Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
WorKnow di Dario Raffaele
il blog sul lavoro, i beni culturali e la pubblica istruzione


Tag Taormina

Lug
22
2009
La stagione turistica è ormai più che avviata ma in Sicilia (se non nelle classiche mete quali Taormina, Cefalù, Agrigento, in parte Palermo) non sembra accorgersene.
 
A soffrire più che mai sono i piccoli centri dell’entroterra siciliano. Paesini ricchi di storia e di cultura letteralmente abbandonati, i turisti non ci passano nemmeno di striscio, li saltano a piè pari. Un vero peccato. I piccoli borghi della Sicilia potrebbero rappresentare una grande risorsa per l’Isola e per gli abitanti stessi.
 
Pensate come potrebbe risollevarsi l’economia di un piccolo centro se potesse contare su una serie di B&B, di piccole attività tipiche artigianali, di ristoranti, tutti concentrati attorno a una piazza, se si organizzassero spettacoli con musiche tipiche e rappresentazioni caratteristiche della Sicilia.
 
I visitatori potrebbero decidere di fissare in questi centri la base logistica per le loro vacanze. Potrebbero trovare qui il ristoro necessario (e a prezzo contenuto) dopo una giornata in giro per l’Isola. L’Umbria, la Toscana, il Lazio hanno fatto dei borghi l’attrattiva principale per i turisti.
 
In Sicilia (che conta ben 829 borghi, censiti direttamente dalla Regione e quindi conosciuti alle Istituzioni) si sottovaluta questa risorsa e la si lascia deperire fin quando forse non ci sarà più nulla da fare per il loro recupero, primo passo per la valorizzazione.
 
Invito tutti i lettori a inviare a redazione@quotidianodisicilia.it delle fotografie rappresentative del degrado di questi borghi: piazze abbandonate, edifici storici degradati, locali chiusi attorno a una piazza e quant’altro. Le pubblicheremo sul nostro giornale per provare a svegliare le coscienze dei politici affinché si comincino ad interessare ad un patrimonio sottovalutato.
Giu
25
2009
Con l’ultimo post pubblicato, abbiamo affrontato l’argomento Turismo. La Regione fa tanti proclami ma si dimentica dell’ABC, ovvero il suo sito internet istituzionale, vetrina appannata che fa fuggire i turisti dall’Isola (-16% nell’ultimo anno), anziché invogliarli a visitarla.

La Sicilia vanta un patrimonio culturale inestimabile, solo pochi anni fa furono censiti 829 borghi ma la maggioranza di questi sono abbandonati dalle istituzioni. Non esistono fondi per le ristrutturazioni, non ci sono aiuti alle piccole imprese artigiane che potrebbero valorizzare le peculiarità siciliane e presentarle quindi al turista.

Quel poco che si fa è sempre appannaggio di quei centri (vedi Taormina, Agrigento, Palermo) che non avrebbero bisogno di pubblicità.
 
Con questo post, invitiamo i lettori a segnalarci le località dimenticate dal governo regionale che potrebbero invece essere preziosa risorsa e dare respiro all’economia di tutta l’Isola.
 
Vi invito, ognuno per la propria conoscenza, a segnalarci questi siti, le piazze, i monumenti (ma anche i paesaggi) che secondo voi potrebbero e dovrebbero essere valorizzati. Con il contributo di tutti potremo realizzare una mappa della “Sicilia da riscoprire” che presenteremo direttamente all’assessore regionale al Turismo Titti Bufardeci.