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Quotidiano di Sicilia

 
West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Tag Cantieri Lavoro Sicilia

Giu
03
2011

Sei senza lavoro? Coraggio, ti diamo una mano. Così, nascono i “cantieri-lavoro”. Ogni mattina, 15 operai vestiti da evidenziatori lavorano per costruire in tre mesi cento metri di marciapiedi. Succede vicino casa mia e in altri 1.700 posti. Tanti sono, infatti, i “cantierini” aperti in Sicilia da 389 Comuni (su 390!) con 300 mln € di fondi generosamente messi a disposizione dalla Comunità europea attraverso la Regione. Ogni cantiere può costare 115 mila euro. Ogni operaio viene pagato 32 euro al giorno.

 

Gli interventi riguardano piccole opere pubbliche come appunto i marciapiedi, le strade comunali, le scuole, le piazze. L’iniziativa coinvolge 35 mila disoccupati, che riceveranno il loro stipendiuccio per alcuni mesi. Si dirà: e poi? Nulla. Nessuna prospettiva concreta, of course.

 

La particolarità è che questi lavoratori provengono dalle liste di disoccupazione con priorità per alcune “categorie protette” di soggetti svantaggiati e, pertanto, in gran parte non hanno alcuna competenza specifica. Così, ci sono dieci persone intorno a una “basola” di pietra lavica. I più volenterosi tentano di spostarla per metterla in posizione sul promettente marciapiedi, gli altri con maggiore prudenza si limitano ad osservare, sotto le attente indicazioni dell’unico operaio specializzato presente in cantiere e dell’immancabile geometra - direttore dei lavori. Così, la piccola opera pubblica che un’impresa di costruzioni con 3-4 operai realizzerebbe in qualche giorno, vedrà la luce in tre mesi… e con che impiego di forze! Tutto questo in nome della solidarietà sociale.

 

Giustissimo, c’è tanto bisogno in giro. Ma chi, tra noi, pagherebbe 20 persone – scelte a caso - per tinteggiare una stanza di casa, dando loro un mese di tempo?  L’obiettivo è nobile – ripeto: solidarietà -  ma la strategia sembra fare acqua. “Sembra”, appunto.