (legato non solo ad un fattore economico ma anche al rispetto delle regole).

Dispute a parte, quelli che hanno veramente “pagato caro”, in tutti i sensi, questo trasloco dal pubblico al privato sono stati gli studenti iscritti a questi “corsi ad esaurimento”, abbandonati a loro stessi e adesso costretti a pagare cifre da privati.

La studentessa (e come lei, molti suoi colleghi di corso), protagonista involontaria di queste vicende, si è rivolta al nostro giornale per lamentare come per questo nuovo anno accademico abbia deciso di non iscriversi all’università nonostante sia ormai in dirittura d’arrivo. La motivazione? Semplice, “passare da 600 euro a 2500 euro di retta universitaria nell’arco di tre anni non è più sostenibile”.
Ott
05
2011
Con questo post, nasce ufficialmente il primo blog del Quotidiano di Sicilia dedicato al mondo universitario o meglio, per dirla con il nostro nome, all’Universo universitario.

Al centro di questo universo vogliamo collocare gli studenti siciliani. Daremo voce alle loro denunce e preoccupazioni, senza per questo perdere di vista le principali iniziative di chi vive ogni giorno gli atenei dell’Isola.

Purtroppo – ed è sotto gli occhi di tutti – sono molte le cose non funzionano a dovere nelle nostre università, ed i continui tagli da Roma non fanno altro che peggiorare la situazione: tasse sempre più care ma servizi sempre più inefficienti. Qui vogliamo far emergere tutto… Strutture decadenti, corsi inadeguati, docenti altezzosi, mondo del lavoro lontano anni luce, una classe amministrativa indifferente, ed ogni altro aspetto che disattende le aspettative di chi si iscrive all’università con la speranza di imparare un lavoro per mettere le basi del proprio futuro e si ritrova in un calderone di carenze di tutti i generi.

Universo universitario trova spazio, oltre che sul web, anche sulle pagine del nostro giornale ogni mercoledì, a partire da oggi… con due servizi sul “caro tasse e pochi servizi”  sull’università di Messina e uno sulla Kore di Enna.

Per tutte le vostre segnalazioni contattateci qui redazione@quotidianodisicilia.it o su Facebook.

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