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East Coast di Carmelo Lazzaro Danzuso
il blog sulla Sicilia Orientale


Tag Rifiuti

Set
03
2009
Abbiamo dato la notizia del sequestro, da parte della Guardia di Finanza, di un area di 52 mila metri quadri (si, proprio così: 52 mila metri quadri!) zeppa di rifiuti di ogni tipo, amianto, pneumatici usati, materiali da costruzione. Un enorme deposito, come tanti se ne trovano tra sciare laviche e campagne, ma anche in pieno centro cittadino, dove molti incivili e furbacchioni si avvalgono della facoltà di inquinare, confortati da un’assenza pressoché totale di controlli.

La differenza è che, questa volta, l’area sequestrata si trova nel bel mezzo della Riserva Naturale Orientata “Oasi del Simeto”, istituita dalla Regione. I terreni sono del Comune, la gestione è della Provincia regionale. Centinaia le abitazioni genericamente abusive realizzate in questa triste area priva ovviamente di servizi per i cittadini (Primosole Beach, Paradiso degli Aranci, tanto per fare qualche nome), mentre la tutela di flora è fauna è evidentemente teorica, dato che in riva al mare e sulle sponde del fiume non mancano barche di pescatori (è vietato!), grossi contenitori di plastica abbandonati (rifiuti), la spiaggia è sporca e nessuno l’ha mai pulita almeno in questa stagione estiva (lo so per certo!), e non mi chiedo dove vadano a confluire i liquami fognari delle case a cui prima ci si riferiva.
 
Per non parlare della fruibilità da parte di eventuali visitatori, accolti da cassonetti attorniati dalla di monnezza già nello spiazzo d’ingresso della Riserva (sullo Stradale Primosole!) e dalle scure casupole “turistiche” sempre, puntualmente, chiuse.
 
Un altro esemplare fallimento.
Lug
29
2009
Ogni tanto ci prendiamo qualche soddisfazione. Per esempio, lasciandoci alle spalle i disservizi della pubblica amministrazione e dando risalto ai bravi sindaci che riescono a raggiungere dei risultati positivi nell’ambito dei servizi per il cittadino.
 
È il caso di Caltagirone, che si piazza al secondo posto in Sicilia quanto alla raccolta complessiva di carta e cartone da destinare al riciclaggio. Avviene in un contesto fatto di ritardi, sprechi vistosi e sistematiche emergenze che si registrano quotidianamente nel resto dell’Isola.
 
A quanto pare, in mezzo a tutto questo, qualcuno che riesce a limitare la quantità di rifiuti indifferenziati da conferire in discarica, risparmiando sugli imponenti costi, c’è.
 
Evidentemente, anche se la raccolta differenziata è già superata da tecnologie che ancora ci sogniamo di introdurre nelle nostre città, c’è chi è riuscito ad applicare la legge e gli strumenti attuali, traendo anche qualche buon risultato. Non ci interessa elogiare il sindaco o  l’assessore all’Ambiente, o il presidente dell’Ato di competenza. Riteniamo che abbiano fatto solamente il proprio dovere.
 
Del resto, nemmeno loro vogliono essere ringraziati. Il primo cittadino di Caltagirone non dorme sugli allori e dichiara: “Puntiamo al prossimo obiettivo: differenziata al 50 per cento, entro quest’anno”.
 
Ce ne fossero altri, così.