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Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Tag Sprechi

Gen
31
2014

Lo avevamo già scritto nell’estate del 2011 all’attenzione della Giunta Lombardo (Qds del 21 luglio 2011) “Regione, tagliare subito 3,6 miliardi”.

Da Assemblea regionale siciliana, indennità di Giunta, auto blu, consulenti, partecipate, clientes, presidenti di comitati, consigli e collegi, indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali, Province regionali: tutte le voci della Politica in Sicilia, da cui abbiamo calcolato come possibili tagli per  quasi un miliardo di euro tra sprechi e privilegi. Poi i costi della Burocrazia: tra personale regionale, pensionati, consumo carta, illegalità e corruzione altri 1,6 miliardi da tagliare.
Infine la Sanità con una spesa farmaceutica oltre l’obiettivo stabilito per 400 milioni €, troppe persone che vanno a curarsi fuori con uno spreco di 187 milioni € e un errato rapporto tra il numero di dirigenti e quello dei dipendenti del Servizio sanitario, tale che tutti costano 516 milioni in più del dovuto. Insomma nel 2011 calcolavamo circa 3,6 miliardi che era possibile risparmiare facendo le riforme. Riforme che non sono mai arrivate.

E adesso, al ritorno da Roma, l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, afferma: “Dobbiamo sobbarcarci una manovra da 3,5 miliardi”. Il QdS lo scrive già da almeno tre anni! Occorre passare ai fatti!

Feb
02
2011
Nella giornata in cui la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana ha bocciato il ddl sulla riduzione dei deputati, da Catania, precisamente dal consigliere della VII^ Municipalità, Marcello Tringali, del Partito democratico, è stato diffuso un comunicato in cui si denuncia che i nostri deputati regionali percepiscono mensilmente danari per 4 volte di più che in Emilia-Romagna. E non solo.

In Sicilia i deputati sono 90 per circa 5 milioni di abitanti a fronte dei 50 per 4 milioni e mezzo di abitanti, in Emilia. Inoltre la regione Emilia-Romagna ha varato a dicembre 2010 la riduzione del 10 per cento dell’indennità di carica dei consiglieri (già tra le più basse d’Italia) già a partire dal 2011 ed inoltre dalla prossima legislatura ha abolito il vitalizio, ovvero la pensione, ritenendola uno sfregio per i milioni di cittadini che devono lavorare una vita per maturare il diritto alla pensione.

Complimenti agli emiliani, noi ci vergogniamo dei nostri deputati.
Set
22
2010
I centri di responsabilità dell'amministrazione regionale entro il 10 settembre hanno inviato le loro indicazioni per la predisposizione del bozzone, ovvero il bilancio preventivo 2011. Il ragioniere generale della Regione li ha invitati, con una circolare di agosto, a stare attenti perché a seguito della manovra di Tremonti nel 2011 la Sicilia avrà a disposizione 200 milioni di euro in meno.

Dunque, c'’è scritto nella circolare: se dovete inserire nuove spese, necessario dare un taglio a quelle già consolidate.
Ma come fa allora, ci chiediamo, la Regione ad assumere definitivamente cinquemila precari? Non vi pare che in questo modo si contraddice essa stessa.
 
Insomma, una spesa che avrebbe potuto ridurre, invece la Regione la consolida definitivamente!
Mag
14
2010
Abbiamo preparato un promemoria per il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Francesco Cascio, affinchè intervenga a favore della trasparenza e del taglio agli sprechi a partire dall'istituzione rappresentativa del popolo siciliano: l'Assemblea legislativa. Molti sono i punti. Qui in questo post li tratterò tutti.
 
Ad esempio, gli stipendi del personale dell'Assemblea, 263 unità di cui 46 dirigenti che costano in totale 39,7 milioni di euro. Facendo un confronto con un Consiglio regionale, quello della Lombardia, si scopre che lì 299 dipendenti, di cui 24 dirigenti, costano quasi la metà: 22 milioni di euro.
 
Ma come mai? L'equiparazione al Senato è la piaga numero uno, che fa sì che ad esempio il segretario generale all'Ars ha uno stipendio lordo di 485 mila euro mentre quello della Lombardia ne ha uno di 190 mila euro. L'equiparazione pesa poi su tutto il resto del personale. Ci sono anche 3 milioni di euro all'Ars di indennità che vengono corrisposte senza alcuna valutazione di risultato. Mentre per il personale del Consiglio della Lombardia le progressioni economiche dipendono esclusivamente dal merito valutato in base a selezioni almeno biennali.
 
Per non dire della trasparenza: non solo il sito internet del Consiglio della Lombardia pubblica tutti gli stipendi dei dirigenti con nome e cognome, ma anche il capo del Personale ha risposto alle nostre domande in un tempo record: un giorno. L'Ars invece non pubblica nulla sul sito degli stipendi dei dirigenti e il capo del Servizio del personale ci ha fatto attendere tre settimane per rispondere alle nostre domande mantenendo il silenzio sullo stipendio del segretario generale.
 
Ma l'equiparazione al Senato parla chiaro.
Mar
03
2010
Uno spreco di 156 milioni di euro nella spesa per farmaci si registra in Sicilia nel 2009, non essendo stata raggiunta la media nazionale del 14 per cento sulla spesa totale corrente della Sanità. In base ai dati dell’Age.Na.S - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, in Sicilia, fino a ottobre 2009 incluso, risulta una spesa farmaceutica lorda di più di un miliardo di euro che proiettata per tutto il 2009 darebbe 1.258.206.843 euro, ben il 16 per cento sulla spesa totale corrente della Sanità risultante dal Bilancio preventivo 2009 della Regione siciliana pari a poco più di 8 miliardi. 
 
Dunque 156 milioni in più spesi in Sicilia rispetto alla media Italia, basti pensare che il numero delle ricette prescritte dal 2003 al 2008 è salito da 8,35 pro capite a 11,13 e il siciliano ha speso fino a novembre 2009 25 € di ticket, contro 12 € media Italia.
 
Da rivedere il comportamento dei siciliani che abusano nelle richieste ai medici di famiglia per la prescrizione di farmaci, ma anche degli stessi medici che tendono ad assecondare. Da non sottovalutare anche la sfiducia nei confronti dei farmaci generici, che è diffusa tra i cittadini che pensano che quello di marca sia più efficace.
 
Non è affatto così perché ciò che conta è il principio attivo, non c’entra niente la marca!
Gen
07
2010
Lo abbiamo già scritto altre volte: l'Assemblea regionale siciliana è l'assemblea legislativa regionale più costosa d'Italia. Questo primato sembra proprio che i nostri politici vogliano conservarlo per lungo tempo. Infatti, se si legge il progetto di bilancio interno per il 2010, si nota che è in aumento di ben 5 milioni di euro.

Palazzo dei Normanni è una residenza monumentale, è normale che il suo mantenimento sia più costoso di quello di un palazzo moderno dove è collocato, ad esempio, il Consiglio regionale della Lombardia. Il fatto è che se leggiamo dove sono questi aumenti, non li troviamo nella manutenzione del Palazzo, ma nel personale interno, personale esterno, auto blu, beni di consumo.

Tutto questo in contro-tendenza rispetto al Quirinale, residenza altrettanto monumentale che Palazzo dei Normanni, eppure nel bilancio preventivo 2010 della Presidenza della Repubblica approvato sono state deliberate spese addirittura per tre milioni di euro in meno.

Una speranza c'è: quello dell'Ars approvato è solo il progetto del collegio dei questori. Può succedere che i deputati in Aula decidano di rinviarlo indietro chiedendo un taglio alle spese inutili.
Dic
01
2009
Alla data del 31 dicembre 2009 scade la proroga della convenzione Regione- Croce rossa Sicilia per la gestione del servizio di Pronto soccorso che è affidato ad una società in house della Croce rossa, la Sise spa.

Dall'audizione del 25 novembre scorso in commissione Sanità all'Ars sono emersi diversi sprechi, che solo ora sono saliti a galla con il cambio del cda e della presidenza della Sise dal 9 settembre scorso. Per fare un esempio: ambulanze usate come taxi, amministrativi sovradimensionati, contratti prorogati di tre mesi in tre mesi con un enorme contenzioso a carico, postazioni 118 senza nessun intervento in un mese.

Ecco come si spiega il costo medio di 500 euro ad intervento che il QdS già scriveva in un'inchiesta pubblicata martedì 30 settembre 2008 "Le ambulanze del 118 costose più delle limousines".

Mentre il Governo regionale sta valutando se affidare la gestione ad una fondazione oppure assegnare il servizio tramite gara pubblica, succede che diverse associazioni di volontariato si stanno promuovendo per gestire le postazioni.
 
Il Governo farebbe bene a valutare questa proposta.