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Quotidiano di Sicilia

Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Tag Efficienza

Set
11
2014
 Il flop del piano giovani, le spese pazze dei parlamentari indagati dalla Corte dei Conti, lo spreco delle auto blu. Tre casi venuti alla luce grazie all’utilizzo di piattaforme informatiche. Tre casi che dimostrano come la digitalizzazione ha fatto emergere le inefficienze e gli sprechi della nostra amministrazione regionale che, gioco forza, è costretta a correggere i comportamenti di inefficienza e mala amministrazione consolidati negli anni.

Se i sindaci vogliono rivoluzionare il modo di amministrare, basta loro dare priorità alla digitalizzazione.

Qualsiasi ufficio pubblico dovrebbe avere affisso ben visibile a tutti un cartello contenente a caratteri cubitali l’art. 12 del Codice dell’amministrazione digitale: “Norme generali per l'uso delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni nell'azione amministrativa“, che recita: “ Le pubbliche amministrazioni nell'organizzare  autonomamente la propria attivita' utilizzano le tecnologie dell'informazione e  della comunicazione per la realizzazione degli obiettivi di efficienza, efficacia, economicita', imparzialita', trasparenza, semplificazione e partecipazione ((nel rispetto dei principi di uguaglianza e di  non discriminazione)), nonche' per la garanzia dei diritti dei  cittadini e delle imprese”.

Apr
15
2010
 La trasparenza delle istituzioni è un presupposto per l'efficienza e la legalità dell'azione amministrativa. A tal proposito rileva l'iniziativa della commissione Bilancio e finanze dell'Assemblea regionale siciliana che, a fine febbraio, ha inviato una lettera alle società partecipate dalla Regione per conoscere i dati di bilancio.
 
È dall'agosto del 2008 che il governo ha stilato un piano di riordino, ma ancora su circa 32 società solo 5 sono già in liquidazione. Ne sono rimaste 27 e di queste solo 11, in questi due mesi, si sono preoccupate di inviare i dati richiesti alla seconda commissione Ars.
 
In un'inchiesta, pubblicata giovedi 15 aprile, esaminiamo i dati di bilancio di queste 11 società per scoprire che hanno creato posti di lavoro nel 2008 per più di 2 mila persone e speso tra compensi di consigli di amministrazione e stipendi di dipendenti, ben 2 milioni di euro, spendendo però più di quanto siano state in grado di produrre.
 
In alcuni casi la spesa per il personale è superiore ai ricavi ottenuti dall'attività della società, vedi Azienda siciliana trasporti (Ast). Poi c'è il dato di ben 5,5 milioni di perdite dalle 11 società. Paradossalmente rispetto alla denominazione, Sviluppo Italia Sicilia da sola ha maturato perdite di 1,8 milioni di euro. Ma la pecora nera, anche in questo caso, è l'Ast con 3,6 milioni di perdite nel 2008.