Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app
 
West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Tag Enna

Apr
22
2010
La situazione politica nell'ennese è sempre più calda - in vista delle prossime elezioni del 30 e 31 maggio, che proclameranno il nuovo sindaco dell'ultimo capoluogo siciliano rimasto in mano al centrosinistra – ma se il centrodestra dialoga sottovoce per trovare un unico candidato da proporre all'elettorato, in casa Pd le tensioni sono ancora lontane da una soluzione.
 
Il confronto – seppur in questo caso molto acceso - si dice sia il sale della politica; il problema è quando le incomprensioni fra i vari rappresentanti dei governi locali finiscono con il creare gravi danni alla città.
 
Il caso più recente è quello della votazione, da parte del Comune, del Piano regolatore generale, atteso da molti anni. In aula si sarebbe dovuto decidere su uno strumento fondamentale per lo sviluppo della città, ma la mancanza del numero legale ha rinviato tutto a dopo le elezioni. E tutti hanno cominciato ad accusarsi a vicenda.
 
Evitiamo di dare giudizi su chi abbia ragione o meno, ma prendiamo semplicemente atto di come un provvedimento fondamentale per il futuro della città sia stato ancora una volta rimandato per questioni quantomeno poco chiare.
 
Una cosa, comunque è certa: le beghe fra i vari rappresentanti della politica dovrebbero andare ben oltre le logiche di spartizione del potere, guardando oltre e a un bene superiore, che è poi quello dei cittadini.
 
C.L.D.
Dic
03
2009
Ormai la tiritera è sempre la stessa: il 2010, per la provincia di Enna, rappresenterà l'anno del riscatto, scandito dal ritorno della Venere di Morgantina e dal rilancio dell’attività della Villa romana del Casale di Piazza Armerina.

Splendidi propositi, accompagnati da tavoli tecnici e riunioni di varia natura che si susseguono ormai da mesi, ma che spesso non fanno i conti con la situazione del territorio e con i problemi che da anni lo attanagliano: primi fra tutti infrastrutture indietro di quarant'anni e servizi che lasciano a dir poco a desiderare.

Più che tavoli tecnici, incontri tematici e promesse, occorrerebbe mettere subito in cantiere gli interventi indispensabili per gestire l'enorme flusso di visitatori che la Venere e i Mosaici attireranno.

Il problema è che, concretamente, si muove ancora troppo poco. E qualora non si dovesse provvedere in tempi rapidi, il 2010 rischia seriamente di trasformarsi, dall'anno della svolta, in una colossale occasione sprecata.
Set
19
2009

Quello del traffico è un problema che attanaglia un po' tutte le città siciliane, tra controlli che scarseggiano – la maggior parte dei vigili urbani resta sempre dietro la scrivania – e un'inciviltà fra i cittadini che sembra crescere giorno dopo giorno.

 

Anche Enna non è immune da questa situazione, aggravata soprattutto dal crollo, l’anno scorso, di una delle principali vie d'accesso alla città: la strada Panoramica.

 

Le vie della parte alta del capoluogo – ma il fenomeno coinvolge anche quella bassa – giorno dopo giorno si intasano di automobili che fanno lo slalom fra strade strette e parcheggi estrosi.

 

L'amministrazione comunale lavora a una possibile soluzione, cercando di potenziare al massimo il trasporto pubblico, ma almeno per il momento questa soluzione non ha attratto più di tanto i cittadini, vuoi per comodità, vuoi per una generale diffidenza nei confronti dei bus, troppo spesso giudicati non all'altezza in termini di efficienza, igiene e comodità.

 

Smog, clacson e urla, intanto, scandiscono le giornate.

Giu
22
2009
Un organico paurosamente disorganizzato. Abbiamo uno squilibrio notevole in pianta organica perché oltre ai dipendenti di ruolo, ci sono circa 120 persone tra Lsu, Puc ex art 23 che, tranne poche eccezioni, non hanno interesse e volontà di lavorare”.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco al nostro Forum. Parole che hanno suscitato le dure reazioni dei rappresentanti sindacali e degli stessi dipendenti della Provincia: “Non si può sparare nel mucchio” è stato il commento più diffuso.

Il presidente Monaco ha parlato di “parenti e amici degli amici” all’interno dell’ente. Ma chi se non i cittadini stessi possono dare un parere sull’effettivo operato di questi dipendenti.

Per questo motivo, ci è sembrato giusto voler portare la discussione su un altro livello. Può essere davvero questo il motivo per cui i servizi offerti dagli enti pubblici siciliani non sono all’altezza di quelli offerti al Nord e nelle regioni più virtuose d’Italia?

Ai cittadini-utenti l’ardua sentenza.
Giu
15
2009
A dirlo sono i numeri, visto che gli agenti che presidiano realmente il territorio, a fronte di quelli presenti in organico, sono davvero pochi.

Palermo, il capoluogo, è un esempio su tutti: il corpo di Polizia municipale può contare complessivamente su 1340 soggetti, ma ne scendono in strada appena 350, oltretutto suddivisi in più turni nel corso della giornata.

Negli altri capoluoghi occidentali, come detto, la situazione non migliora: a Trapani presidiano il territorio 12 agenti per turno su 94, ad Agrigento 10 su 90, a Caltanissetta 20 su 84, a Enna 15 su 47.

E la sicurezza? Si fa quel che si può.

I comandanti della Polizia municipale tendono a dare la colpa di questa situazione a organici sottodimensionati.

Ma la domanda resta: non basterebbe semplicemente aumentare il numero degli agenti incaricati di scendere in strada?