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West Coast di Agostino Laudani
il blog sulla Sicilia Occidentale


Tag Gesip

Mag
19
2011

Spesso in questi giorni ho immaginato di essere uno dei 1800 dipendenti della Gesip. Intendiamoci, io non ne so molto della realtà che stanno vivendo i lavoratori di questa società partecipata del Comune di Palermo che si occupa - genericamente parlando - di manutenzioni. O perlomeno quel che so lo apprendo dalle notizie di stampa e dalle informazioni dei nostri collaboratori palermitani.
 
Apprezzerei se un dipendente della Gesip, o di qualsiasi altra partecipata palermitana, o di un altro Comune, mi raccontasse la sua storia. Posso immaginare infatti che dietro le proteste di piazza o le facili accuse di clientelismo politico, sulle quali i giornalisti siamo molto bravi a elargire giudizi, ci siano tante storie. Storie di povertà, forse, di disoccupazione precedente, di illusioni lanciate dai politici, storie di laureati che fanno gli operai, di operai che lavorano per dieci e di decine di operai che lavorano a metà, di dipendenti che hanno famiglie da sfamare e che ora rischiano di perdere quello che era stato garantito come un posto sicuro.
 
Storie di gente che dovrebbe reinventarsi un lavoro anche se ha 55 anni o storie di giovani che non hanno potuto realizzare le loro aspirazioni e ora sono lì a sperare in quei 1000 euro al mese mentre a Roma si decide la loro sorte. Se qualcuno vorrà riassumermi la propria storia, sarò lieto di ospitarla in questo blog o, possibilmente, sulle pagine del nostro quotidiano.
Mag
12
2011
Dopo la Gesip, ora è il turno dell'Amat. Nell'ultima seduta del Consiglio comunale è stata respinta la richiesta di destinare 4 mln € per far respirare la società partecipata del Comune che si occupa del trasporto pubblico in città. Il presidente Bellavista ha bussato alle casse comunali ma, come dice il consigliere Ferrandelli, "senza offrire un'adeguata contropartita" perché "il servizio bus fa acqua da tutte le parti".

Anche questa società naviga in brutte acque e non riesce a recuperare i deficit milionari. Intanto è ancora frastuono intorno al caso Gesip. Il sindaco ha assicurato che entro la scadenza della proroga di 35 giorni (quindi più o meno agli inizi di giugno) il tavolo interministeriale aperto a Roma individuerà la soluzione per evitare di licenziare i dipendenti che, ricordiamo, sono 1800. Una strada ipotizzata è quella dei prepensionamenti, ovvero: mandare a casa anticipatamente un po' dipendenti comunali così da fare posto e assumere quelli della partecipata Gesip.
 
Ma su questa via si è già espresso negativamente il ministro del Lavoro, Sacconi, dicendo che costerebbe troppo. Si ricomincia da capo, quindi, e la patata bollente passa ai tecnici del ministero. Il sindaco ha anche accennato al coinvolgimento dei privati, dopo aver ristrutturato tutto il sistema delle partecipate. Anche qui c'è molto da lavorare. Un privato, solitamente, non si tiene in azienda personale di troppo. E tra i palazzi del Comune di Palermo, i problemi del personale non sono solo di quantità, ma anche di qualità. Cosa che rende molto difficile "spostare" dipendenti come se fossero dei quadri da parete.