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WorKnow di Dario Raffaele
il blog sul lavoro, i beni culturali e la pubblica istruzione


Tag Borghi Dimenticati

Feb
18
2010
Per risollevare la propria immagine, per conquistare nuovi visitatori, per far tornare il sole non solo durante la stagione estiva. A pochi giorni dalla presentazione del nuovo Piano di propaganda turistica da parte dell’assessorato regionale al Turismo, molti dubbi sorgono alla luce dei risultati che i precedenti hanno sortito: una vera e propria fuga di turisti dall’Isola. Intanto la Sicilia è senza fondi per promuovere la stagione 2010 (8 mln sono stati assegnati a una Cabina di regia scollegata dall’Assessorato). Senza bilancio, è ancora tutto in alto mare per decidere quelle che saranno le strategie da adottare per riscattare il fallimento dell’anno appena trascorso
 
Nel bilancio della Regione, da 10 anni a questa parte, è sempre presente il capitolo di spesa 472514 "Spese dirette a incrementare il movimento turistico verso la Regione ed il turismo interno". 
Abbiamo analizzato per questa voce, la spesa della Regione dal 2002 al 2008: ebbene la propaganda turistica, in questo lasso di tempo, ci è costata qualcosa come 115.454.332 euro. Ben spesi? A guardare i risultati non si direbbe. 
 
Negli ultimi tre anni, in particolare, il numero di turisti in Sicilia è in forte calo. Nel 2007 i pernottamenti nelle strutture alberghiere ed extralberghiere dell’Isola facevano registrare un meno 1,15% rispetto al 2006. Nel 2008 i pernottamenti sono diminuiti di un ulteriore 4,61% e per finire, nell’anno appena trascorso, le prime stime parlano di un crollo del 20%. In totale la Sicilia ha perso in tre anni un milione e 200 mila turisti e qualcosa come 3 milioni e mezzo giorni di pernottamento.
 
Vedremo cosa ci porterà in dote questa Bit, quali programmi avveniristici faranno da specchietto per allodole per i turisti italiani e stranieri. A volte la soluzione ai problemi si ha sotto il naso… la Sicilia ha nel suo territorio 829 borghi dimenticati dalle istituzioni. Forse la rinascita potrebbe iniziare dalla loro riscoperta e valorizzazione.
Lug
22
2009
La stagione turistica è ormai più che avviata ma in Sicilia (se non nelle classiche mete quali Taormina, Cefalù, Agrigento, in parte Palermo) non sembra accorgersene.
 
A soffrire più che mai sono i piccoli centri dell’entroterra siciliano. Paesini ricchi di storia e di cultura letteralmente abbandonati, i turisti non ci passano nemmeno di striscio, li saltano a piè pari. Un vero peccato. I piccoli borghi della Sicilia potrebbero rappresentare una grande risorsa per l’Isola e per gli abitanti stessi.
 
Pensate come potrebbe risollevarsi l’economia di un piccolo centro se potesse contare su una serie di B&B, di piccole attività tipiche artigianali, di ristoranti, tutti concentrati attorno a una piazza, se si organizzassero spettacoli con musiche tipiche e rappresentazioni caratteristiche della Sicilia.
 
I visitatori potrebbero decidere di fissare in questi centri la base logistica per le loro vacanze. Potrebbero trovare qui il ristoro necessario (e a prezzo contenuto) dopo una giornata in giro per l’Isola. L’Umbria, la Toscana, il Lazio hanno fatto dei borghi l’attrattiva principale per i turisti.
 
In Sicilia (che conta ben 829 borghi, censiti direttamente dalla Regione e quindi conosciuti alle Istituzioni) si sottovaluta questa risorsa e la si lascia deperire fin quando forse non ci sarà più nulla da fare per il loro recupero, primo passo per la valorizzazione.
 
Invito tutti i lettori a inviare a redazione@quotidianodisicilia.it delle fotografie rappresentative del degrado di questi borghi: piazze abbandonate, edifici storici degradati, locali chiusi attorno a una piazza e quant’altro. Le pubblicheremo sul nostro giornale per provare a svegliare le coscienze dei politici affinché si comincino ad interessare ad un patrimonio sottovalutato.
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