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Quotidiano di Sicilia

Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Tag Spreco

Gen
29
2010
Nonostante il principio di buona amministrazione impone di sfruttare al massimo le professionalità interne, le pubbliche amministrazioni siciliane hanno speso nel 2008 circa 151 milioni di euro per affidare consulenze e incarichi a professionisti esterni.

L'elenco degli enti che non hanno avuto la responsabilità di comunicare i dati sulle consulenze assegnate è particolarmente lungo per la Sicilia. Ben sette pagine su un documento di 80 pagine pubblicato per tutte le regioni sul sito del ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione.

Ma il ministro non tollera gli inadempienti e ha deciso di inviare a 100 amministrazioni scelte a campione degli ispettori ministeriali. Inoltre dovrebbero sapere i dirigenti degli enti in questione che fino a quando i dati non vengono comunicati, non possono affidare all'esterno nuovi incarichi.
Ott
06
2009
La spesa pro capite del Parlamento siciliano, calcolata per ciascun deputato, cioè dividendo il totale per 90, risulta più alta di quella del Senato della Repubblica. Perché scegliamo proprio il Senato tra le due Camere del Parlamento nazionale per fare questo paragone? Perché l'Assemblea siciliana grazie ad una legge regionale n. 44/1965 è stato equiparata al Senato per il trattamento economico sia dei deputati che dei dipendenti dell'amministrazione parlamentare.

Risultato? Per deputato l'Ars spende ben 200 mila euro in più rispetto al Senato per ognuno dei senatori. Sono ben 1,8 milioni di euro per deputato siciliano spesi nel 2008, contro 1,6 milioni per senatore nello stesso anno. Pesano i rimborsi viaggio pari a 88 mila euro ciascuno, il trattamento dei deputati cessati dal mandato che assorbe 24 milioni di euro del bilancio dell’Ars, diviso 90 sono più di 268 mila euro a testa. Per non parlare del vestiario di servizio per il quale ogni anno l’Assemblea spende più di centomila euro. Come se i commessi cambiassero la divisa ogni anno!

Un tale peso sulle tasche dei siciliani non è più ammissibile, soprattutto quando il Governo regionale, con un buco di un miliardo nel bilancio, decide di tagliare la spesa sociale anziché gli emolumenti di assessori e parlamentari.

La prima operazione importante che il Parlamento o il Governo dovrebbero intraprendere è un’iniziativa legislativa per eliminare l'equiparazione al Senato, nonché un'importante revisione delle spese ordinarie perché è inammissibile che siano addirittura superiori a quelle del Senato.