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West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Tag Degrado

Gen
29
2010
Ciò che accade, ormai da troppi anni, alla Colombaia di Trapani, può essere preso come esempio del modo in cui la Sicilia tratta i propri tesori.

Beni architettonici che se si trovassero in qualsiasi altra parte del mondo sarebbero zeppi di turisti e produrrebbero un guadagno non indifferente, qui in Sicilia vengono abbandonati al loro destino, alle intemperie e allo scorrere del tempo.

Cadono a pezzi sotto gli occhi dei cittadini, mente nella mente riecheggiano le parole con cui, prima un politico e poi un altro, hanno promesso un rapido e definitivo recupero.

La Colombaia, insomma, resta sempre lì. E mentre il Comune tira in ballo la Soprintendenza ai Beni culturali, che a sua volta lancia un appello alla Regione, che invoca l'intervento del Governo, l'antica torre (la cui prima costruzione risale al 200 a.C.) perde i suoi pezzi. E con essi, crolla anche la speranza di vedere, un giorno, questo monumento valorizzato e sfruttato per la sua importanza.
Nov
02
2009
Com'è possibile far sì che i visitatori si "innamorino" della Sicilia se poi, anziché ammirare gli splendidi luoghi incontaminati che questa terra può offrire, sono costretti a confrontarsi con spettacoli desolanti, che mescolano degrado, incuria e abbandono?

Basti pensare a quello che accade al porto canale, sulle sponde del fiume Mazaro, nel territorio di Mazara del Vallo, colonizzato da vecchi relitti di barche abbandonate e teatro di uno spettacolo a dir poco indecoroso e nauseabondo.

La Capitaneria di porto si giustifica parlando dei costi proibitivi che può avere la demolizione anche solo di una singola imbarcazione (la cifra può arrivare a 50 mila euro). Ma la domanda sorge spontanea: anziché arrivare a questo punto, con navi semiaffondate che marciscono nell'acqua, non sarebbe stato più semplice vigilare per evitare che queste imbarcazioni venissero lasciate lì al proprio destino?
 
"Prevenire - recitava un vecchio spot televisivo – è meglio che curare". Ma in zona, questo consiglio, sembra proprio non seguirlo nessuno.
Lug
09
2009
Un’opera pubblica costruita dalla Provincia regionale di Trapani con un ingente quantitativo di denaro, inaugurata in pompa magna, utilizzata per qualche manifestazione, e poi abbandonata al degrado e all’incuria. Il tutto, mentre le istituzioni prendono tempo e non fanno nulla per intervenire.

Questa, in poche parole, la situazione del Palavetro, struttura situata a pochi metri dall’aeroporto di Birgi, costata poco meno di un milione di euro (cifra che si finirà di pagare soltanto nel 2022) e ridotta allo sfascio nel giro di pochi anni.

Finora, tutte le proposte per il riutilizzo del Palavetro sono cadute nel vuoto. A parte qualche interrogazione in Consiglio provinciale, gli organi istituzionali locali sembra si siano dimenticati del palazzetto che ha ospitato i Mondiali di scherma per le categorie juniores e cadetti.

La struttura sarebbe smontabile e riutilizzabile in un altro luogo ma i costi dell’operazione, almeno fino a ora, hanno bloccato tutto.