Archivio SINT
utente
password
» registrati» password dimenticata
Quotidiano di Sicilia
Direttore Carlo Alberto Tregua
 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Feb
08
2010
Il siciliano vive "in capu l'Internet"
Ingiustamente vessato durante tutta la formazione scolastica, seppure nell'intento di far apprendere la "lingua nazionale", il dialetto s'arricria sul Web, dove ha la sua rivincita.
 
Il dialetto (nel nostro caso il siciliano, articolato come una vera e propria lingua), concordano non pochi linguisti, è una ricchezza culturale e storica (57%) ma anche sinonimo di identità (41%) che, nel "villaggio globale" della Rete riscopre la propria forza.
 
Sul Web sono infatti circa 2 milioni i siti e le pagine che parlano siciliano, nell'intento di riscoprire le radici della propria terra. Seguono, a ruota, calabrese e toscano. Lo studio, condotto da BocconiTrovato&Partners, sottolinea anche l'enorme varietà dei contenuti in dialetto, come dizionario italiano-siciliano, poesie, aforismi, proverbi e addirittura corsi di lingua.
 
Insomma, la rete globale ci offre uno spaccato di quel dialetto (o meglio lingua) che è il siciliano, coacervo di termini provenienti da diverse culture. Piccola curiosità finale: persino Wikipedia, l'enciclopedia libera, annovera fra le sue versioni in lingua, un'edizione interamente in siciliano.
Feb
01
2010
IT chiede: Perché Linux? con il prof.Cantaro dell'Istituto Majorana
Iniziamo per IT (Isola Telematica, che poi IT è anche la sigla di Information Technology non è un caso), un ciclo di interviste per introdurre i neofiti e i curiosi al mondo dell'Open Source e al software libero.  Il prof.Antonio Cantaro, che ci ha fatto già compagnia in questo spazio, sarà il "Virgilinux"  per chi si è perso nella selva oscura del closed-software. E per chi, proveniente dalla PA o dalle PMI, inizia a pensare di poter risparmiare qualcosina, senza perdere in produttività.
 
1) Antonio, inizio facendoti una domanda veramente molto basilare: cos'è Linux?

Linux (se vogliamo essere più precisi GNU-Linux) è un sistema operativo. Il sistema operativo è un insieme di programmi che servono a fare funzionare un computer, ossia gestisce il funzionamento di tutte le parti di un computer, dal microprocessore alla memoria alle periferiche (mouse, tastiera, video, stampante, ecc.). Senza il sistema operativo il computer sarebbe come un soprammobile.
 
I sistemi operativi più utilizzati sono Windows, Mac e Linux.  Ovviamente poi, dopo il sistema operativo, servono i programmi (software)  applicativi: videoscrittura, grafica, browser (per navigare in Internet), multimedia, giochi, ecc…

2) Perché esistono varie distribuzioni, come faccio a sapere qual è la più adatta per me?

Il sistema operativo GNU-Linux o Linux per gli amici, esiste in centinaia di versioni diverse chiamate distribuzioni o distro. Il motivo per cui esistono tante distribuzioni è semplice: ognuno può liberamente e legalmente creare una propria versione del sistema operativo.
 
Abbiamo detto che il sistema operativo è un insieme di programmi, ebbene Windows ha questi programmi chiusi e blindati, quindi nessuno vi può accedere per modificarli ed ogni cambiamento viene realizzato dalla Microsoft. Linux è un sistema open source, ovvero col codice sorgente aperto e quindi accessibile a tutti. Tanto significa che ognuno, se capace, può modificare e migliorare tale sistema operativo. Va da se che nel mondo vi sono tante persone che hanno la capacità di modificare il codice del sistema operativo e quindi ecco tante versioni magari create per ogni tipo di esigenza.
 
Per capire quale sia il “Linux” più adatto, basta leggere le note del produttore e capire cosa offre. Ma con un semplice ricerca in internet si hanno molte notizie e suggerimenti. Oggi la distribuzione più diffusa, supportata e semplice è Ubuntu.
 
Io stesso ho realizzato quattro versioni di Ubuntu Plus Remix. Si tratta di Ubuntu con molto software ed utilità aggiunte, ossia pronto all’uso per una utenza standard, senza bisogno di dovere installare altro. Anzi con gli effetti 3D già abilitati. Per maggiori dettagli su Linux è disponibile la pagina apposita sul sito dell'Istituto Majorana.

3) Davvero con Linux risparmierei soldi? Sai, voglio avviare un'attività ma spenderei un capitale in hardware e licenze.

Moltissime distribuzioni Linux vengono offerte gratuitamente, compreso Ubuntu e le mie versioni Plus. Quindi non serve spendere nulla per il sistema operativo. Avete visto, dal filmato del link precedente, come Ubuntu non abbia nulla da invidiare a nessuno, neppure per grafica. Ma il bello è che molto software è già presente in Linux (Ubuntu). Parliamo di software libero, open source e free.
 
In ogni caso con un click possiamo installare qualsiasi programma (pacchetti)  vogliamo con possibilità di scelta tra diverse migliaia di software. Basta un collegamento a Internet ed un click del mouse e Linux scarica il software, lo installa e lo sistema per categoria d’appartenenza nell’apposito menu. Ma non ci si ferma a questo, infatti, ogni volta che si aggiornerà il sistema, verranno, automaticamente, aggiornati tutti i programmi (pacchetti) installati. Pensate quanto tempo e fatica risparmiati. Questo è possibile in quanto il software non è commerciale e quindi non serve andare, per ogni programma, nel sito del produttore per cercare ed eventualmente pagare gli aggiornamenti. A questo punto il costo del software è nullo.
[continua]
Gen
25
2010
Fate la Carità: la crisi in un browser game
La crisi economica esplosa a fine decennio è un fenomeno che ancora adesso persiste, costringendoci a usare a fondo quella tipica abilità tutta nostrana di sapersi arrangiare.
 
Un'inventiva tale da risultare vitale di fronte l'apocalisse. Questo è il principio di fondo di Fate la Carità, un browser game (un gioco eseguibile direttamente dal proprio browser senza installazione alcuna) ideato e prodotto dall'italiana Kalicanthus, leader nel settore.
 
Fate la Carità è un gioco di ruolo politicamente scorretto che ci catapulta in un Bel(?)paese devastato dalla Grande Crisi e da una politica sempre più corrotta e scellarata. In un contesto da fare invidia a Kenshiro e Mad Max messi insieme, impersoneremo l' "eroe" per eccellenza di questa situazione, a noi così tanto familiare: un comunissimo barbone.
 
Il personaggio potrà appartenere a tre razze e tre classi: Nanerottolo, Grassone, Deficente e Alcolista, Aggressivo e Sporco. Insomma, tanta ironia e voglia di esorcizzare il periodo difficile che il nostro paese sta attraversando, con uno slancio di inventiva non indifferente.
 
La perla del gioco sta tuttavia nei PNG, i personaggi non giocanti, che ci daranno quest (missioni) e suggerimenti per sopravvivere in luoghi fin troppo noti come la stazione Rogoredo o Tiburtina. Lo psicopremier, Androtto, Dipietrazzecca, Spia Dalem e La Russo sono solo alcune delle dissacranti caricature realizzate dai ragazzi di Kalicanthus.
 
Una pentola in testa come elmo, un cerchione d'auto come scudo, uno sturalavandini come arma, tanta ironia (comunque consigliata a un pubblico adulto) e voglia di prenderla un po' a ridere, con fare liberatorio, e via per le strade di "Monnezzopoli".
 
Con l'augurio che il baratro così scherzosamente disegnato sia tanto lontano dalla realtà.
Gen
18
2010
Fse: bene la sanità siciliana sul Web
Sembra che le ombre delle quali di solito si ammanta la sanità nel Meridione, stavolta siano state dissipate dalla luminiscente trasparenza di un monitor.
 
Secondo i dati del Ministero della Salute, infatti, l'informatizzazione della sanità siciliana è una delle avanguardie fra le Regioni italiane, parlando nello specifico della sperimentazione del Fse, il fascicolo sanitario elettronico.
 
Ben il 75% delle strutture sanitarie dell'Isola, utilizza questo innovativo, intuitivo, semplice e utile strumento, grazie al quale sarà possibile ridurre le liste d'attesa, e comunicare più facilmente tra i medici e le famiglie. La Sicilia, nell'utilizzo del Fse, è una delle "sette sorelle" (con Lombardia, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Calabria e Sardegna) che si segnalano per il largo uso di questo strumento.
 
Essendo ancora in una fase sperimentale, però, ancora i cittadini non hanno vantaggi visibili dal Fse, in quanto il suo accesso online è, per ora, limitato al personale sanitario, secondo le norme di privacy previste dal garante.
 
L'obiettivo del Governo è di estendere, entro il 2012, l'utilizzo del Fse a tutte le Asl e gli ospedali sul territorio nazionale, dando finalmente la possibilità al paziente di consultare lo strumento insieme al personale sanitario strettamente autorizzato.
 
La via è segnata, e la Sicilia pare averla imboccata, questa volta. Restiamo comunque a seguire gli sviluppi.
Gen
11
2010
Politica guarda di qua, si...proprio verso il monitor
Perché c'è una Sicilia che vive e respira. Vive sull Web, nuotandovi come un pesce in mari che conosce a meraviglia, e respira pixel e bit come se fosse l'aria più pura. Certo migliore di quella ammorbata delle stantie stanze dei bottoni.
 
Bottoni, e non una tastiera QWERTY, figuriamoci un touchpad. Rivolti all'indietro anche in questo? Politica, voltati, guarda di qua, verso il monitor. C'è quello che i mass media chiamano, volgarmente, "popolo di Internet" ma che è fatto di individualità, spesso splendidamente impegnate nel e per il territorio. Anche quando sono fisicamente lontani.
 
Perchè a forza di non essere visti, hanno deciso di andarsene. Ci sono tante piccole eccellenze, l'Istituto Majorana che vuol farti risparmiare i (nostri) soldi, proponendoti software Open Source. Ok, gratis, così capisci meglio, cara Politica.
 
Ci sono i coraggiosi siciliani che operano assiema al Progetto Kublai per rilanciare il territorio, come Nino Galante e il suo Caffé in stile Liberty. E in stile Second Life, molto 2.0 se mi capisci.
 
E poi, quando vengono a bussare alle tue porte, quelli di 40xCatania, per parlarti, cara Politica, apri e ascolta. Perchè in Rete non hanno nè cazzeggiato sui filmatini stupidi, nè giochicchiato con Facebook. Hanno usato il video sharing per fare quello che gli americani dall'altra parte dell'oceano, ma che in Rete navigano a vista, chiamano citizen journalism.
 
Hanno usato Facebook per riunirsi, questi siciliani, e discutere. Insomma, oltre al Citizen Kane, guarda anche a loro, ai "normal" Citizen. E ti ho citato solo quelli con cui ho avuto il piacere di dialogare finora.
 
Che dalla Rete ti chiedono di essere ascoltati, altrimenti Politica, per cos'altro il tuo nome deriverebbe da polis, la città greca della democratica assemblea, quel social network 2.0 a.C. ?
Gen
05
2010
Ci vorrebbe del SOUL
Fra la formazione universitaria e il lavoro dei giovani siciliani, come segnalato dal QdS, si tenterà di gettare un ponte con un forum delle università del Mezzogiorno, composto dai rettori degli atenei meridionali, per promuovere ricerche economiche e sociali sul territorio.
 
A ciò si aggiunge il bando Fit (Fondo per l'innovazione tecnologica), promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico per provare a creare una rete fra le aziende e le università. Insomma, per chi studia e si prepara a entrare nel mondo del lavoro, pare che il 2010 sia un anno propizio grazie all'apporto della Rete.
 
Quello che ancora manca è, forse, un sistema di placement pubblico e gratuito, condiviso dagli atenei siciliani, sulla falsariga di SOUL, un portale per i giovani che cercano lavoro, frutto della collaborazione fra le maggiori università romane e le Istituzioni locali.
 
Il Sistema Orientamento Università Lavoro promuove tirocini, stage, offerte di lavoro in base agli studi affrontati, e non sono rari i bandi di concorso per le migliori tesi. Il tutto, facilmente accessibile in pochi click grazie a una interfaccia semplice e pulita.
 
Navigando sul Web, in ambito siciliano, è presente un progetto non dissimile, ovvero il N.I.L.O. (Network of Industrial Liason Office).
 
"...una rete di collegamento tra le strutture che si occupano di traghettare all’e sterno, verso il mondo del lavoro e dell’impresa, le ricerche, i progetti, le scoperte, le innovazioni, le giovane idee, i talenti, i brevetti maturati negli atenei. Un ponte tra l’Università e il territorio che adesso diventa, grazie a Nilo, sistema regionale, punto di riferimento unico per i ricercatori che vogliono mettere “in vetrina” i propri risultati scientifici, per le associazioni di industriali che vogliano attingere al patrimonio di idee e di creatività delle Università siciliane, per gli enti e le imprese che hanno bisogno di giovani cervelli, per i ragazzi che cercano opportunità di stage, di formazione, di inserimento nel mondo del lavoro."
 
Così si presenta il portale, che però, non viene aggiornato da ottobre 2008. Un peccato, dato che per intenti, scopi e funzionalità poteva proporsi per essere il SOUL siciliano, pur mancando di una interfaccia altrettanto semplice e interattiva. Si può ipotizzare che a causa dell'intrinseca istituzionalità del progetto, sia stato progressivamente abbandonato, ma, se qualcuno degli amministratori c'è, battesse un colpo.
 
In Sicilia, per i giovani, serve come (e per procurarsi) il pane, un portale magari più "easy" per trovare lavoro, magari costituendosi come un ponte fra il mondo accademico e quello lavorativo che, purtroppo, sembrano sempre più distanti e slacciati l'uno dall'altro.
Dic
28
2009
Si chiude il primo decennio del Web di tutti
Passate le feste natalizie, non ci resta che tornare con l'ultimo post del 2009, in attesa dell'anno che aprirà il nuovo decennio, chiudendo quello che ha segnato l'affermazione di massa della Rete.
 
Sembra ieri, eppure era nel 1994, che Italia On Line (qualche anno dopo, nel 1997, inglobata dal portale Libero) e il modem a 14k facevano capolino. Le prime chat, popolate da personaggi quantomai pittoreschi, e le prime pagine Web, quattro parole nere su bianco che forava gli occhi, e la cui massima innovazione era la barra a lato, i "frame". Le gif animate e il webmaster, figura che già dal nome sembrava evocare Merlino o Yoda. Il Web 1.0.
 
Poi venne la rivoluzione, improvvisa e potente galoppata verso i portali di tutto un po' e il video sharing, Youtube e Wikipedia l'alfiere della conoscenza, progetti aperti a tutti. I forum sul web e le enormi chat pubbliche, che si evolvono, si disgregano e si accorpano, la fusione di tante esperienze nel social network, una "rete sociale" dove il webmaster non è più, il saggio non è più, e tutti possono realizzare tutto e condividerlo. Condivisione è Web 2.0.
 
Gli anni '10 del terzo millennio cosa porteranno? Qualcuno azzarda al Web 3.0, il Web semantico, la Rete "intelligente". Wolfram Alpha.
 
E nell'Isola Telematica? In mezzo al guado, in una sorta di Web 1.5 che presenta portali "nostalgici" e voglia di Facebook, non resta che tenere il passo e non perdere il treno (ad alta, vera, velocità) dell'innovazione.
 
L'età dell'oro sembra appena incominciata, non vorremo rimanere con in mano solo terriccio.
 
 
Dic
21
2009
Un triplo augurio
Il Natale è ormai alle porte, ce lo segnala più di ogni altra cosa l'aumentata (e per fortuna, vista la crisi) attività commerciale infiocchettata di slogan un po' melensi del tipo "a Natale si può dare di più". Per una volta, togliendo la plastificazione pubblicitaria da queste parole, facciano vero il senso di ciò che viene detto.
 
E, visto che si può dare di più, facciamo un triplo augurio:
 
Il primo, anche e non solo per motivi cronologici, al Quotidiano di Sicilia tutto, dato il recentissimo anniversario trentennale. Trent'anni vissuti con indipendenza orgogliosa da ogni asservimento, trent'anni da "cani da guardia del potere", a maggior riprova dell'orgoglioso animale simbolo di fedeltà e della testata, e della concezione americana di fare giornalismo.
 
Il secondo, ancora più sulle corde di Isola Telematica, è un augurio che viene rivolto alla Politica con la P maiuscola, se è ancora viva, per far in modo che si abbassino i toni, specie nei confronti del Web-strumento, il più potente catalizzatore di democrazia che mai menti umane abbiano concepito. Sempre gli americani, hanno in particolare definito i blog "cani da guardia dei cani da guardia del potere"; segno di una complementarietà e sostegno reciproco fra le due forme di fare informazione che in Italia ancora ci sogniamo. Al QdS però, come avete potuto vedere, si è fatto tesoro di questa felice osmosi che fa bene al cittadino.
 
Il terzo, va a tutti voi, per un felice Natale da trascorrere a casa, e in famiglia; a chi ogni giorno sa dire no al gattopardismo, e a chi ha deciso di far fruttare altrove il suo talento, portando il proprio ingegno da siciliano nel mondo e facendo così conoscere quanto di buono c'è in quest'Isola.
 
Un'isola che sia sempre più Telematica, una volta passata la perenne notte delle streghe che taluni vedono nel Web, strumentalizzandolo.
Dic
14
2009
Il Web-strumento e il Web strumentalizzato
Non serve dilungarsi oltre sul gesto dello psicolabile (usando le parole del padre dell'aggressore) che ha ferito il premier Silvio Berlusconi. Le speculazioni e la "tifoseria politica" le lasciamo ad altri, limitandoci a condannare un gesto che colpisce ancora più duramente il normale svolgimento dell'agone democratico.
 
Qui, su Isola Telematica, interessa seguire il risvolto che l'episodio ha sul Web. Subito dopo l'aggressione, in Rete è cresciuto il fermento, da una parte e dall'altra sono nati, su Facebook, i gruppi pro e contro Berlusconi, e viceversa, nei confronti di Massimo Tartaglia, il 42enne autore del gesto.
 
Il "popolo di Internet", termine quantomai errato e superficiale, usato spesso dai giornali generalisti, è emerso come una sorta di magmatica entità a due teste, un Giano telematico diviso fra amore e odio incondizionato dei protagonisti dell'accaduto.
 
Una lettura data con una lente distorta, che non focalizza il Web per quello che è in questi casi: una semplice (seppure potente) grancassa dei sentimenti comuni, e non un "popolo di Internet" astratto, quasi fantasioso come se si trattasse di Hobbit.
 
Tale lettura, purtroppo, è stata data anche da alcuni esponenti del governo, come il ministro dell'Interno Roberto Maroni, che ha tuonato una maggiore sorveglianza (nei fatti, inattuabile) sul Web. Ancora più pesante Gabriella Carlucci: "Internet e i social network stanno diventando, ogni giorno di più, canali e strumenti di diffusione di odio e veleno."
 
Parole che, seppure dette sull'onda delle emozioni, si spera non portino a frenare lo sviluppo del Web-strumento, che in quanto tale, è neutrale. Da condannare sono le persone, non i mezzi.
 
Si ricordi il famoso decreto Pisanu che, anch'esso varato nel 2005 a seguito degli attentati terroristici a Londra, secondo le parole dello stesso ex ministro, ha bloccato lo sviluppo delle reti Wi-Fi.
 
Un Web strumentalizzato fa male a tutti, sia ai semplici cittadini con il diritto di informarsi dal più grande canale disponibile al mondo, sia alle aziende che vorrebbero (e dovrebbero) puntare sul Web per lanciare, o ri-lanciare dopo la crisi, il proprio business.
 
Uno strumento di cui la Sicilia deve avvalersi per uscire da uno stato catatonico. Una grossa opportunità che non dovrebbe essere limitata da episodi folli come questo.
 
Dic
07
2009
Perché le P.A. non utilizzano gli strumenti telematici?
Domanda dalla risposta (smentiteci, se possibile) scontata: non c'è una adeguata preparazione, né conoscenza di Internet, e del PC in generale, come completo strumento di lavoro. O almeno, questo verrebbe da pensare, alla luce dell'inchiesta di qualche giorno fa, sul Quotidiano di Sicilia, circa l'utilizzo della PEC, la Posta Elettronica Certificata.
 
Secondo uno stralcio dei dati Istat, vi sarebbe in Sicilia un livello di diffusione della PEC del 17,7% contro una media nazionale del 29,9%.  Insomma, si fa ancora tutto tramite le vecchie scartoffie, le vecchie lettere e le vecchie raccomandate. Con perdite di tempo e di denaro.
 
Eppure, oltre la PEC, c'è una vasta gamma di strumenti, molti dei quali gratuiti (come affrontato qualche settimana fa), che farebbero risparmiare alle P.A. migliaia di euro. Quindi anche ai cittadini, di riflesso.
 
Presumibilmente ci vorrà ancora un po' di tempo, ma l'auspicio è riuscire a rendere Paesi come la Svizzera, dove nei pubblici uffici è quasi tutto informatizzato, più vicini.
 

Articoli recenti Gli ultimi commenti Archivio
« febbraio 2010 »
lunmarmergiovensabdom
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728

Home Cerca News Sondaggio QdS Blog Denunce Sicilia, il lavoro che c'è Tribunali ed aste Piccola pubblicità Bandi e avvisi
  Affari regionali Ambiente Consumo Cultura Economia Editoriale Fatti Forum Impresa Inchiesta La Malaunità d'Italia Motori No Profit Province Scuola Speciale Turismo Unione europea Università Archivio
RSS© 2001 Ediservice S.r.l. - P.I. 01153210875 - Tutti i diritti riservati / Coordinamento e aggiornamento Blu Media / Realizzazione Francesco Grasso / Grafica Neri & Dodè / Hosting Impronte digitali