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Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Tag Ars

Gen
27
2014
Scrivo a tutti i giardinieri di Sicilia, cosa si può realizzare con 372 mila euro in riadattamento di giardini e vialetti che servono e abbelliscono il Palazzo dei Normanni? Si tratta dei giardini circostanti. Fate una capatina a piazza del Parlamento girate attorno al palazzo e fatemi sapere.
 
Anche quando in un anno (vedi consuntivo 2012) l'Assemblea avesse speso tale cifra per sistemare i giardini storici e sicuramente di grande valore, perché ne dovrebbe spendere altri 250 mila nel 2013 e 200 mila nel 2014? E nel 2011, tra l'altro, aveva già speso per lo stesso motivo quasi 510 mila euro! Dunque 900 mila euro già spesi tra il 2011 e il 2012 e 450 mila preventivati per 2013 e 2014.
 
Totale 1,3 milioni di euro!!! E poi la classificano come spesa straordinaria. Straordinaria come, se si fa ogni anno? Spese pazze, semmai, nonostante la tanto sbandierata spending review.
Ott
13
2010
"Siamo rimasti in tre, tre somari e tre briganti sulla strada longa longa di Girgenti.." cantava Domenico Modugno, "Sì ma cose mirabili possiamo fare", "contro tutti possiamo andare anche contro i Ciclopi!" continuavano alcune rime della canzone.
 
Ma all'Ars, l'Assemblea regionale siciliana, va tutto al contrario: invece di diminuire i gruppi parlamentari aumentano, e questo non è proprio il segno di forza, ma di spaccatura e di ingovernabilità.

A giugno 2008 nelle prime sedute della quindicesima legislatura c'erano solo quattro gruppi: Pdl, Pd, Mpa e Udc. Bene si era detto! Un governo forte con un presidente eletto con un alta percentuale di voti. invece è andata tutta al contrario, quattro Giunte diverse si sono succedute e adesso, con le varie spaccature e divisioni, i gruppi parlamentari sarebbero diventati nove: Mpa, Pd, Pdl, Pdl Sicilia, Pid, Forza del Sud, Misto, Udc di Casini.

Il bello è che la pluralità di forze autonomiste si vantano di voler sfidare la Lega al Parlamento italiano. Ma come pensano di fare, non conoscono il vecchio detto che l'unione fa la forza?
Apr
23
2010
"L'Ars nomini l'Alta Corte" è l'appello che il direttore del Quotidiano di Sicilia ha lanciato ai deputati dell'Assemblea regionale siciliana, nell'editoriale pubblicato venerdi 23 aprile in prima pagina.
 
L'Alta Corte è, in base all'articolo 25 dello Statuto della Regione siciliana, l'organo che giudica sulla costituzionalità: a) delle leggi emanate dall'Assemblea regionale; b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto allo Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione. Essa però è esistita meno di dieci anni, cioè fino a quando, con un'anomala sentenza (n. 38 del 1957) la Corte costituzionale l'ha soppressa.
 
Ma lo Statuto deve essere applicato, a partire appunto dall'Alta Corte. Dunque, in base all'art. 24, l'Alta Corte opera con sei membri e due supplenti, oltre il Presidente ed il Procuratore generale nominati in pari numero dalle Assemblee legislative dello Stato e della Regione. E allora i deputati dell'Assemblea devono collegialmente chiedere al presidente Cascio di indire una seduta con all'ordine del giorno la nomina dei componenti di loro spettanza. Senza più perdere tempo prezioso.
 
Se andiamo avanti, infatti, non succederà altro che la Corte costituzionale continuerà a bocciare i ricorsi della Regione, ferendo tutte le prerogative statutarie, come è avvenuto con le ultime sentenze di marzo 2010.
Feb
12
2010

I siti internet delle istituzioni regionali non sono accessibili a tutti. Occorre essere bene preparati per poter accedere alle informazioni.

Facciamo un esempio: se voglio conoscere quanto ha speso l'Assemblea regionale nel 2008 per svolgere le sue attività, non trovo nella home page una parola che abbia a che fare con la spesa. L’unica voce cui penso di accedere è quella “Informazione e documentazione”.

E ancora un altro passaggio: “Ricerche legislative e documentali”, devo proprio fare una ricerca! Ma ecco che si apre una schermata con otto voci. Rifletto e sapendo che il consuntivo delle spese è un documento approvato in aula, vado alla voce “Documenti approvati in Aula” e qui finalmente trovo la voce “Rendiconto delle entrate e delle spese”.

Ma c’è un problema, ci sono due chiavi d'accesso: “Legislatura attuale” e “Legislatura precedente”. Devo già essere informato per conto mio e sapere che il consuntivo delle spese 2008 dell’Ars è stato approvato in questa legislatura.

Dunque clicco su “Legislatura attuale”, si apre una schermata con dieci voci, l’unica che si avvicina di più alla mia ricerca è: “Discussione o seguito discussione ddl n. doc. 134 rendiconto 2008 “.

Lo apro, ma non trovo subito il rendiconto, devo aprire il file “Resoconto” a lato della schermata. È un documento di 172 pagine, perché è il resoconto di tutta una seduta dove non si è trattato solo di rendiconto 2008!!! È qui dentro che dovrò riuscire a trovare cosa cerco!!!!

Dunque sette pagine da aprire per arrivare ad un documento di 172 pagine dentro il quale devo trovare quello che cerco. Una ricerca solo per esperti!! Quale accessibilità?

Se faccio la stessa ricerca dentro il sito del Consiglio regionale della Lombardia, già nella home page trovo la voce “Risorse finanziarie”, clicco e trovo una pagina informativa e subito la voce chiara “Conto consuntivo 2008”, un documento di 54 pagine solo sul consuntivo delle spese dell’assemblea legislativa lombarda.

Solo due passaggi nel sito del Consiglio lombardo, contro sette nel sito dell’Ars!

Gen
07
2010
Lo abbiamo già scritto altre volte: l'Assemblea regionale siciliana è l'assemblea legislativa regionale più costosa d'Italia. Questo primato sembra proprio che i nostri politici vogliano conservarlo per lungo tempo. Infatti, se si legge il progetto di bilancio interno per il 2010, si nota che è in aumento di ben 5 milioni di euro.

Palazzo dei Normanni è una residenza monumentale, è normale che il suo mantenimento sia più costoso di quello di un palazzo moderno dove è collocato, ad esempio, il Consiglio regionale della Lombardia. Il fatto è che se leggiamo dove sono questi aumenti, non li troviamo nella manutenzione del Palazzo, ma nel personale interno, personale esterno, auto blu, beni di consumo.

Tutto questo in contro-tendenza rispetto al Quirinale, residenza altrettanto monumentale che Palazzo dei Normanni, eppure nel bilancio preventivo 2010 della Presidenza della Repubblica approvato sono state deliberate spese addirittura per tre milioni di euro in meno.

Una speranza c'è: quello dell'Ars approvato è solo il progetto del collegio dei questori. Può succedere che i deputati in Aula decidano di rinviarlo indietro chiedendo un taglio alle spese inutili.
Dic
01
2009
Alla data del 31 dicembre 2009 scade la proroga della convenzione Regione- Croce rossa Sicilia per la gestione del servizio di Pronto soccorso che è affidato ad una società in house della Croce rossa, la Sise spa.

Dall'audizione del 25 novembre scorso in commissione Sanità all'Ars sono emersi diversi sprechi, che solo ora sono saliti a galla con il cambio del cda e della presidenza della Sise dal 9 settembre scorso. Per fare un esempio: ambulanze usate come taxi, amministrativi sovradimensionati, contratti prorogati di tre mesi in tre mesi con un enorme contenzioso a carico, postazioni 118 senza nessun intervento in un mese.

Ecco come si spiega il costo medio di 500 euro ad intervento che il QdS già scriveva in un'inchiesta pubblicata martedì 30 settembre 2008 "Le ambulanze del 118 costose più delle limousines".

Mentre il Governo regionale sta valutando se affidare la gestione ad una fondazione oppure assegnare il servizio tramite gara pubblica, succede che diverse associazioni di volontariato si stanno promuovendo per gestire le postazioni.
 
Il Governo farebbe bene a valutare questa proposta.
Nov
10
2009
Qualche settimana fa un attento lettore ha commentato sul blog "Quello che i siciliani pagano caro" con un'osservazione molto interessante: sopprimiamo la legge regionale che ha equiparato il trattamento economico di personale e deputati Ars al Senato tramite un referendum popolare abrogativo.

Per questo sulla pagina tre del Qds di mercoledi 11 novembre analizziamo se questo è possibile, ma la legge regionale n. 1 del 2004 che ha disciplinato il referendum regionale lo esclude. Non consente infatti di intervenire su leggi regionali sul funzionamento degli organi statutari della Regione o su materie che riguardano l'organizzazione ed il personale dell'Amministrazione regionale.

Dal momento che noi siciliani non possiamo continuare a sopportare una spesa pro capite risulta più alta di quella del Senato della Repubblica, e che per ridurre le spese del Parlamento bisogna partire dall'eliminazione dell'equiparazione al Senato, non resta che appellarci al buon senso dei parlamentari regionali che dovrebbero abolire questa equiparazione.