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West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Tag Aavt

Ott
01
2009
L'essere dubbiosi, visto quanto è accaduto nel corso degli anni, è quanto mai comprensibile. Ma dopo la sinergia trovata tra Enac, Governo nazionale (rappresentato dal ministro Angelino Alfano), Regione Sicilia e Provincia regionale, pare proprio che l'aeroporto tanto atteso dagli agrigentini potrà finalmente vedere la luce.

Sarà una struttura "di terzo livello", da costruire in territorio licatese, la cui operatività si potrà coordinare con la rete nazionale e verrà delineata con un apposito Piano.

Dopo lo scioglimento dell'Aavt - società partecipata dalla Provincia proprio con lo scopo di favorire il progetto aeroporto, ma che nel corso degli anni ha foraggiato con milioni e milioni di euro presidenti e componenti dei vari consigli di amministrazione senza ottenere alcun risultato – l'obiettivo di dare una scossa determinante al turismo con un'opera così importante - anche grazie ai 50 milioni di euro garantiti dalla Regione e il supporto di investitori privati - sembra quanto mai reale.

A patto che si batta il più grande nemico della nostra terra: la burocrazia. Quel "mostro" che ha già divorato – e cancellato – tante opere pubbliche di cui il nostro territorio ha uno sconfinato bisogno.
Lug
03
2009
Spesso la provincia di Agrigento è stata considerato il territorio delle incompiute.

Fra i progetti più attesi, ma alla fine ancora irrealizzati, c’è senz’altro quello dell’aeroporto, per cui i responsabili dell’Aeroporto Agrigento Valle dei Templi (l’Aavt, la società creata proprio per facilitare la realizzazione della struttura), hanno percepito compensi milionari senza però riuscire a ottenere risposte concrete per la popolazione. La società – principalmente sostenuta dalla Provincia regionale – si appresta a scomparire dopo le scelte drastiche messe in atto dal presidente Eugenio D’Orsi. Ma i dubbi legati alle reali possibilità di veder sorgere l’aerostazione restano ancora molti.

Altro paradosso, quello dalla Strada statale 640. La posa della prima pietra si è svolta in pompa magna - con tanto di presenza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli e del ministro agrigentino della Giustizia, Angelino Alfano - nel marzo scorso, ma a distanza di mesi i lavori non sono ancora partiti.