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Quotidiano di Sicilia

Voci dai Palazzi di Lucia Russo
il blog sull'Assemblea regionale siciliana, il governo e la pubblica amministrazione


Tag Statuto Siciliano

Apr
23
2010
"L'Ars nomini l'Alta Corte" è l'appello che il direttore del Quotidiano di Sicilia ha lanciato ai deputati dell'Assemblea regionale siciliana, nell'editoriale pubblicato venerdi 23 aprile in prima pagina.
 
L'Alta Corte è, in base all'articolo 25 dello Statuto della Regione siciliana, l'organo che giudica sulla costituzionalità: a) delle leggi emanate dall'Assemblea regionale; b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto allo Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione. Essa però è esistita meno di dieci anni, cioè fino a quando, con un'anomala sentenza (n. 38 del 1957) la Corte costituzionale l'ha soppressa.
 
Ma lo Statuto deve essere applicato, a partire appunto dall'Alta Corte. Dunque, in base all'art. 24, l'Alta Corte opera con sei membri e due supplenti, oltre il Presidente ed il Procuratore generale nominati in pari numero dalle Assemblee legislative dello Stato e della Regione. E allora i deputati dell'Assemblea devono collegialmente chiedere al presidente Cascio di indire una seduta con all'ordine del giorno la nomina dei componenti di loro spettanza. Senza più perdere tempo prezioso.
 
Se andiamo avanti, infatti, non succederà altro che la Corte costituzionale continuerà a bocciare i ricorsi della Regione, ferendo tutte le prerogative statutarie, come è avvenuto con le ultime sentenze di marzo 2010.
Apr
02
2010
Dire basta alla violazione ripetuta dello Statuto siciliano da parte della Corte Costituzionale che per l'ennesima volta ha respinto con due sentenze la richiesta della Regione di entrate che le spettavano.
 
In base allo Statuto siciliano, che è legge costituzionale, vige il principio del gettito alla Regione in quanto luogo in cui si produce la capacità fiscale.
 
Vedi articolo 37 1. Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell'accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.
2. L'imposta, relativa a detta quota, compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima”.
 
La Corte Costituzionale invece vìola lo Statuto pretendendo di applicare il principio del luogo della riscossione, perpetuando un furto alle casse della Regione siciliana che non possiamo più permetterci.
Giu
12
2009
Il tema dell’Autonomia e della piena attuazione dello Statuto siciliano è caro al QdS sin dal 1979, quindi ben prima sia di Bossi che di Lombardo.

Negli ultimi mesi abbiamo concentrato l’attenzione sul tema in diversi articoli, dall’inserto sulla Legge sul Federalismo fiscale, pubblicato alle pagine 11 e 12 il 21 maggio scorso, all’analisi del modello di successo, il Federalismo in Spagna, pagina 6 del 20 gennaio e pagina 10 del 15 aprile 2009, ed ancora l’inserto sul Milazzismo, Sicilia 1958, la prima frattura nell’elefante Dc.

Jordi Pujol, presidente della Catalogna, la regione più ricca della Spagna, per 23 anni, sottolinea che per realizzare il federalismo la competitività tra le regioni deve mantenere livelli molto alti.

Ma allora cosa deve fare innanzitutto la Sicilia, anzi soprattutto cosa devono fare i suoi governanti? Far sentire la propria voce e fare in modo che l’attuazione della legge sul federalismo preveda l’applicazione degli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto, sull’autonomia finanziaria della Regione, che ad oggi sono rimasti inapplicati.