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Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Tag Andrea Cannella

Apr
18
2011
L'iniziativa ad opera di Andrea Cannella, rappresentante degli Studenti del Corsi di Laurea in Informatica dell'Università di Catania e buon amico di IT, ha di fondo la lodevole intenzione di aprire nell'università siciliana una finestra sul mondo dell'ICT e del Web. Insomma, cambiare l'aria stantia dell'accademia per far entrare la brezza fresca del 2.0.
 
Il ciclo di Lezioni Aperte a Catania comincerà con il Wall5 Meeting e si chiuderà poco meno di due mesi dopo parlando di Wikipedia. Una serie di eventi di livello che fanno capire come anche in Sicilia si può fare questo tipo di (in)formazione.
 
  • 20 Aprile: Wall5 Meeting
  • 27 Aprile: Facebook API (Michel Murabito)
  • 3 Maggio: Cocos 2D (Gabriele Platania)
  • 11 Maggio: Game Design (E-ludo lab)
  • 18 Maggio: Introduzione a Perl e C++ (Gerardo Maiorano)
  • 25 Maggio: Kernel Hacking
  • 1 Giugno: Reverse Engineering (Simone Veneziano)
  • 8 Giugno: Wikipedia (Soci Wikimedia Foundation)
Apr
04
2011
Wall5, il social network del Mediterraneo africano di nascita, ma dai natali sicilianissimi di Francesco Landogna, sarà al centro di un evento il 20 Aprile prossimo all'università di Catania, organizzato dagli studenti del Corso di laurea in Informatica, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, fra i quali il buon Andrea Cannella, già ospite su Isola Telematica. Il convegno si terrà presso l’Aula Magna del Dipartimento di Matematica e Informatica, in Viale Andrea Doria.
 
Dedicare uno spazio "istituzionale" ai social network è ormai pratica sempre più diffusa, ma nel caso di Wall5, la prima piattaforma del Nord Africa, essa assume risvolti etico-politici che verranno affrontati dall'ottimo Guido Nicolosi, ricercatore di Scienze Politiche a Catania.
 
Il programma dettagliato dell'evento Wall5. Fra tecnologia e rivoluzioni 2.0
 
Relatori:
Francesco Landogna (fondatore Wall5)
Guido Nicolosi (ricercatore Scienze Politiche)
 
9.00: Registrazione partecipanti
9.30: Apertura lavori
9.45: Perché un Social Network in Nord Africa? Dall'implementazione ai risvolti sociali. Il caso "Wall5"
11.00: Break
11.15:  Situazione politica in Nord Africa. Comunicazione digitale.
12.30: Fine lavori
 
Feb
14
2011
Su Isola Telematica pubblicata di seguito la lettera aperta della Fabbrica di Nichi a Scicli. I "laboratori di idee" del leader pugliese sono sparsi su tutto il territorio nazionale e a Scicli, Modica, Siracusa è attivo il gruppo di Andrea Cannella, che già gli utenti di IT conoscono come una delle giovani e più attive figure per l'Open Source in Sicilia.
 
Andrea ha segnalato questo documento che parla dell'applicabilità del Software Libero nella P.A. e, in questo caso-studio, nel Comune siciliano di Scicli. Ne viene fuori un quadro interessante, che potrebbe essere utilizzato come riferimento per altre iniziative "Open":
 
 
Lettera aperta della Fabbrica di Nichi Scicli sul software libero.
 
L'incontro di Stallman con Nichi Vendola porta anche nelle Fabbriche di Nichi a ragionare sull'utilità e applicabilità del Software Libero nelle pubbliche amministrazioni. Noi come Fabbrica di Nichi di Scicli vogliamo analizzare il rapporto che il nostro Comune ha con il Software Libero.
 
Per fare due esempi, spulciando tra le delibere e le determine del Comune di Scicli saltano all'occhio 800 euro spesi per il rinnovo del software AntiVirus Trend Micro (determina n. 83 del 1.09.2010). Oltre che 400 euro per l'acquisto di una licenza di Windows 7 (determina n. 73 del 9.07.2010).
 
Perché il Comune di Scicli spende 800 euro per l'antivirus? (80 licenze, ndr) E soprattutto perché ne spende 400 per Windows 7? Il costo dell'antivirus può essere azzerato adottando soluzioni Open Source. Esistono diversi software Open che difendono il pc da virus.
 
Uno per tutti Clam AV. Clam è un antivirus open source multi piattaforma. Funziona cioé su qualsiasi sistema operativo. Basta scaricare la versione per il proprio sistema e si è protetti in real time azzerando la spesa della licenza. Si ha inoltre un software “libero”.
 
Passiamo all'acquisto di Windows 7. Esistono oggi sistemi operativi liberi che permetterebbero al Comune di Scicli di liberarsi dalle licenze. Comuni come ad esempio Firenze stanno già migrando a Sistemi Open Source.
 
Considerato il fatto che si suppone il Comune di Scicli abbia acquistato 1 licenza di Windows 7 per fare dei test per un imminente aggiornamento dei propri sistemi (la premessa della determina è: “ il Ced ha necessità di acquistare il sistema operativo Windows 7 Professional con possibilità di downgrade a windows xp professional da installare su di una macchina virtuale operante sui sistemi server dell’ Ente.” ), la Fabbrica di Nichi di Scicli vorrebbe conoscere quali sono le intenzioni del Comune di Scicli circa l'adozione di Software Libero.
 
Vorremmo inoltre avere dati più dettagliati circa l'uso dei pc presso ciascun dipartimento del Comune per poter effettuare uno studio di fattibilità per una potenziale migrazione al Software Libero.
 
Gen
17
2011
Giro una segnalazione del buon Andrea Cannella, l'esperto Open Source più a sud d'Italia, in quel di Modica, famoso agli utenti di IT per il Linux Day di ottobre scorso.
 
Andrea si è trovato nella situazione di dover aiutare uno studente nello studio di un modulo di "Trattamento testi e dati"  di un istituto tecnico commerciale. Teniamo presente sin da ora che nel programma ministeriale non si parla mai di dati programmi commerciali ma, ovviamente, di generiche applicazioni.
 
Il libro utilizzato si suddivide nei seguenti argomenti: Modulo 1: Concetti base - Modulo 2: Windows - Modulo 3: Internet - Modulo 4: Word - Modulo 5: PowerPoint - Modulo 6: Excel.

"Come puoi vedere il testo tratta gli stessi argomenti dell'ECDL. Il problema è che mentre per l'ECDL esiste oggi una versione Open, questo testo non presenta alternative. Mostra soltanto Windows XP e Vista. Nient'altro. Come se il mondo dei sistemi operativi fosse solo quello." sottolinea Andrea.
 
A scuola si dovrebbe diffondere e fare cultura e non spiegare come usare software proprietario, aggiunge, e concordo con lui.
 
E' pur vero che in ambito P.A. sono ancora diffusi i software commerciali, ma non dovrebbe essere così. Quantomeno, una panoramica più ampia sarebbe il minimo, proprio perché non mi risulta che i colossi dell'informatica facciano marchette alla scuola. E' quest'ultima a farla, pigramente adagiata su testi e programmi che ricalcano versione vecchie di progetti europei. Insomma, il contrario di quel che dovrebbe essere una buona istruzione.
 
E poi ci si stupisce se tutti gli "smanettoni" informatici sono autodidatti.
Ott
25
2010

Sabato scorso a Modica si è svolto il Linux Day 2010, la manifestazione nazionale dedicata alla divulgazione dell'Open Source. Il tema di quest'anno era "Linux a Scuola" e nella mattinata si è cercato di sensibilizzare i ragazzi dell'ITC Archimede di Modica, con una lezione tenuta dall'ottimo Sebastiano Merlino sui concetti generali del sistema del Pinguino e il Linux Game, un quiz sulle conoscenze dei ragazzi sul software libero.

Presente dal primo pomeriggio, ospite della mente-madre del progetto, Andrea Cannella, mi sono ritrovato nella splendida conrnice di Palazzo della Cultura a conversare con i presenti e i curiosi (che si sono visti tapezzare la cittadina di manifesti pinguineschi) di WiiLD, la Lavagna Multimediale Interattiva low cost realizzata grazie al Wiimote e alla creatività Open Source. E, nel nostro caso, tanta pazienza, dovuta a piccoli problemi tecnici che tuttavia non hanno impedito il regolare svolgimento del Barcamp. Ma d'altronde è il bello della diretta, come si suole dire.

Andrea Cannella e Piero Maltese hanno invece svelato TourUbuntu, un sistema operativo creato su misura per gli uffici turistici e spazio è stato dato a una dimostrazione pratica di installazione di Ubuntu su un PC. Quote rosa: fra un intervento e l'altro i presenti sono stati trasportati dalle note della pianista messinese Francesca Bisbano e l'intera giornata è stata moderata con simpatica professionalità da Ambra Bonaiuto, presidente di e-Ludo Lab.

Prezioso il contributo degli studenti di Informatica dell'Università di Catania: Gianni Puglisi, Michele Cataudella, Giovanni Adamo, Giovanni Cicero, Francesco Firullo e Andrea Di Bella.

La serata si è conclusa con la consegna della WiiLD al professor Occhipinti, in rappresentanza dell'ITC Archimede.

Cosa è nato da una bella (grazie ad Andrea e ai ragazzi, ndR) giornata all'insegna del software libero nel comune dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO? Un'interrogazione al consiglio comunale di Modica sull'utilizzo di software libero negli uffici comunali.

Ott
20
2010
Il pinguino vive al Polo Sud, lo sanno tutti. Ma che il 23 Ottobre emigri nel Sud d'Italia, e precisamente a Modica, forse lo sanno gli smanettoni cresciuti a pane e kernel del Linux Day.  Fra cui il sottoscritto.
 
Ma cos'è il Linux Day? Si tratta della manifestazione nazionale promossa e organizzata dai Linux User Group (LUG) di tutta Italia. E sabato prossimo, proprio a Modica avrà luogo l'evento, che fra tutti sarà il più a sud d'Italia, organizzato da Andrea Cannella. Il tema: Linux e la scuola.
 
Isola Telematica per l'occasione sbarcherà in una delle città dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, e personalmente mi cimenterò con la WiiLD, la lavagna digitale Open Source per scopi didattici realizzabile a costo quasi zero.
 
In mattinata invece, ci sarà l'incontro con i ragazzi delle classi terze "Mercurio" dell'ITC Archimede mentre il Barcamp inizierà dalle 17. Durante la non-conferenza, WiiLD a parte che sarà donata all'istituto sopra citato, si potrà assistere a un'introduzione sull'installazione di Ubuntu e alla presentazione di TourUbuntu, una distro derivata rivolta agli uffici turistici, frutto del lavoro degli organizzato del Linux Day. La manifestazione chiuderà nella serata con un concerto di pianoforte dell'artista messinese Francesca Bisbano.
 
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell'evento, ovviamente a ingresso Open.
 
Se vi capita di passare da Modica, sarà possibile scambiare quattro chiacchere sul FOSS e Linux ;)
Set
24
2010
Test di ingresso alle facoltà a numero chiuso. Al di là delle diatriba se ledano o meno al diritto allo studio, fatto sta che rappresentano uno spauracchio per tutti i neodiplomati che decidono di tentare la carriera universitaria in una facoltà come, ad esempio, Informatica, per rimanere nel campo di IT.
 
Così, l'ultima estate da liceali vola via in uno studio matto e disperatissimo per superare le fatidiche prove, fra l'altro dopo aver appena sostenuto il primo importante esame della vita, la maturità. Non esattamente una bella situazione per i nostri aspiranti informatici.
 
Chissà se deve aver pensato a quel periodo Andrea Cannella, studente del terzo anno di Informatica all'Università di Catania, che con il Presidente della SDAI (Struttura Didattica Aggregata di Informatica) prof. Vincenzo Cutello e l'aiuto di altri colleghi ha deciso di realizzare dei corsi di preparazione ad hoc per le potenziali matricole.
 
L'idea di una vera e propria mutua studentesca si è concretizzata l'8 e il 9 settembre con i corsi tenuti da Gabriele Grillo, Federico Santoro, Daniela Ramo, Francesco Firullo, Luca Costantino, Roberto Di Stefano e lo stesso Andrea Cannella.

Ho fatto un paio di domande ad Andrea per capire com'è andato l'esperimento:
 
1) Come sono andati i corsi, è stata un'esperienza positiva?
 
Inaspettatamente bene. Inaspettatamente perché qualche problema c'è stato. Trovare le potenziali matricole è stato un lavoraccio. In questo ci ha aiutati Facebook. Però cercare 1200 persone su Facebook non è un lavoro da pochi minuti, ed eravamo in pochi a farlo, per cui abbiamo cercato i nostri colleghi "a campione". Ma alla fine a funzionare più che Facebook è stato il passaparola tra i ragazzi.
 
Ciò nonostante i ragazzi che siamo riusciti a coinvolgere sono stati pochi. Da questo punto di vista l'anno prossimo va organizzata per bene. Quest'anno come hai detto tu è stato un esperimento, e come tale i 13 ragazzi che hanno preso parte ai corsi sono state le nostre cavie.
 
Dal prossimo anno, coinvolgendo anche gli organismi ufficiali dell'Università, contiamo di coinvolgere il maggior numero possibile di iscritti. Tornando ai corsi di quest'anno, devo dire che è stata una bella esperienza.
 
E a dirlo non sono soltanto io, o gli altri miei colleghi che mi hanno supportato in quest'idea venutami forse un po' troppo tardi, ma i ragazzi che hanno seguito i corsi.
 
2) Proprio i corsisti sono stati entusiasti dell'iniziativa? Come ti sono sembrati?

Un'altra sorpresa sono stati i ragazzi. Sorpresa in positivo. Quando oggi senti parlare di scuola, i media te ne danno una visione negativa. Ma soprattutto sui ragazzi, si ha una convinzione errata: si pensa siano svogliati, annoiati, fannulloni. In realtà così non è. Nella due giorni di corsi ho avuto la sensazione di stare con ragazzi motivati, pieni di voglia e di passioni. E dal mio punto di vista se qualcosa la fai con passione la fai bene.
 
Effettivamente hanno lavorato bene insieme a noi. E a dimostrarlo sono i risultati dei test. I nostri corsisti saranno nostri colleghi. Hanno superato il test di ammissione. Credo basti ciò a dire che sia andata bene.
 
 
La parola finale però spetta proprio a loro. E quindi ho chiesto a Gabriele, uno dei ragazzi che hanno partecipato al corso:
 
1) Come sono andati i vostri tutor?
 
Abbastanza bravi, non ci si può lamentare, anche perché la spiegazione non era mai noiosa. Cercavamo di affrontare i quesiti insieme, questo ha fatto si che non si sono posti come professori o persone più "alte" di noi, ci hanno fatto sentire subito a nostro agio.
 
Ovviamente poi il vantaggio di avere gli stessi ragazzi del corso è che puoi conoscere più da vicino la facoltà che intendi scegliere. Io, ad esempio, all'inizio pensavo di iscrivermi sempre qui ad Informatica.. ma avevo qualche dubbio.
 
Posso dire che anch in base alle spiegazioni sulla facoltà (che con l'occhio di un ragazzo è senza dubbio più vicino al mio rispetto a quello di un docente) non ho avuto più dubbi.
 
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