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Quotidiano di Sicilia

Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Tag Concorsi Sicilia

Gen
13
2011
Lo ha ribadito il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia con decisione del 20 dicembre 2010: a coloro che sono stati impiegati nella pubblica amministrazione con rapporti di lavoro a tempo determinato non possono essere riservati dei posti in un concorso nella stessa amministrazione.

Nessun privilegio, dunque, per chi ha già avuto la possibilità di lavorare nella Pa con un contratto a tempo. E per eliminare queste distorsioni la stessa Regione ha inserito un articolo nell’ultima legge approvata in materia di pubblico impiego (l.r. 24/2010), l’articolo 5, comma 1 che recita: “L’Amministrazione regionale e gli enti di cui all’art. 1 l.r. 10/91, per le esigenze connesse al fabbisogno di personale, assumono esclusivamente con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato”. Ovvero: basta assunzioni a tempo determinato.
Gen
06
2011
La Sicilia è come una bella donna che si lascia sedurre e poi abbandonare. È esattamente questa l’immagine che mi viene in mente a partire dall’Unità d’Italia del 1860 quando i siciliani, che fino al 1858 pagavano ai Borboni 40 milioni di tasse, poi invece si trovarono a pagare allo Stato italiano quasi cinque volte tanto, cioè 187 milioni di lire (Giovanni Coppola ”La Sicilia tradita”). Ma quale vantaggio dall’unificazione? Le nostre ferrovie sono rimaste sempre le stesse da cinquant’anni mentre dalla Calabria in su si corre sull’alta velocità.

E come se non bastasse, adesso i media nazionali ci massacrano, cogliendo ogni buona occasione per denunciare che la Sicilia non solo non sa amministrare, ma anche che le carenze sono pagate con i soldi del Nord. Tutte fandonie. Il colmo è che autorevoli telegiornali usano solo i dati forniti da fonti tendenziose senza ricorrere al contraddittorio. Così Mentana sul caso del concorso per i presidi in Sicilia, concorso che si è svolto secondo le stesse procedure attuate dalle altre regioni – ma questo non lo dice nessuno -, e l’altro giorno il telegiornale di Minzolini che ha sparato a zero contro la sanità siciliana senza nemmeno citare che siamo una delle poche regioni che è riuscita ad attuare il piano di rientro.

Ma come è possibile che i nostri politici sono in grado di gridare “Al lupo” solo quando non c’è più niente da fare e il danno è stato fatto?