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Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


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Lug
20
2011
Vogliamo conoscere l’opinione dei nostri lettori in merito ai tagli dei costi della politica, degli sperperi della burocrazia e degli sprechi nella sanità in Sicilia.

E’ ammissibile che in una regione con la disoccupazione al 15 per cento, con la prospettiva che i nostri giovani non arriveranno nemmeno a mille euro al mese di pensione, è ammissibile che le indennità di Giunta del presidente Lombardo e dei dodici assessori raggiungano la cifra stratosferica di 2,9 milioni di euro, mentre in Lombardia presidente e 16 assessori percepiscono circa 498.563 euro?

Perché la Lombardia a modello? Lo abbiamo scritto tante volte: stessa estensione in Kmq, doppio di abitanti. Crediamo sia giusto prenderla a modello, e, infatti, la Corte dei Conti Sicilia, dopo di noi, lo ha fatto.

Aspettiamo la reazione dei siciliani indignati, bisogna tagliare 3,7 miliardi e farlo subito. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo e il presidente dell’Assemblea regionale Francesco Cascio dovrebbero intervenire immediatamente.
Gen
28
2011
La riduzione dei deputati torna ad essere trattata in seno al Parlamento regionale. Se la Sicilia vuole riscattarsi, questo è un grande strumento in mano ai nostri deputati. è importante che tutti lo capiscano perché per l’approvazione di un tale disegno di legge avremmo un riscontro nazionale. Mi immagino già i titoli positivi sui giornali nazionali.

La Sicilia ha il numero di deputati più elevato d’Italia, non giustificato se si pensa che sono 90 per 5 milioni di abitanti, contro 80 per 9 milioni di abitanti in Lombardia. Dobbiamo capire che questi confronti non sono a caso, ma per renderci conto che dobbiamo azzittire chi ce l’ha con la Sicilia come terra di sprechi, perché guardando i numeri non può che avere ragione.

Dopo la riduzione dei deputati, c’è altro da fare: abolire l’equiparazione al Senato, altro inutile privilegio.
Set
22
2010
I centri di responsabilità dell'amministrazione regionale entro il 10 settembre hanno inviato le loro indicazioni per la predisposizione del bozzone, ovvero il bilancio preventivo 2011. Il ragioniere generale della Regione li ha invitati, con una circolare di agosto, a stare attenti perché a seguito della manovra di Tremonti nel 2011 la Sicilia avrà a disposizione 200 milioni di euro in meno.

Dunque, c'’è scritto nella circolare: se dovete inserire nuove spese, necessario dare un taglio a quelle già consolidate.
Ma come fa allora, ci chiediamo, la Regione ad assumere definitivamente cinquemila precari? Non vi pare che in questo modo si contraddice essa stessa.
 
Insomma, una spesa che avrebbe potuto ridurre, invece la Regione la consolida definitivamente!
Lug
21
2010
Il Quotidiano di Sicilia ne ha fatto un cavallo di battaglia che fino ad oggi è rimasto inascoltato. Ai politici e agli amministratori siciliani ha spesso rivolto l'appello di vendere le auto blu e andare in taxi, come uno degli interventi assolutamente fattibili per ridurre la spesa corrente.

Oggi è il ministro Brunetta che esorta in questo senso tutte le amministrazioni pubbliche. Ha infatti calcolato i costi di questi mezzi, dividendoli in auto blu-blu (quelle dei massimi vertici); blu e grigie (quest'ultime senza autista). Le prime, addirittura anche con due autisti a disposizione, costano persino 140 mila euro all'anno. Anche se calcolassimo 100 euro di taxi al giorno per tutti i giorni dell'anno, si avrebbe una spesa di soli 36.500 euro.

E allora, basta auto blu. Politici e amministratori andate in taxi. Stipulate convenzioni con i tassisti, aiutando, tra l'altro, le cooperative di Taxi ad avere più lavoro.
Giu
09
2010
Il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio, ha portato ieri al Consiglio di presidenza un'iniziativa importante e ne ha avuto l’approvazione. Tagliare la pensione agli ex deputati regionali che adesso siedono al Parlamento nazionale.
 
"Non vedo perché – ha detto Cascio - se gli ex parlamentari nazionali eletti all’Ars subiscono la sospensione della pensione da parte di Camera e Senato, lo stesso non dovrebbe valere anche per il Parlamento Regionale Siciliano"
 
Si contano risparmi per circa un milione di euro. Ancora poco rispetto al peso del capitolo di bilancio interno dell'Ars intitolato “Previdenza e assistenza per i deputati in carica e cessati dal mandato” del valore di 22,3 milioni di euro, ma è già un segnale importante.
 
Ci auguriamo che l'Aula adesso dia il suo giudizio favorevole.
Mag
14
2010
Abbiamo preparato un promemoria per il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, affinchè intervenga a favore della trasparenza e del taglio agli sprechi a partire dall'istituzione rappresentativa del popolo siciliano: l'Assemblea legislativa. Molti sono i punti. Qui in questo post li tratterò tutti.
 
Ad esempio, gli stipendi del personale dell'Assemblea, 263 unità di cui 46 dirigenti che costano in totale 39,7 milioni di euro. Facendo un confronto con un Consiglio regionale, quello della Lombardia, si scopre che lì 299 dipendenti, di cui 24 dirigenti, costano quasi la metà: 22 milioni di euro.
 
Ma come mai? L'equiparazione al Senato è la piaga numero uno, che fa sì che ad esempio il segretario generale all'Ars ha uno stipendio lordo di 485 mila euro mentre quello della Lombardia ne ha uno di 190 mila euro. L'equiparazione pesa poi su tutto il resto del personale. Ci sono anche 3 milioni di euro all'Ars di indennità che vengono corrisposte senza alcuna valutazione di risultato. Mentre per il personale del Consiglio della Lombardia le progressioni economiche dipendono esclusivamente dal merito valutato in base a selezioni almeno biennali.
 
Per non dire della trasparenza: non solo il sito internet del Consiglio della Lombardia pubblica tutti gli stipendi dei dirigenti con nome e cognome, ma anche il capo del Personale ha risposto alle nostre domande in un tempo record: un giorno. L'Ars invece non pubblica nulla sul sito degli stipendi dei dirigenti e il capo del Servizio del personale ci ha fatto attendere tre settimane per rispondere alle nostre domande mantenendo il silenzio sullo stipendio del segretario generale.
 
Ma l'equiparazione al Senato parla chiaro.
Gen
29
2010
Nonostante il principio di buona amministrazione impone di sfruttare al massimo le professionalità interne, le pubbliche amministrazioni siciliane hanno speso nel 2008 circa 151 milioni di euro per affidare consulenze e incarichi a professionisti esterni.

L'elenco degli enti che non hanno avuto la responsabilità di comunicare i dati sulle consulenze assegnate è particolarmente lungo per la Sicilia. Ben sette pagine su un documento di 80 pagine pubblicato per tutte le regioni sul sito del ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione.

Ma il ministro non tollera gli inadempienti e ha deciso di inviare a 100 amministrazioni scelte a campione degli ispettori ministeriali. Inoltre dovrebbero sapere i dirigenti degli enti in questione che fino a quando i dati non vengono comunicati, non possono affidare all'esterno nuovi incarichi.
Gen
07
2010
Lo abbiamo già scritto altre volte: l'Assemblea regionale siciliana è l'assemblea legislativa regionale più costosa d'Italia. Questo primato sembra proprio che i nostri politici vogliano conservarlo per lungo tempo. Infatti, se si legge il progetto di bilancio interno per il 2010, si nota che è in aumento di ben 5 milioni di euro.

Palazzo dei Normanni è una residenza monumentale, è normale che il suo mantenimento sia più costoso di quello di un palazzo moderno dove è collocato, ad esempio, il Consiglio regionale della Lombardia. Il fatto è che se leggiamo dove sono questi aumenti, non li troviamo nella manutenzione del Palazzo, ma nel personale interno, personale esterno, auto blu, beni di consumo.

Tutto questo in contro-tendenza rispetto al Quirinale, residenza altrettanto monumentale che Palazzo dei Normanni, eppure nel bilancio preventivo 2010 della Presidenza della Repubblica approvato sono state deliberate spese addirittura per tre milioni di euro in meno.

Una speranza c'è: quello dell'Ars approvato è solo il progetto del collegio dei questori. Può succedere che i deputati in Aula decidano di rinviarlo indietro chiedendo un taglio alle spese inutili.
Nov
10
2009
Qualche settimana fa un attento lettore ha commentato sul blog "Quello che i siciliani pagano caro" con un'osservazione molto interessante: sopprimiamo la legge regionale che ha equiparato il trattamento economico di personale e deputati Ars al Senato tramite un referendum popolare abrogativo.

Per questo sulla pagina tre del Qds di mercoledi 11 novembre analizziamo se questo è possibile, ma la legge regionale n. 1 del 2004 che ha disciplinato il referendum regionale lo esclude. Non consente infatti di intervenire su leggi regionali sul funzionamento degli organi statutari della Regione o su materie che riguardano l'organizzazione ed il personale dell'Amministrazione regionale.

Dal momento che noi siciliani non possiamo continuare a sopportare una spesa pro capite risulta più alta di quella del Senato della Repubblica, e che per ridurre le spese del Parlamento bisogna partire dall'eliminazione dell'equiparazione al Senato, non resta che appellarci al buon senso dei parlamentari regionali che dovrebbero abolire questa equiparazione.
Nov
04
2009
Il tanto preannunciato Pdl Sicilia è diventato realtà. Per un Parlamento eletto nel 2008 e che si era caratterizzato per un numero di gruppi parlamentari inferiori al passato, cambia la fisionomia. Si aggiunge ai cinque già esistenti (Gruppo Misto, Il Popolo della Liberta' , Movimento per le Autonomie, Partito Democratico, Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro ) un gruppo nuovo, quello del Pdl Sicilia.

Non vogliamo affrontare la questione dal punto di vista politico, bensì della spesa che per il Parlamento siciliano è destinata a crescere perché ad ogni gruppo parlamentare spettano delle assegnazioni dal bilancio, appositi uffici e personale.

Nel Rendiconto delle spese dell’Assemblea per il 2008  si legge che come Contributi ai Gruppi parlamentari  sono stati sborsati quasi 7 milioni.
 
Nelle previsioni di spesa per il 2009 sono segnati 8,1 milioni, cioè già 600 mila euro in aumento, eppure i gruppi sono di meno di quelli che c’erano prima delle ultime elezioni.
 
Adesso che ce n’è un gruppo in più nuovi stanziamenti…E noi siciliani paghiamo…
Ott
13
2009
I siciliani non credono nella possibilità di ripresa dalla crisi. E non sono tanto le famiglie così sfiduciate, bensì le imprese. Lo dice l'ultima indagine pubblicata sul nuovo numero del Rapporto "Congiuntura Mezzogiorno" relativo al terzo trimestre 2009, realizzato congiuntamente da ISAE, Istituto di studi e analisi economica, OBI, Osservatorio banche e imprese, SRM, Studi e ricerche mezzogiorno.

L'analisi riguarda la situazione congiunturale del settore manifatturiero, delle costruzioni, del terziario innovativo e delle famiglie, guardando ai dati relativi al Mezzogiorno e alle regioni che ne fanno parte, viste in relazione al quadro congiunturale nazionale.

Tra l'altro la Sicilia, insieme a due sole altre regioni del sud, Basilicata e Calabria, è in contro-tendenza, perché in generale il clima di fiducia è risalito.

In questa situazione non è più possibile ammettere i numerosi privilegi alla corte di Palazzo dei Normanni e di Palazzo d'Orleans dove gli abitanti dovrebbero essere al servizio dei cittadini, ed invece hanno trasformato queste dimore in esclusivi posti di potere accessibili solo agli amici degli amici.
Ott
06
2009
La spesa pro capite del Parlamento siciliano, calcolata per ciascun deputato, cioè dividendo il totale per 90, risulta più alta di quella del Senato della Repubblica. Perché scegliamo proprio il Senato tra le due Camere del Parlamento nazionale per fare questo paragone? Perché l'Assemblea siciliana grazie ad una legge regionale n. 44/1965 è stato equiparata al Senato per il trattamento economico sia dei deputati che dei dipendenti dell'amministrazione parlamentare.

Risultato? Per deputato l'Ars spende ben 200 mila euro in più rispetto al Senato per ognuno dei senatori. Sono ben 1,8 milioni di euro per deputato siciliano spesi nel 2008, contro 1,6 milioni per senatore nello stesso anno. Pesano i rimborsi viaggio pari a 88 mila euro ciascuno, il trattamento dei deputati cessati dal mandato che assorbe 24 milioni di euro del bilancio dell’Ars, diviso 90 sono più di 268 mila euro a testa. Per non parlare del vestiario di servizio per il quale ogni anno l’Assemblea spende più di centomila euro. Come se i commessi cambiassero la divisa ogni anno!

Un tale peso sulle tasche dei siciliani non è più ammissibile, soprattutto quando il Governo regionale, con un buco di un miliardo nel bilancio, decide di tagliare la spesa sociale anziché gli emolumenti di assessori e parlamentari.

La prima operazione importante che il Parlamento o il Governo dovrebbero intraprendere è un’iniziativa legislativa per eliminare l'equiparazione al Senato, nonché un'importante revisione delle spese ordinarie perché è inammissibile che siano addirittura superiori a quelle del Senato.