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Quotidiano di Sicilia

 
West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Tag Agrigento

Apr
07
2010
Sulle enormi potenzialità turistiche del territorio agrigentino c'è poco da dire: una zona della Sicilia ricca di bellezze millenarie che attirano ogni anno un grande numero di turisti.
 
È anche vero, però, che questi visitatori potrebbero essere molti di più se soltanto i servizi offerti fossero all'altezza del patrimonio culturale custodito. Un esempio per tutti? Quello delle strade del capoluogo.
 
Sono moltissime, infatti, le arterie – non soltanto periferiche – che versano in pessime condizioni, con buche pericolose sia per il traffico veicolare che per i pedoni. Una situazione che certamente non facilita l'arrivo dei turisti e la circolazione degli autobus, che dovrebbero condurre italiani e stranieri in giro ad ammirare le bellezze della Città dei Templi.
 
Cosa occorrerebbe per porre rimedio a questa situazione? I soldi sono senz'altro la risposta più semplice. Ma in un periodo come questo, molto difficile per le casse comunali, non è semplice trovare le risorse necessarie per interventi di questo genere.
 
Non resta che confidare, allora, in un intervento divino. Non per niente, l'ultima manutenzione capillare della rete stradale del capoluogo risale al 1993, in occasione della visita del Papa…
 
C.L.D.
Lug
30
2009
Il caso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento ha fatto riesplodere la questione legata ai “furbetti” dell’edilizia: amministratori, tecnici, imprese che risparmiando sui materiali per la costruzione di edifici – pubblici e privati – hanno intascato un bel gruzzolo da spendere per il proprio fabbisogno.

Poco importa se poi i palazzi crollano sulla testa di medici, infermieri, personale di vario genere e pazienti.

Al San Giovanni di Dio la situazione è talmente incerta che la Guardia di finanza è stata costretta a sequestrare i locali: “C’è il rischio – ha affermato il procuratore di Agrigento Renato Di Nataleche un evento imprevedibile comprometta le fondamenta e l'intera struttura e dunque l'incolumità di chi al nosocomio lavora e di chi vi è ricoverato".

Inutile dire che la Sanità agrigentina subirà un durissimo colpo, con migliaia di persone costrette a spostarsi altrove.

Tutto affinché poche persone potessero arricchirsi a spese di molti.
Lug
03
2009
Spesso la provincia di Agrigento è stata considerato il territorio delle incompiute.

Fra i progetti più attesi, ma alla fine ancora irrealizzati, c’è senz’altro quello dell’aeroporto, per cui i responsabili dell’Aeroporto Agrigento Valle dei Templi (l’Aavt, la società creata proprio per facilitare la realizzazione della struttura), hanno percepito compensi milionari senza però riuscire a ottenere risposte concrete per la popolazione. La società – principalmente sostenuta dalla Provincia regionale – si appresta a scomparire dopo le scelte drastiche messe in atto dal presidente Eugenio D’Orsi. Ma i dubbi legati alle reali possibilità di veder sorgere l’aerostazione restano ancora molti.

Altro paradosso, quello dalla Strada statale 640. La posa della prima pietra si è svolta in pompa magna - con tanto di presenza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli e del ministro agrigentino della Giustizia, Angelino Alfano - nel marzo scorso, ma a distanza di mesi i lavori non sono ancora partiti.
Giu
15
2009
A dirlo sono i numeri, visto che gli agenti che presidiano realmente il territorio, a fronte di quelli presenti in organico, sono davvero pochi.

Palermo, il capoluogo, è un esempio su tutti: il corpo di Polizia municipale può contare complessivamente su 1340 soggetti, ma ne scendono in strada appena 350, oltretutto suddivisi in più turni nel corso della giornata.

Negli altri capoluoghi occidentali, come detto, la situazione non migliora: a Trapani presidiano il territorio 12 agenti per turno su 94, ad Agrigento 10 su 90, a Caltanissetta 20 su 84, a Enna 15 su 47.

E la sicurezza? Si fa quel che si può.

I comandanti della Polizia municipale tendono a dare la colpa di questa situazione a organici sottodimensionati.

Ma la domanda resta: non basterebbe semplicemente aumentare il numero degli agenti incaricati di scendere in strada?