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Quotidiano di Sicilia

Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Tag Regione

Gen
31
2014

Lo avevamo già scritto nell’estate del 2011 all’attenzione della Giunta Lombardo (Qds del 21 luglio 2011) “Regione, tagliare subito 3,6 miliardi”.

Da Assemblea regionale siciliana, indennità di Giunta, auto blu, consulenti, partecipate, clientes, presidenti di comitati, consigli e collegi, indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali, Province regionali: tutte le voci della Politica in Sicilia, da cui abbiamo calcolato come possibili tagli per  quasi un miliardo di euro tra sprechi e privilegi. Poi i costi della Burocrazia: tra personale regionale, pensionati, consumo carta, illegalità e corruzione altri 1,6 miliardi da tagliare.
Infine la Sanità con una spesa farmaceutica oltre l’obiettivo stabilito per 400 milioni €, troppe persone che vanno a curarsi fuori con uno spreco di 187 milioni € e un errato rapporto tra il numero di dirigenti e quello dei dipendenti del Servizio sanitario, tale che tutti costano 516 milioni in più del dovuto. Insomma nel 2011 calcolavamo circa 3,6 miliardi che era possibile risparmiare facendo le riforme. Riforme che non sono mai arrivate.

E adesso, al ritorno da Roma, l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, afferma: “Dobbiamo sobbarcarci una manovra da 3,5 miliardi”. Il QdS lo scrive già da almeno tre anni! Occorre passare ai fatti!

Lug
28
2009
Le norme che invitano al contenimento della spesa della Regione ci sono, a partire dalla direttiva del presidente della Regione del 15 settembre 2008 per poi continuare in tutto il 2009 con leggi regionali e decreti e circolari assessoriali.

C’è un decreto dell’otto maggio che ha scelto a campione alcuni capitoli da monitorare. Tra questi c’è quello sulle fotocopie, carte bollate stampe che da 7 mila euro spese nel 2008, balza a 21 mila euro nel 2009. Oppure per l’assessorato Agricoltura e Foreste il capitolo sulle spese di pulizia da 60 mila euro spese nel 2008 vede un preventivo di 350 mila euro per il 2009. Ma come è possibile? La stessa legge finanziaria per il 2009 (l.r. 6/09) aveva invitato i dirigenti all’ottimizzazione della spesa.

È facile spendere, è difficile, invece, restringere quando si ci è abituati per anni ad uno standard elevato. Ma il tempo stringe, il federalismo è alle porte, incluso il processo di standardizzazione dei costi.
 
Deve essere chiaro a tutti, politici e amministratori: non vi potete più permettere di sperperare il denaro pubblico per interessi di parte.
Giu
29
2009
Importante sfida per il nuovo Governo Lombardo: governare la Regione nel periodo di crisi economica che coincide con l’avvio verso il sistema federale.
 
Importante è che si sia trovato un accordo perché, solo governando e dunque affrontando i problemi, la Sicilia può avere l’opportunità di intraprendere la sfida verso il federalismo con tutto quello che comporta.
 
Innanzitutto allinearsi alle altre regioni per il discorso dei costi standard. Premessa necessaria è ottenere da Roma ciò che ci spetta, a partire dai 4 miliardi dei Fondi Fas.
 
Per questo sarebbe opportuno che tutte le forze politiche, a partire dall’opposizione tradizionale, il Pd, alla new entry dell’Udc, agli “scontenti” del Pdl, capiscano che bisogna procedere con un’opposizione costruttiva, quella del “fare” e non quella del “non fare”.