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Quotidiano di Sicilia
Direttore Carlo Alberto Tregua
 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Set
02
2010
Creatività Open
Vi dicono niente Elephants Dream e Big Buck Bunny? Sono due cortometraggi famosi per essere stati realizzati interamente con programmi Open Source (nello specifico con Blender, software per il 3D). Ma c'è anche The Gimp , alternativa aperta e gratuita ai più famosi e costosi programmi di fotoritocco.
 
Ora, le potenzialità mostrate da questi progetti, spesso realizzate da appassionati, grafici, creativi, informatici sono tutte improtate alla diffuse della filosofia Open. Mostrando una qualità degna degli studi di animazione di Hollywood e dintorni. L'idea è questa: anche se i chilometri che separano la Sicilia dagli Usa sono migliaia, perché non provare a far nascere un qualcosa di simile ai progetti sopra citati? Le potenzialità certo non mancano, la sensibilità al mondo dell'Open Source nemmeno.
 
Il soggetto? Una terra così ricca di storia offre tanti spunti, la cultura pop altrettanti. Miscelati con un po' di competenza ne verrebbe fuori un prodotto doppiamente benefico: per il movimento Open e per i creativi dell'Isola. Mica male.
Ago
23
2010
Cercasi negromanti informatici in Sicilia
Il titolo del post non è un annuncio di lavoro fuori di testa partorito da un Lord Oscuro, ma un modo diciamo "originale" per cercare anche nella nostra Isola delle iniziative come il Progetto Nuova Vita, citato nei giorni scorsi anche su XY2, blog a sfondo tecnologico del Corriere della Sera. Un progetto che mira al recupero dei vecchi pc installandogli programmi Open Source e regalandoli a comunità, anziani o scuole. Resuscitare i computer che altrimenti finirebbero a prendere polvere in cantina.
 
Riuscendo così al tempo stesso ad adempiere a due nobili obiettivi: ridurre il gap tecnologico e aiutare l'ambiente. Si, perchè la corsa tecnologica, seppur emozionante, coinvolgente, very addicted lascia dietro di sè troppi apparecchi dati per morti, quando invece sono perfettamente funzionanti.
 
Recuperare vecchi pc installandogli software libero per poi donarli è un gesto nobile. La versione telematica del dare la canna da pesca all'affamato, piuttosto che il pesce, così che impari a sfamarsi da sè. E scusate se è poco.
 
 
Lug
19
2010
IT chiede: "Il punto della situazione sul FOSS" con il prof.Cantaro dell'Istituto Majorana
Un'intervista-chiacchierata con il nostro prof. Antonio Cantaro dell'Istituto Majorana, baluardo della diffusione del software libero, sulla situazione attuale del FOSS (Free and Open Source Software). Uno spunto di riflessione prima di abbandonarsi al solleone.
 
1) Cosa ne pensi degli emendamenti radicali sul software libero portati per la Finanziaria?

Sicuramente è già qualcosa. Non sono un radicale, ma qualsiasi formazione politica agisca in favore della diffusione del software libero è da elogiare. Sarebbe stato meglio limitare l'uso del software proprietario ai soli casi di provata e motivata (motivazioni serie e valide)  indisponibilità di software libero in grado di sostituire quello proprietario. Insomma ridurre all'osso l'utilizzazione di software commerciale oneroso per la Pubblica Amministrazione.

2) Perchè secondo te non si riesce a far emergere un prodotto free e Open Source come OpenOffice rispetto a Microsoft Office, che richiede un dispendio notevole in termini di licenze?

I motivi sono tanti: disinformazione, incompetenza, poco rispetto per il denaro pubblico, mancanza del concetto di legalità, poca incentivazione. Se poi consideriamo il fatto che l'utilizzazione di software libero permette milioni di euro di risparmio ma non produce contratti da milioni di euro, allora, si capisce che qualche dirigente o qualche politico, magari digerisce poco la cosa. Ormai la cronaca è piena di casi che dimostrano quanto gli "interessi privati", frequentemente vengano posti sopra gli "interessi pubblici".

Di sicuro OpenOffice si utilizza alla stessa maniera del corrispondente commerciale, non comporta difficoltà maggiori, anzi, permette di leggere e salvare i file anche nel formato proprietario (oltre che nel formato aperto) e fornisce tutti i componenti che l'equivalente proprietario garantisce solo nella versione "Ultimate"  che costa € 778,00 - IVA esclusa. E dire che l'utente medio della Pubblica Amministrazione, usa la suite d'ufficio solo per scrivere qualche documento, ossia, quasi sempre, utilizza non più del 5% - 10% delle potenzialità.

3) Come vanno i progetti di diffusione del FOSS che stai portando avanti?

Debbo dire che le soddisfazioni non mancano. Ricevo centinaia di e-mail al giorno e almeno il 50% di ringraziamento per avere consentito alle persone di avvicinarsi al software libero. Quasi tutti parlano di disintossicazione dalla "dipendenza informatica", cui si erano assuefatti nel corso degli anni, solo perché non a conoscenza delle potenzialità del software libero. E dire che ho risolto tutto con delle videoguide che spiegano con semplicità ed immediatezza i concetti e l'utilizzazione del software.
 
Ho avuto testimonianza di migliaia di persone che sono passate al software libero (Ubuntu Linux, OpenOffice, ecc) senza traumi e senza rimpianti. Se da solo ho fatto tanto, figuriamoci cosa potrebbe fare la Pubblica Amministrazione se solo lo volesse. Sono pure pronto a mettere a disposizione, per loro, il mio lavoro.

Di fatto è già a disposizione di quanti hanno un collegamento Internet. Potrei anche realizzare dei DVD, con le videoguide, per essere distribuite agli uffici pubblici, alle scuole. Addirittura ho già pronto del materiale.
[continua]
Lug
06
2010
Secondo evento ufficiale del GTUG Catania il 10 Luglio
La neonata community del Google Technology User Group di Catania annuncia il secondo appuntamento con le nuove tecnologie Google. L'incontro si terrà questo sabato, 10 luglio, dalle 9.00 alle 13.30 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania, esattamente nell'aula D02.
 
Tema del nuovo incontro sarà "Semplificare la vita virtuale?". Oggi finalmente possibile con l'affermarsi di applicazioni che riuniscono servizi semplici in un'unica piattaforma.

La giornata di sabato sarà così strutturata:
 
  • 09.15 Apertura lavori con sum up degli elementi base - saluto degli organizzatori
  • 09.30 Sviluppo multipiattaforma – Andrea Giunta
  • Come sviluppare soluzioni multipiattaforma, e perché è necessario?
  • Analisi di sviluppo multipiattaforma con esempio per android ksoap2 e .Net
  • 10.15 JRuby on Rails su Google App Engine – Vincenzo Rivello e Alessandro De Simone
  • Ruby on Rails, il famoso framework per lo sviluppo agile usato in tutto il mondo, approda nel mondo di Google App Engine mediante il porting di ruby su java: JRuby.
  • 11.00 Pausa
  • 11.30 OpenID + OpenSocial – Sebastiano Merlino
  • Integrazione fra due tecnologie nate con il comune obiettivo di rendere interoperabili servizi sebbene da due differenti punti di vista, mediante un esempio in linguaggio Java.
  • 12.15 Android: Web signage – Flavio Terranova
  • Web Signage è un'applicazione che permette la monitorizzazione delle reti di Digital Signage; grazie ad essa si potrà conoscere lo stato operativo dei dispositivi pubblicitari (Player), le configurazioni e le prestazioni degli stessi e la screenshot di ciò che il player sta visualizzando in quel momento.
  • 13.00 Showcase di applicazioni realizzate dalla community - Biagio Teseo e Vincenzo Bonfiglio del team Bdesign, presenteranno l'applicazione SeeMS per piattaforma Android.
  • SeeMS, che sta per SEE SMS, cioè letteralmente “vedere” sms, nasce da un’idea tanto semplice quanto geniale: un sistema che permette di scrivere o leggere sms mentre si è in movimento, riuscendo a “guardare” dove si mettono i piedi.
  • 13.30 Saluti e chiusura
Ambra Bonaiuto, vice main del GTUG di Catania, dichiara: "L'interesse per questa nuova forma di aggregazione è in continua crescita: la comunità catanese sta rispondendo positivamente, contribuendo attivamente a tutte le attività poste in essere dal GTUG catanese." Rivelando poi: "anche le aziende si stanno avvicinando con interesse a questa nuova realtà, prova ne è lo showcase su SeeMS, applicazione open source ideata e realizzata da un'azienda catanese. Contiamo nei mesi successivi di coinvolgere in prima persona un maggior numero di imprese per poter creare un ponte tra domanda e offerta sul nostro territorio e allo stesso tempo far conoscere la versatilità delle nuove tecnologie Google utili e profittevoli anche a livello aziendale."
 
E per l'immediato futuro: "Prevediamo per i prossimi eventi, una diversificazione delle nostre iniziative così da far radicare notevolmente la community creando nuove sinergie nel nostro territorio. Il secondo evento del Gtug di Catania analizzerà diversi aspetti delle tecnologie Google integrandole con altre piattaforme per semplificare la vita virtuale degli utenti e sfruttare le nuove risorse presenti nel campo della tecnologia."
 
Infine, per chi non potrà essere fisicamente in sede, sarà possibile seguire il secondo evento del GTUG  anche in streaming.
Lug
05
2010
Il software libero ha bisogno di scelte "radicali"
Eppur si muove. Nell'immobilismo tecnologico italiano i radicali, con la collaborazione di Agorà Digitale e l'Associazione Software Libero, hanno presentato il 29 maggio scorso un emendamento alla finanziaria affinchè le Pubbliche Amministrazioni investano in software libero.
 
In un Paese dove progetti per la diffusione del FOSS (Free Open Source Software) vengono addirittura premiati dal Ministero dello sviluppo economico, ma con un misero prestampato e nemmeno una stretta di mano, va da sè che bisogna fare le leggi per attuare ciò che in Francia viene applicato grazie al semplice buon senso.
 
Come se al di qua delle Alpi ci si possa permettere di spendere denaro pubblico in costose licenze closed-software. Perchè poi OpenOffice, libero, gratuito e Open Source non sia nemmeno preso in considerazione come alternativa a suite commerciali è un dato quasi antropologico troppo facilmente spiegabile con la pigrizia.
 
L'emendamento (A.S. n.2228) proposto dai radicali, volto a scuotere dal torpore su questo argomento, interessa l'articolo 8 della finanziaria:
  • All'articolo 68 della legge del 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni ,al comma 1 sostituire la lettera d) con il seguente: "acquisizione di programmi informatici appartenenti alla categoria del software libero o a codice sorgente aperto";
  • all'articolo 68 della legge del 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni, dopo il comma 1 inserire il seguente comma 1.bis: "a) La pubblica amministrazione, nella scelta dei programmi per elaboratore elettronico necessari alla propria attività, privilegia programmi appartenenti alla categoria del software libero o, in alternativa, programmi a codice sorgente aperto. In quest'ultimo caso il fornitore deve consentire la modificabilità del codice sorgente, senza costi aggiuntivi per l'amministrazione. La disponibilità del codice sorgente è posta in relazione anche alla opportunità per la pubblica amministrazione di modificare i programmi per elaboratore in modo da adattarli alle proprie esigenze"; b) La pubblica amministrazione che intenda avvalersi di un software non libero deve motivare analiticamente la ragione della scelta".
Emerge un altro risvolto importante circa l'adozione del software libero nelle P.A. La modificabilità del codice sorgente, ovvero la possibilità di "ritagliare" ad hoc i programmi utilizzati. Una possibilità preziosa impensabile nei programmi a codice chiuso e che va colta in seguito alla formazione e valorizzazione di competenze che di per sè sono un valore aggiunto e un patrimonio.
 
Un know-how per il quale varrebbe la pena dirottare i fondi destinati all'acquisto di licenze per un investimento di sicuro più redditizio.
Giu
21
2010
Tornano i Borghi Dimenticati: salvare la Torre di Manfria
Poco più di un anno fa (a proposito, auguri IT e QdS Blog Network per il primo compleanno ;) lanciavamo l'iniziativa Borghi Dimenticati 2.0 , un concorso fotografico per segnalare i luoghi più belli ma anche più trascurati della Sicilia.
 
A tal proposito, mi è arrivata la segnalazione del nostro Antonio Cantaro, ospite fisso con le chiacchierate di IT Chiede, che riporta l'attenzione a una delle bellezze in degrado dell'Isola: la Torre di Manfria.
 
Sita nel gelese, leggiamo da Wikipedia: "si erge su una collina sovrastante la frazione e risulta visibile da tutto il golfo di Gela...alla torre è legata la leggenda del gigante Manfrino , buono e sfortunato, a guardia di un tesoro nascosto, nata dal ritrovamento di monete greche e romane nella zona e di una formazione rocciosa, oggi non più visibile, interpretata come la sua orma lasciata nella roccia."
 
Grazie al Fondo Ambiente Italiano (F.A.I.) è possibile salvare questo monumento risalente al '700, uno dei pochi esempi rimasti di torri di segnalazione in Sicilia. Come?
 
Segnalandolo come "luogo del cuore" sul sito dell'iniziativa, segnando la petizione online anche direttamente dal proprio contatto Facebook.  Più segnalazioni riceverà la Torre di Manfria, più possibilità ci saranno che venga messo in risalto l'urgente stato di bisogno in cui versa il monumento, agevolando gli interventi di recupero.
 
Servono migliaia di firme, un paio di click a testa. Più che fattibile, no?
Giu
15
2010
IT chiede: "Premiamo i risultati" ma come? con il prof.Cantaro dell'Istituto Majorana
Nuova puntata per IT Chiede. Questa volta il nostro "Virgilinux" ha dovuto affrontare lo scarso interesse delle istituzioni in materia di software libero e conseguente risparmio. In tempo di crisi e in virtù di una martellante campagna mediatica per il rinnovamento della Pubblica Amministrazione, ci si aspetta una risposta da parte del ministero competente e del ministro Brunetta, che il prof. Cantaro sta ancora attendendo.
 
1) Premiamo i risultati, concorso fortemente voluto dal ministro Brunetta, ha premiato te e l'Istituto Majorana con un riconoscimento per l'impegno profuso a migliorare le performance, in questo caso tramite l'uso del software libero. Ma c'è un ma.. puoi spiegarlo brevemente?
 
Dopo avere fatto risparmiare all'Italia, in un solo anno e a costo zero, oltre 3.500.000 euro, con la diffusione del software libero, ci viene data la medaglietta. Ci aspettavamo qualcosa di più, non in termini economici ma in aiuto per la diffusione del software libero. Mi chiedo: ma l'Italia ha così tanti soldi da sprecare? La crisi è, forse, solo una favola?
 
Non dico una leggina di un solo articolo con la quale imporre alla pubblica amministrazione l'adozione del software libero (quasi tutte le nazioni del mondo stanno migrando verso tale tipo di software), ma almeno una circolare o una lettera di divulgazione a tutti gli enti pubblici.
 
Ossia diffondere la notizia che abbiamo messo a disposizione di tutti, delle semplici ed efficaci videoguide per facilitare al massimo il passaggio al software libero, per il definitivo abbandono del costoso software commerciale e per la liberazione dalla "dipendenza informatica". 
 
Che pensare? Forse che in questi momenti di crisi economica mondiale, l'Italia ha soldi da sprecare? Forse vogliamo continuare a sottostare agli umori delle multinazionale del software? Ma allora perché si chiedono sacrifici agli italiani, quando col passaggio al software libero si risparmierebbero cifre a nove zeri?  
 
Di certo l'Italia è il paese che più di tutti gli altri utilizza il software commerciale e mi chiedo: perchè? Di sicuro oggi il software libero è arrivato ad una maturità tale da non avere nulla da invidiare al software a pagamento! Io non voglio crederci ma ... diversi utenti del sito del Majorana mi hanno scritto: in Italia una cosa è offrire milioni di euro di risparmio e ben altra cosa è offrire contratti da milioni di euro. Sarà vero?
 
Se una piccola scuola da sola può fare tanto, figuriamoci cosa potrebbe fare un ministero se seguisse la stessa strada. Ma non credo interessi loro, hanno altro da fare. Quello di cui sono veramente sicuro è che non perderò più il mio tempo con concorsi di questo genere.
 
2) Passando alla Fase4 del progetto, ovvero la sua realizzazione, come si concretizzerà?
 
La Fase4 si è già concretizzata in data 31-12-2009, con la relazione finale. Nelle previsioni iniziali si leggeva:
 
"Il prodotto finale dell'intervento consiste nell'ottenimento della indipendenza informatica dalle multinazionali straniere del software sia per il sistema operativo, quanto per gli applicativi e non ultimo per i formati utilizzati."
 
3) Se dico bene, non è la prima volta che le istituzioni ti giocano un "brutto tiro" diciamo così..
 
Già avevo rifiutato un precedente premio a causa del comportamento non certo cristallino degli organizzatori: questa volta il concorso non era organizzato da ForumPA e quindi avevo partecipato. Illusione! La finale, ho notato, è stata gestita ancora una volta da ForumPA. Pazienza, altro tempo perso, purtroppo a discapito del mio lavoro dedicato alla diffusione del software libero.
[continua]
Mag
31
2010
Intervista ai ragazzi di NextSoft, vincitori dell'Imagine Cup 2010
Hanno da poco vinto l'Imagine Cup 2010 nella categoria Game Design e sono siciliani. Il NextSoft Team ha stupito tutti con  BacterioVirus durante il contest lanciato da Microsoft. Il concept del gioco è un'idea semplice e per questo rivoluzionaria: un RTS, Real Time Strategy game, ambientato però nel corpo umano, in cui gli invasori sono i virus che minacciano la fortezza dell'organismo. Insomma, niente spada e scudo, si va di globuli bianchi, legioni del sistema immunitario. 
 
Sono riuscito a scambiare quattro chiacchiere con i ragazzi del gruppo via Skype, e ne è nata una bella discussione fra siciliani con la "passionaccia" dei videogiochi e dalla verve creativa, quella che serve per puntare in alto in una terra ancora vergine per le iniziative di game devolopment. E che per questo ha ancora tutto da dire, basta saper ascoltare.
 
I ragazzi di NextSoft sono:
  • Andrea Giunta, Microsoft Student Partner, mentore del team Nextsoft e coordinatore dei team IC2010 per il CdL di informatica a Catania, collega di Claudio;
  • Claudio Musumeci, studente laurea Magistrale in Informatica, già laureato di primo livello. Oltre a fare il programmatore è stato il coordinatore del team;
  • Stefano Musumeci, fratello di Claudio , studente al liceo scientifico E. Boggio Lera di Catania , ha partecipato come programmatore al progetto BacterioVirus;
  • Dario Paraspola, studente in informatica, ha partecipato al progetto come grafico in-game;
  • Federico Fausto Santoro, laureando presso la facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali al corso di laurea di Informatica, ha partecipato come grafico, disegnatore e animatore.
Ora, cosa è emerso dalla conversazione su Skype:
[continua]
Mag
27
2010
Innovazione e sviluppo dei territori periferici: evento su Telepatti.it e Second Life
Domani 28 maggio giornata dedicata all' "Innovazione e sviluppo dei territori periferici, ipotesi, opportunità e proposte per innovare e stimolarne la crescita", evento che vuole essere occasione per un confronto di idee e proposte concrete che si prefiggono l'ambizioso obiettivo. Il luogo: il Caffè Galante in pieno centro storico di Patti (via Regina Elena) e... Internet.
 
Si, perché sarà possibile seguire l'evento via streaming su Telepatti.it, la prima WebTV di Patti. L'opportunità offerta in collaborazione con Medinetworks, permetterà inoltre la partecipazione al dibattito via chat. Tuttavia, per chi volesse essere presente alla maniera di James Cameron sarà possibile, tramite Second Life, la partecipazione attiva con il proprio avatar su NeoKublai.
 
Il programma della giornata (10-18 con pausa pranzo) con i relatori presenti al Caffè Galante:
  • Apertura
Antonino Galante, presidente Club Amici di Salvatore Quasimodo di Patti e promotore del progetto Caffè Galante
  • Partecipare per cambiare, da isole ad arcipelago
Leontine Regine, Coordinatrice Comitato Fa' la Cosa Giusta Sicilia e Vicepresidente Associazione Siqillyah
  • Catamiati: esperienze di consulenza creativa per lo start-up e l'innovazione d'impresa
Maurizio Giambalvo, ricercatore e consulente, fondatore di Next, Nuove Energie per il Territorio e del Laboratorio per l'innovazione
Cristina Alga, project manager cultura e comunicazione, fondatrice di Clac, Centro Laboratorio arte contemporanea e del Laboratorio per l'innovazione
  • Smilies: opportunità per le piccole e medie imprese siciliane
Carmelo Alia, dirigente ex Servizio 10S-PRINT del Dipartimento Regionale delle Attività Produttive Regione Siciliana
  • Innovare la formazione, formare l'innovazione
Salvo Mica, C.E.O. E-Ludo Interactive
  • Strumenti giuridici per la valorizzazione dei territori
Filippo Nasca, dirigente Regione Siciliana Dipartimento Turismo Servizio Turistico Regionale di Patti e Tindari
  • Il servizio che aiuta a prendersi cura della propria città: Angeli per Viaggiatori
Stefano Consiglio, docente di Organizzazione aziendale presso l’Università Federico II di Napoli, co-fondatore di Angeli per Viaggiatori (da Napoli via Skype)
  • Arrivano i nostri: centro e periferia nell'esperienza Kublai
Alberto Cottica, musicista, economista, fondatore di Kublai (da Bologna via Skype)
Mag
18
2010
Il primo evento ufficiale del GTUG Catania il 22 Maggio
Primo appuntamento ufficiale per il Google Technology User Group di Catania. Il gruppo, fondato il 18 marzo scorso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università etnea, è giovane ma già molto seguito, riuscendo a coinvolgere esperti del settore con l'obiettivo di creare una rete di contatti fra quanti sono interessanti al mondo delle tecnologie Google.
 
L'evento si svolgerà sabato prossimo, 22 maggio, dalle 9.00 alle 13.00 presso l'aula D02 della Facoltà di Ingegneria di Catania; gli sviluppatori e gli appassionati potranno così discutere per la prima volta insieme sulle application program interface presenti sul mercato e sulle tecnologie della grande G.
 
Il programma redatto dal GTUG per l'occasione:
  • Apertura lavori con sum up degli elementi base - saluto degli organizzatori
  • Presentazione Wave e utilizzo parallelo e condiviso - Ing. Aldo Stracquadanio & Ing. Giuseppe Mastroeni
  • Google App Engine - Ing. Andrea Spadaccini
  • Pausa
  • Introduzione ad Android - Alfredo Torre
  • Showcase di applicazioni realizzate dalla community
  • Saluti e chiusura
  • Previste una o più sessioni collaborative e interattive.
Proprio il main del gruppo catanese, Alfredo Torre, dichiara:“Il GTUG nasce a Catania in maniera del tutto spontanea, dalla passione degli studenti dell'Università di Catania e dalla collaborazione attiva con le realtà del mondo imprenditoriale catanese. Spinti da una viva passione per l'informatica e per le tecnologie di un colosso mondiale come Google abbiamo deciso di portare avanti delle iniziative di divulgazione e di confronto su quelle che sono le possibilità concrete che ci mette a disposizione il mondo della programmazione, prendendo come punto d'orientamento l'azienda leader per la ricerca sul web."
 
E continuando, su quanto si andrà ad affrontare: "Negli eventi a venire focalizzeremo l'attenzione del pubblico su Android, App Engine, Wave, Chrome OS, Google Web Toolkit e sulle modalità di sviluppo del software che Google ha adottato in questi anni”.

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