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Quotidiano di Sicilia
 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Dic
13
2011
Ho parlato spesso su IT di game development indipendente o "indie" ovvero tutte quelle produzioni a basso costo, artigianali quasi, rispetto alle produzioni ormai hollywoodiane delle grosse case.
 
Con i ragazzi siciliani di E-ludo, fra l'altro, abbiamo potuto vedere come la scena sia florida anche in Sicilia, e come questo settore, ingiustamente bistrattato come "giochini per PC" possa essere una valvola di sfogo creativa, ma soprattutto professionale in un momento di crisi e ristagnazioni che colpisce pesantemente l'Isola.
 
Proprio per questo periodo natalizio volevo proporvi una lista (fonte: IndieVault) di questi "giochini indipendenti", scanzonati, ironici, quasi dissacranti. Insomma, piccole opere di questo secolo tecnologico.  Nei mesi precedenti abbiamo anche visto di cosa sono capaci i nostri amici di E-ludo, con l'estivo Summer Game.
 
Chiudendo con la carrellata di giochi natalizi, la domanda è: perché non supportare un movimento così fresco, libero, creativo e innovativo anche nella nostra Isola? Già, non ve n'è motivo, quindi segnalo inoltre l'evento Global Game Jam che si svolgerà a Catania dal 27 al 29 Gennaio dell'anno nuovo. Gruppi di volenterosi sviluppatori si riuniranno per creare, nella due giorni, un proprio gioco indie.
 
Un laboratorio di creatività videoludica immancabile! E ora... Buon Natale pixelloso:
 
Santa's Deadly Descent: Avete presente quale insidie deve affrontare Babbo Natale calandosi dal caminetto?
 
Johnny Platform Saves Christmas: Un classico platform a sfondo natalizio, ovviamente!
 
Garden Gnome Carnage: Dalla parte del Grinch! Per chi "odia" il Natale!
 
Merry Gear Solid 2: Un omaggio a quel famoso Metal Gear Solid, ma anche qui, in salsa natalizia!
 
Hyper Princess Pitch: Vi ricordate la principessa di Super Mario? Si, anche lei non sopporta il Natale.
Nov
21
2011
Chi segue IT da tempo, sa che in passato ho avuto il piacere di dialogare con il prof. Antonio Cantaro dell'Istituto Majorana di Gela.
 
 Un dialogo sull'Open Source che si è dipanato in una serie di interviste molto apprezzate dagli utenti stessi di IT e del QdS, in virtù delle capacità divulgative di uno dei punti di riferimento per il FOSS (Free and Open Source Software) in Italia. Si, senza giri di parole si può tranquillamente dire: p-u-n-t-o d-i r-i-f-e-r-i-m-e-n-t-o. Da scandire bene, visto che una volta tanto, uno dei picchi di eccellenza di un settore avanzato lo abbiamo nell'Isola. 
 
Il problema è che rischiamo di dire "lo avevamo". Il fattaccio: a seguito della Riforma Gelmini, le scuole con meno di 500 alunni vanno accorpate ad altri istituti. Tutto per risparmiare, tutto condivisibile o meno.
 
Ora, l'Istituto Majorana di Gela ha circa 633 alunni. Quindi, il post si potrebbe chiudere qui, con un saluto all'amico Antonio con i migliori auguri per la sua attività di divulgazione Open Source.
 
Il problema è che il Presidente della Provincia di Caltanissetta (Giuseppe Federico) decide, in sede istituzionale, di smembrare proprio il Majorana contro il parere tecnico della Provincia e le stesse direttive che vengono da Roma.
 
La domanda è: perchè? Le risposte sono molteplici e sempre uguali.
 
Ma la vera questione è ora è salvare il Majorana che vedrebbe vanificato il lavoro del prof. Cantaro e di tutti quanti coloro che, da Gela, si sono fatti punto di riferimento (ripeto ancora) per l'Open Source in Italia.
 
Sul sito dell'Istituto c'è un post che spiega più nel dettaglio la  vicenda e si conclude con un appello per mandare una mail di protesta a Giuseppe Federico. 
 
Se siete interessati a salvare il lavoro finora fatto per l'Open Source...
 
Mandatela! 
Nov
16
2011
Il governo Monti si sta insediando in questi giorni, dopo 3 anni e mezzo dell'ultimo Berlusconi.
 
Un governo, quello uscente, che oggettivamente poco o nulla ha fatto per promuovere quel settore digitale dell'ICT che, negli altri Paesi Europei, è uno dei cavalli di  battaglia per uscire dalla crisi economica, sia creando competenze e figure lavorative specie per i giovani, sia rilanciando con il marketing digitale tutti gli altri settori del tessuto economico-sociale di un Paese.
 
In Italia, invece, specie per la Sicilia, fortemente influenzata in questo campo sul digital divide, sono addirittura spariti gli N (il tesoretto è andato via via erodendosi) milioni destinati non a fortificare il settore, ma addirittura a dargli delle infrastrutture "serie" con la banda larga.
 
Ora, dalle parti de La Stampa, considerando la natura tecnica del governo Monti, hanno azzardato a un ministero per il digitale per dare finalmente giusto risalto a una delle più credibili ancore di salvezza economiche del Terzo Millennio.
 
E si scatena il dibattito: è meglio non politicizzare un settore dove gli addetti sono sempre più lontani dalla politica e più affini a una mentalità di business, oppure l'ipotetico ministero del digitale è un sostegno credibile alla crescita dell'ICT ?
Ott
06
2011
Steve Jobs morto, RIP.
In queste ore il Web è pieno di messaggio di cordoglio al fondatore di Apple, al Profeta dell'hi-tech. A un uomo che ha impartito lezioni che appartengono a una cultura meritocratica, a una voglia di fare, di inseguire un progetto per poi superarlo che devono servire da lezione.
 
Al di là dei meriti professionali, Steve Jobs è un'icona di questo XXI secolo, un'icona moderna, non un leader politico, un generale o un'altra figura storica legata a un periodo differente dal nostro. E' un'icona di questo lasso di tempo della Storia, un uomo di mercato, di marketing, il campo di battaglia del mondo contemporaneo. Un generale 2.0 grandioso.
 
Certo, ha avuto la fortuna di non nascere "Stefano Lavori" e rischiare di sporcarsi con il pensiero fantozziano tutto italiano (e siciliano). A maggior ragione, va preso da insegnamento.
 
Per "think different" e "stay hungry, stay foolish" grazie Steve.
 
Set
09
2011
Nella Finanziaria "lacrime e sangue" varata dal governo con uno slalom giornaliero considerevole, una delle novità (già introdotte ad agosto, ma sostanzialmente invariata) è l'introduzione di un nuovo regime dei minimi, in quanto alcune parti politiche segnalavano che la precedente situazione era usata come zona d'ombra per molti evasori fiscali.
 
Non avendo fornito e non riuscendo a reperire dati e studio a riguardo al vecchio regime (un 20% rispetto all'esorbitante sborso di fronte a una "tradizionale" partita IVA è stata la salvezza per moltissimi, e onesti, piccoli imprenditori e professionisti del nascente settore ICT in Sicilia), possiamo solo vedere gli effetti del nuovo regime dei minimi 2012, che avrà valenza dal 1° gennaio prossimo.
 
In soldoni, i soggetti che intraprendono un'attività o una professione o che l'hanno intrapresa dopo il 31 dicembre 2007 (ovvero chi nn ha ancora aperto e chi ha aperto una partita IVA agevolata a inizio 2008) potranno approfittare del nuovo regime, sempre con il tetto di un ammontare dei ricavi di 30.000 euro.
 
La buona notizia è che l'imposta sostituitiva scende al 5%. La cattiva è che tale regime è applicabile per un massimo di cinque anni e che per i soggetti che non hanno ancora compiuto 35 anni, il regime agevolato è applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell'attività ma non oltre il periodo di imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età.
 
Chi non vi rientra entra in un regime chiamato "supersemplificato" i cui termini, insieme ai restanti del nuovo regime dei minimi, sono ben dettagliati nel link poco sopra.
 
Che riscontri può avere questo nuovo regime di tassazione per il settore di nostro interesse, l'ICT siciliano? Al di là delle inevitabili, e in non pochi casi giuste, proteste per la chiusura di un regime su cui si sorregevano molti professionisti over 35 (avendo effettivamente un ricavo annuale che non superava i 30.000).
 
A vedere il bicchiere pieno si tratta di una grande opportunità per tutti quei giovanissimi (usando un metro di paragone italiano, dove i giovani sono giovani fino a 40 anni.. ricordiamo che Zuckerberg ha 26 anni. In Sicilia starebbe probabilmente fuori corso all'università) che vogliono intraprendere un'attività professionaleimprenditoriale altrimenti inaccessibile per vie di imposte che rischierebbero di esporli, loro malgrado, al lavoro nero o alla "spietatezza" di un mercato che non ha confini ed estremamente competitivo. Non è un caso che aziende più o meno grandi del settore abbiano, in modo del tutto legittimo, sede legale in Irlanda, dove vi è un regime fortemente più agevolato rispetto il caso italiano.
 
Ma questa, potrebbe, finalmente, esssere un'ottima opportunità per chi, nonostante viene considerato un "ragazzino" vuole rimboccarsi le maniche senza dover già sobbarcarsi fardelli fiscali ancora prima di iniziare l'avventura imprenditoriale. Speriamo davvero che possa essere da sprone!
Ago
29
2011
La banda larga in Sicilia fatica a emergere, soprattutto e paradossalmente adesso che con la crisi la cinghia si è fatta stretta e i fondi destinati agli investimenti nelle infrastrutture digitali sono svaniti o sono parcheggiati da tempo.
 
Massimo Mobilia, in una recente inchiesta sull'e-gov di qualche giorno fa del QdS, parla di cife ben lontane dalle regioni italiane più avanzate nel campo ICT, già a loro volta ben lontane dagli standard europei.
 
Su 100 famiglie siciliane solo 39 hanno l'accesso alla banda larga in Sicilia, mentre in Lombardia la percentuale sale a 53.
 
Una matrioska di digital divide che aggrava ancora di più la crisi.
 
Ne abbiamo parlato piuttosto spesso in passato su Isola Telematica e nelle inchieste del quotidiano: Internet è capace di creare lavoro. Purtroppo c'è ancora una concezione errata, che vede il Web come una perdita di tempo, e in questo caso, alcune dichiarazioni da esponenti politici non fanno che peggiorare e distorcere ancora più la realtà dei fatti.
 
Realtà dei fatti che parla chiaro: il settore ICT in Italia vale il 2% del PIL, lo stesso dell'agricoltura che può però contare su investimenti statali non indifferenti (fonte: IAB Events).
 
Nell'Isola più di qualcosa si muove da tempo, lo abbiamo visto citando start-up come E-Ludo o Drakkar Dev.
 
Eppure qua, in Sicilia la banda larga è utopia: fareste mai operare un chirurgo con delle sanguisughe invece che con il bisturi? Gli strumenti, con una metafora, per uscire dalla crisi, sono questi.
 
E intanto, nel resto del mond, si viaggia a colpi 2.0.
 
 
Ago
21
2011
Le ferie ad agosto sono roba fantozziana. Abbiamo chiesto ai fan della pagina Facebook del QdS.it (a proposito iscriviti se ancora non l'hai fatto!) e il 50% dei voti ha decretato l'infausto giudizio.
 
Un altro 25% ha risposto con freddo realismo "c'è la crisi, quali ferie?" , non sappiamo se con un tocco di ironia o di preoccupazione per l'incerte sorti economiche proprie e del Paese. Un altro 25% rappresenta lo zoccolo duro delle ferie ad agosto, "sacrosante" dopo un anno di tirare avanti la carretta.
 
Dal canto nostro, la posizione del Quotidiano di Sicilia è stata molto netta con post e inchiesta sulle ferie ad agosto a riflettere un'usanza di costume forse un po' troppo abusata.
 
Il sondaggio è in linea con una tendenza a voler andare oltre le ferie ad agosto, magari con un modello più europeo spalmato su più settimane che concentrate in un unico mese.
 
E' un risultato che riguarda solo una nicchia, ci si chiede alla fine, orientata ai nostri lettori, o forse qualcosa sta davvero cambiando?
Ago
11
2011
Anche se è agosto, lungi da noi pensare che la Sicilia sia solo mare, sole e spiagge incantevoli. Certo, l'Isola è una delle attrazioni balneari estive più forti del Belpaese ma.. c'è qualche stakanovista che ha deciso di insistere sul Web in Sicilia anche in questa stagione!
 
Si tratta dei ragazzi di E-Ludo che, insieme a Reattivamente, hanno realizzato un gioco in flash molto ben fatto, a tema ovviamente estivo ma che non si limita solo ad essere un passatempo fra una foto e l'altra delle vacanze da postare su Facebook.
 
Si tratta di un vero e proprio advergame, ovvero una via di mezzo fra un gioco e un veicolo di marketing, qui concretizzato nella vincita di coupon e buoni sconto direttamente ingame.
 
Ho fatto alcune domande a Salvo Mica, CEO di E-Ludo, a riguardo:
 
1. Come avete pensato al Summer Game?
 
Volevamo sperimentare, creando un prodotto ibrido, che stesse in mezzo a videogame e pubblicità, abbiamo conosciuto un buon partner "Reattiva" che ci ha consentito di farlo mettendo a disposizione le sue competenze in ambito pubblicitario e abbiamo iniziato. Summergame è un prodotto ritagliato sopra, pensato e progettato per i centri commerciali: ci consente di dare visibilità a molti marchi, differenziando e valorizzando i brand più importanti, il tutto in una cornice ludica coerente e unitaria: il prodotto è divertente questo è l'importante!

2. Di che si tratta?
 
E' un advergame, un esperimento innovativo in Italia e in Sicilia: il giocatrore gioca e vince reali coupon che può ritirare nei negozi e centri commerciali aderenti all'iniziativa. E' il futuro: la pubblicità passiva annoia ed in definitiva raggiunge sempre meno spesso i suoi obiettivi. Questo tipo di pubblicità diverte, intrattiene, da qualcosa all'utente senza "pretendere" attenzione.

3. Pensate che la pubblicità e il business online possano essere un volano per l'occupazione in Sicilia?
 
La pubblicità, la comunicazione, il web, il videogame, l'ICT sono possibilità di sviluppo OVUNQUE, La Sicilia potrà goderne solo se le istituzioni vorranno prestare attenzione al nuovo mondo, se le università creeranno corsi appositi, se i siciliani smetteranno di pensare al postofisso-ottenuto-grazie-all-amico-politico, etc... Le possibilità ci sono, serve lavorare sodo e avere le idee chiare. E tanto tanto coraggio.
 
Ringraziando Salvo per la disponibilità, ecco il link alla pagina di Facebook di Summer Game... e ora.. al mouse! (p.s. sempre amato Arkanoid ;) )
 
Lug
19
2011
Di seguito un comunicato giratomi da Andrea Cannella, amico di IT e nuovo main del Google Technology User Group di Catania.
 
Un aperitivo hi-tech a Catania al quale non si può rinunciare, per quattro chiacchere 2.0 offline ;)
 
Il GTUG di Catania torna per condividere con tutti i propri membri le novità legate alle prossime iniziative per l'anno 2011.

Ci ritroveremo tutti giovedì 28 luglio intorno alle 17.30 presso la libreria Tertulia a Catania (zona Piazza Teatro Massimo) - INTERNET FREE WIRELESS.

L'incontro è aperto a tutti, avrà una connotazione informale e poco tecnica e sarà diviso essenzialmente in due momenti:

1) Ore 18.00 Meeting

- Saluti degli organizzatori con conseguente presentazione del Nuovo Main e descrizione di un GTUG
- Stato attuale del capitolo catanese
- Organizzazione prossimo evento (Ottobre 2011)
- Hangout su Google +

2) Ore 19.00 Aperitivo

Il costo dell'aperitivo sarà di € 5,00 a persona e permetterà a tutti i membri di conoscersi e socializzare tra loro.

NB. Per confermare la propria presenza è consigliabile inviare la propria adesione tramite commento all'evento.

Per info e contatti:
https://sites.google.com/s​ite/cataniagtug/
cataniagtug@gmail.com
 
Alla salute :D
Giu
27
2011
Non smetterò mai di asserirlo, nonostante gli appelli possano cadere nel vuoto: in Sicilia c'è bisogno di Web e mentalità 2.0. Più che nelle altre Regioni.
 
Winston Churchill usava dire "un ottimista vede una possibilità dietro una difficoltà, un pessimista vede una difficoltà dietro una possibilità". Si tratta di una delle mie citazioni preferite, di un uomo (inglese) che ha salvato la propria patria attraverso questa visione. Qui non si ha la pretesa di fare altrettanto né di "salvare" il web marketing in Sicilia o anche chissà cos'altro.
 
Si cerca soltanto uno spunto di riflessione, per cui parliamoci chiaramente: di SEO, SEM, PPC e affini quanti giovani siciliani o vecchi operatori commerciali ne hanno sentito parlare negli uffici palermitani o catanesi?
 
Forse è giunta l'ora di sviluppare un mercato, che è ancora in fase embrionale, che vede poche coraggiose web agency dover mostrare "l'opportunità dietro la difficoltà" che sia culturale, o di digital divide.
 
Ad ogni modo, non ci si può permettere, ancora una volta di vedere "la difficoltà dietro l'opportunità". Il treno del Web è più che superveloce e perderlo sarebbe davvero come sbagliare un rigore al 90°.