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West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Tag Caltanissetta

Gen
15
2010
Sono passati sei mesi dall'insediamento del nuovo sindaco di Caltanissetta, Michele Campisi. Un periodo più che sufficiente per tracciare un primo bilancio su quanto fatto dal primo cittadino, che fin dal suo arrivo a Palazzo del Carmine ha annunciato di voler dare alla propria azione amministrativa un'impostazione di tipo manageriale.

Le emergenze fronteggiate in questi mesi – vedi la situazione degli sfollati delle vie Eber e Gori o quella della raccolta dei rifiuti – hanno però rallentato questo processo d'innovazione della macchina burocratica, anche se, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza amministrativa, sono stati compiuti passi importanti per avvicinare i cittadini al Comune.

Quello che è appena iniziato sarà dunque un anno fondamentale per il sindaco Campisi: dodici mesi in cui occorrerà dare risposte concrete, a cominciare da quella relativa alla nuova organizzazione burocratica.

Per far questo, però, occorrerà inevitabilmente passare dal Piano industriale, uno strumento che troppi Comuni siciliani ignorano e la cui assenza produce gestioni confuse e in costante difficoltà finanziaria.

Attendiamo l'unica cosa che conta: i fatti.
Ago
27
2009
In molte zone della provincia di Caltanissetta l’acqua va e viene – cosa che, soprattutto in estate, crea non poche difficoltà ai cittadini – ma quando i rubinetti non sono a secco, l’ennesimo problema è dietro l’angolo.

Dalle recenti analisi condotte dai laboratori dell’Ausl 2 (futura Asp), infatti, l’acqua che arriva nelle case del capoluogo è inquinata e non adatta a fini potabili. I trialometani (sottoprodotti di disinfezione in acqua clorinata, i cui effetti sulla salute sono ancora in fase di studio) sono presenti in quantità che supera il limite consentito dalla legge e i cittadini manifestano giorno dopo giorno la loro preoccupazione.

Ma oltre il danno, c’è anche la beffa.

Nelle bollette Caltaqua, azienda che gestisce il servizio idrico sul territorio, il liquido portato nelle case viene fatto pagare come potabile. Per questo motivo numerosi utenti hanno chiesto di pagare il consumo dell' acqua ridotto del 50 per cento.

Allo stato attuale, non hanno ricevuto alcuna risposta.
Giu
15
2009
A dirlo sono i numeri, visto che gli agenti che presidiano realmente il territorio, a fronte di quelli presenti in organico, sono davvero pochi.

Palermo, il capoluogo, è un esempio su tutti: il corpo di Polizia municipale può contare complessivamente su 1340 soggetti, ma ne scendono in strada appena 350, oltretutto suddivisi in più turni nel corso della giornata.

Negli altri capoluoghi occidentali, come detto, la situazione non migliora: a Trapani presidiano il territorio 12 agenti per turno su 94, ad Agrigento 10 su 90, a Caltanissetta 20 su 84, a Enna 15 su 47.

E la sicurezza? Si fa quel che si può.

I comandanti della Polizia municipale tendono a dare la colpa di questa situazione a organici sottodimensionati.

Ma la domanda resta: non basterebbe semplicemente aumentare il numero degli agenti incaricati di scendere in strada?