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Quotidiano di Sicilia

 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Ott
01
2009

Metti una sera con Antonio Presti e la sua arte militante


Come anticipato nel post precedente, Isola Telematica ha preso parte all'incontro con Antonio Presti, il 29 settembre, sull'isola di Kublai in Second Life. Un'occasione per discutere di arte, rigorosamente militante, idee per il territorio ed etica, insieme all'artista e ai creativi del social network kublaiano: un evento che spero in molti abbiano seguito anche via streaming, dal sito di Kublai, sebbene la presa diretta renda meglio la portata dell'esperimento di comunicazione che è stato attuato.

Il mio avatar (trasposizione in 3D) è stato ben accolto nella sala di Neo-Kublai, gremita di persone in attesa di assistere alla conferenza di Antonio Presti.

L'artista ha iniziato parlando del nostro sistema mediocre, frutto di una dittatura economica che non guarda al bello ma unicamente al reddito. Affetto da una crisi di valori, ancor prima che finanziaria. L'unica via d'uscita dalla mediocrità che ci circonda è, per Antonio Presti, l'Arte.

È con grande spirito di resistenza, che l'artista ha, quindi, dovuto affrontare l'amministrazione di Catania, città nella quale si è trasferito per realizzare uno dei suoi capolavori: la Porta della bellezza di Librino.

Cinquecento metri di muro che, ogni giorno, vengono ora attraversati dai turisti con una visione diversa, nuova della città: ora società del fare e non più del dire, metamorfosi che, per Antonio Presti, è la vera opera d'arte.

Così come tale è stato il gesto dei residenti di Librino, uno dei quartieri più degradati di Catania, che si sono ribellati a quella politica che aveva imbrattato la Porta della bellezza con i soliti manifesti del periodo elettorale. Un appello, proveniente da persone spesso con situazioni familiari difficili o con problemi di malavita, che non è rimasto inascoltato, segnando la prima vittoria della Porta e del suo spirito etico.
 
Spazio è stato dato anche a una nuova idea del nostro: realizzare, sulla facciate cieche dei palazzi di Librino, la rappresentazione della bellezza spirituale dei residenti, grazie al loro contributo e a quello di vari artisti, in modo tale da poter rendere le abitazioni "specchi del proprio animo capaci di farci dire: io sono bello".

Ho approfittato dell'occasione per porre alcune domande al mecenate originario di Messina, il quale è stato molto preciso e puntuale nel rispondere:

1) Da buon artista poliedrico, come il bello può essere trasmesso dal Web? La Rete ti ha agevolato nel tuo lavoro? E ancora, è uno strumento di cui si può avvalere Librino?

Credo molto al valore della Rete per Librino, una sezione del Museo è intitolata "Internet, pro-motore di Bellezza" ed è possibile avere più informazioni sul sito, contenitore inoltre di contenuti poetici, artistici, di colori, segni di luce...

La Rete riprende quindi un valore di Rete civile, etica, perchè è intrisa di comunicazione. Un'opera che non rimane virtuale ma diventa reale con l'impegno civile.

Mi piacerebbe creare opere d'arte avvalendomi della Rete, nonostante non abbia le basi degli strumenti.

2) Catania è detta "la Milano del Sud" per via della sua attività imprenditoriale, il carattere "milanese" della città vale solo per questo versante, o ci sono i margini per costruire quell'ambiente comunicativo, quindi veicolatore di bellezza che è proprio della capitale della comunicazione italiana?

L'unica movida a Catania, l'unico movimento è quello della birra da un bar all'altro. Non è il movimento che ha smosso le coscienze, le quali hanno scelto quella politica che, ricordiamolo, ha spento la luce per sei mesi, e ancora di più le coscienze stesse.

I catanesi hanno accettato i 146 milioni di buco, per questo non si può parlare di Catania come Milano, ma anche perchè la città deve avere la forza di risvegliare una sua personale coscienza.


Ringraziando gli amici di Kublai per la bella serata, e Antonio Presti per averla animata con la sua presenza, chiudo con una carrellata di immagini dell'evento, postate sulla pagina Flickr del QdS.


I commenti dei lettori | Scrivi un commento

Inviato da Gino Lo Biondo da Bologna il 01/10/2009 13:45
Intersante
Ho seguito l'incontro dal collegamento che c era nel vecchio articolo perchè non so
usare secondlife. però ho trovato l'intervista fatta a Antonio Presti molto interessante
come la persona stessa, un siciliano che ha combattuto per un progetto artistico serio.
ci vuole fegato per fare qualcosa di grandioso come ha fatto lui, e forse sono l'ultima
persona che può parlare essendo dovuto andare a lavorare fuori. Comunque non mi pento e
continuo a tenermi in contatto con la mia terra d'origine grazie anche a riviste come la
vostra.

p.s. scusate se ero scomparso per un po' ma quel sicliano-europeo mi aveva fatto andare
in bestia

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