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Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Tag Catania

Gen
28
2011
Organizzato e promosso da IGDA in tutto il mondo, l’evento Global Game Jam assume sempre maggiore rilevanza in Italia, approdando nel 2011 a Verona, Catania e Genova. Molti sviluppatori professionisti hanno deciso di partecipare alla Jam con l'intenzione di conoscere i giovani talenti italiani nel loro territorio e instaurare con loro relazioni e possibili collaborazioni.
In occasione della terza edizione dell'evento che si terrà dal 28 al 30 gennaio 2011, il capitolo di Catania ha istituito una giuria non formale composta da game developer professionisti. Ad essi l'arduo compito di valutare a fine evento i videogames  sviluppati dagli appassionati partecipanti.
 
Nessun giudizio o premio, né vincitori né vinti; soltanto suggerimenti e critiche costruttive per motivare i ragazzi a continuare il proprio percorso nel mondo del game dev. La giuria sarà composta da una rappresentanza di Age of Games, ovvero il connubio PM Studios + Foofa games, oltre a Drakkar Dev, Naps Team, ed E-Ludo Interactive, casa promotrice della Global Game Jam a Catania.

Dice Fabio Belsanti di Age Of games: “Partecipiamo con Age of Games alla GGJ perché crediamo fermamente nello sviluppo dei videogiochi indipendenti. Nonostante le produzioni dei titoli tripla A costino ormai decine di milioni di euro (o di dollari), Internet, nelle sue molteplici forme, sta creando nuove opportunità per chiunque abbia la passione, il coraggio e la determinazione di lanciarsi nell'Universo del Gaming e della comunicazione interattiva, anche con scarsissime risorse economiche. Age of Games è una realtà indipendente che ambisce a diventare un punto di aggregazione per tutti gli sviluppatori indipendenti italiani. Siamo all'inizio della nostra avventura e cerchiamo agguerriti avventurieri con cui affrontare le dure prove che ci attendono e con cui condividere i bottini che sapremo, insieme, conquistarci!

Il chapter catanese della Global Game Jam non si ferma solo allo sviluppo: il gioco viene preso in esame in tutte le sue evoluzioni sociali e culturali. Aperto al pubblico, l'evento darà spazio a tornei di videogames, giochi da tavolo, gioco di ruolo, retrogaming e cosplay.
Gen
27
2011
Organizzato e promosso da IGDA in tutto il mondo, l’evento Global Game Jam assume sempre maggiore rilevanza in Italia, approdando nel 2011 a Verona, Catania e Genova. Tra le grandi novità di questa terza edizione del 2011 vi è la presenza per la prima volta di Sony Computer Entertainment Italia con il seguito  di uno dei titoli di maggior successo del 2008.

Little Big Planet 2 sarà ospite d’onore al capitolo di Catania della Global Game Jam. Sony Computer Entertainment Italia ha infatti messo a disposizione varie postazioni game attraverso le quali sarà possibile creare due giochi secondo il tema della Jam del 2011, che verranno lanciati online a fine evento. Una grande opportunità per gli sviluppatori meno esperti che potranno creare il proprio livello di Little Big Planet 2 seguendo il tema della Ggj e condividerlo in rete nel nome dello sviluppo indipendente. “La Ggj entra nel mondo PlayStation e il mondo PlayStation entra nel mondo della Jam in un inedito connubio creativo”, dichiara Andrea Cuneo, Direttore Marketing Sony Computer Entertainment Italia, che aggiunge: “Essere presenti a Catania ci permette di incontrare i nostri utenti in un contesto nuovo e dinamico ma al tempo stesso ci dà la possibilità di far conoscere le potenzialità di Sackboy, il celebre protagonista di Little Big Planet che offre la possibilità di creare tutto ciò che si riesce a immaginare”..

Sackboy, il pupazzo di pezza più amato dai videogiocatori torna dopo due anni di successi. Con una comunità che conta centinaia di migliaia di utenti attivi, Little Big Planet ha saputo rivoluzionare l’intrattenimento da salotto con un concetto tutto nuovo: gioca, crea e condividi. Il giocatore ha infatti la possibilità di creare i propri livelli e di condividerli con la comunità in rete, per un’esperienza di gioco ogni giorno unica. Il secondo capitolo del gioco allarga il concetto: non solo livelli, ma interi giochi da poter creare comodamente sul proprio schermo.

Il modo migliore per celebrare la release di gennaio di Little Big Planet 2?  Partecipare alla Jam di sviluppo di videogiochi più grande del mondo!
Quando? Dal 28 al 30 gennaio 2011.
Dove? A Catania, presso il capitolo della GGJ organizzato dall’associazione E-Ludo Lab.

Il chapter catanese della Global Game Jam non si ferma solo allo sviluppo: il gioco viene preso in esame in tutte le sue evoluzioni sociali e culturali. Aperto al pubblico, l'evento darà spazio a tornei di videogames, giochi da tavolo, gioco di ruolo, retrogaming e cosplay.
Gen
03
2011
Dopo il grande successo della passata edizione, che ha incuriosito i media, torna a Catania la Globam Game Jam, l'evento nazionale a cui partecipano gli sviluppatori (programmatori, grafici, animatori, scrittori, designer e musicisti) per realizzare videogiochi completi in una non-stop di 48 ore.
 
L'appuntamento è all'aula D22 della Facoltà di Ingegneria di Catania, la partecipazione gratuita, basterà iscriversi sul sito web della manifestazione entro il 15 Gennaio. Ingresso libero per gli appassionati e i visitatori. A questo proposito, Ambra Bonaiuto, presidente di E-Ludo Lab: "Abbiamo voluto aprire la manifestazione al pubblico proprio per diffondere l'importanza della cultura del videogioco indipendente in tutta la Sicilia. Abbiamo scelto giovani realtà siciliane per realizzare tutte le attività collaterali, che conferiranno valore aggiunto all’evento, proprio per valorizzare il potenziale umano del Sud Italia, con l’intento di sottolineare che anche e soprattutto qui, in  Sicilia, si può fare".

La GGJ sarà seguita da Fabio Belsanti, ideatore e responsabile di Age of Games, il  portale internet di sviluppo ed edizione di videogiochi e contenuti di genere strategico e di ruolo.

Per la prima edizione a "porte aperte" saranno organizzati tornei di videogiochi dando la possibilità ai partecipanti di scegliere tra i titoli più giocati; una specifica sezione verrà dedicata al retrogaming, ovvero ai giochi e alle console che hanno fatto la storia del settore: sarà possibile confrontarsi con vecchi titoli la cui organizzazione sarà affidata a Giovanni Famà di E-Ludo e animata dal gruppo Aldebaran. Verrà inoltre allestita un’area apposita dedicata al gioco da tavolo.

Infine, la kermesse apre al fenomeno cosplay: l'arte di creare costumi e "trasformarsi" e interpretare per una volta i propri beniamini della "pop culture" composta da manga, fumetti, film, videogiochi.  Durante la GGJ, in particolare domenica 30 gennaio, verrà organizzata la sfilata cosplay che sarà curata dall’associazione Palermo in cosplay già organizzatrice di Cospladya, la manifestazione Cosplay più grande della Sicilia.
Nov
29
2010
Mancano ormai pochi giorni all'inizio della terza edizione dell'IVDC che si terrà a Roma presso la LUISS - Guido Carli il 3/4/6 Dicembre 2010.

Organizzata da AIOMI, l’Associazione Italiana Opere Multimediali Interattive – Movimento per la Cultura del Videogioco, all’interno dell’Aula Magna della LUISS di Roma, è un evento totalmente gratuito. Si tratta di uno spazio dedicato al game development italiano e internazionale che fungerà da punto d’incontro e di scambio di conoscenze, strumenti e tecniche tra le più importanti figure professionali del settore e chi aspira a entrare nel mondo del lavoro.

Agli interventi di esperti del settore videoludico nazionale e internazionale si affiancheranno nuove iniziative parallele per conferire valore aggiunto all'evento, come IVDC DIGITAL - IVDC PLAY (Technotown di Villa Torlonia) - IVDC INDIE (sezione dedicata agli sviluppatori indipendenti italiani).
 
Proprio i ragazzi di E-Ludo si occuperanno di IVDC INDIE: online il programma ufficiale della manifestazione.
Nov
22
2010
Dopo il grandissimo successo della scorsa edizione, E-Ludo ripropone Catania come il maggiore polo di sviluppo videoludico indipendente nel Mediterraneo. La manifestazione consentirà agli sviluppatori indipendenti e non del Centro-Sud Italia di riunirsi per una no-stop di 48 ore con uno scopo ben preciso: sviluppare un videogioco.

Nel 2011 l'evento cambierà veste: verrà aperto da una conferenza sul videogioco come medium culturale e realtà industriale con ospiti del settore di rilievo nazionale. Seguirà una tavola rotonda sullo sviluppo indie, con la partecipazione degli sviluppatori indipendenti intervenuti alla Jam.
 
A differenza della passata edizione, l’evento sarà aperto al pubblico che potrà visitare gli stand delle aziende espositrici e cimentarsi in una serie di avvincenti tornei video ludici tematici.

Per info: globalgamejamct@e-ludo.it
Mag
18
2010
Primo appuntamento ufficiale per il Google Technology User Group di Catania. Il gruppo, fondato il 18 marzo scorso presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università etnea, è giovane ma già molto seguito, riuscendo a coinvolgere esperti del settore con l'obiettivo di creare una rete di contatti fra quanti sono interessanti al mondo delle tecnologie Google.
 
L'evento si svolgerà sabato prossimo, 22 maggio, dalle 9.00 alle 13.00 presso l'aula D02 della Facoltà di Ingegneria di Catania; gli sviluppatori e gli appassionati potranno così discutere per la prima volta insieme sulle application program interface presenti sul mercato e sulle tecnologie della grande G.
 
Il programma redatto dal GTUG per l'occasione:
  • Apertura lavori con sum up degli elementi base - saluto degli organizzatori
  • Presentazione Wave e utilizzo parallelo e condiviso - Ing. Aldo Stracquadanio & Ing. Giuseppe Mastroeni
  • Google App Engine - Ing. Andrea Spadaccini
  • Pausa
  • Introduzione ad Android - Alfredo Torre
  • Showcase di applicazioni realizzate dalla community
  • Saluti e chiusura
  • Previste una o più sessioni collaborative e interattive.
Proprio il main del gruppo catanese, Alfredo Torre, dichiara:“Il GTUG nasce a Catania in maniera del tutto spontanea, dalla passione degli studenti dell'Università di Catania e dalla collaborazione attiva con le realtà del mondo imprenditoriale catanese. Spinti da una viva passione per l'informatica e per le tecnologie di un colosso mondiale come Google abbiamo deciso di portare avanti delle iniziative di divulgazione e di confronto su quelle che sono le possibilità concrete che ci mette a disposizione il mondo della programmazione, prendendo come punto d'orientamento l'azienda leader per la ricerca sul web."
 
E continuando, su quanto si andrà ad affrontare: "Negli eventi a venire focalizzeremo l'attenzione del pubblico su Android, App Engine, Wave, Chrome OS, Google Web Toolkit e sulle modalità di sviluppo del software che Google ha adottato in questi anni”.
Mar
17
2010
Tempo fa, per Isola Telematica, avevo scambiato quattro chiacchiere con Salvatore Mica, developer della neonata E-Ludo Interactive. Forse i gamer che leggono il blog se ne ricorderanno, fatto sta che il buon Salvo mi ha segnalato l'evento che domani, 18 marzo, si svolgerà nel pomeriggio catanese nell'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria.
 
Si tratta del Google Technology User Group (GTUG), un'opportunità per professionisti del Web e studenti appassionati, di avvicinarsi all'universo delle tecnologie Google. Con la partecipazione di figure accademiche della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania, si parlerà di strumenti come Google Analytics e Google Maps, e di quelle tecnologie che il colosso di Mountain View offre all'utenza per rendere il Web un posto dove Don't be evil.
 
Inoltre, in apertura di evento (alle 15:00) verrà data la possibilità di presentare la propria idea per il logo del GTUG di Catania, che verrà scelto al termine della giornata.
 
Per chi fosse interessato, sul sito ufficiale del GTUG catanese è disponibile il programma completo dell'evento.
 
Lug
22
2009
Ho avuto il piacere di intervistare l'ideatore di 40xCatania, Simone Di Stefano, un ragazzo che ha ben chiaro il lato "social" dei network e che, con la sua iniziativa, auspica l'inizio, a livello glocale (unendo il globale del Web alla località del capoluogo etneo) di una nuova stagione di presa di coscienza da parte dei catanesi.
 
Così riassunto può sembrare riduttivo, quindi lascio la parola alle sue risposte, molto interessanti e articolate. Buona lettura!
 
1) Come è nata l'idea di 40xCatania?

40xCatania nasce sulla falsa riga di 40xVenezia, su mia iniziativa (ma ciò è poco importante, io ho creato il contenitore, il contenuto è creato da tutti) in poco tempo diventa un progetto corale e condiviso da molti. In una città dinamica come Catania, dove sembra che tutto cambi ma alla fine non cambia niente, viviamo in un "sistema" che ha fallito obiettivi di  progresso sostenibile; serviva innescare un processo di conoscenza e informazione contributiva e documentaristica tale da permettere al cittadino di esprimere il proprio senso civico ed alle componenti della città, di instaurare un dialogo costruttivo e propositivo, il tutto con particolare attenzione alla costruzione di un think tank "serbatoio di pensiero".

La sfida è stata quella di creare una coscienza collettiva che vada oltre lo spazio e il tempo, una memoria utile produttrice di cambiamenti sia nel Web che nel reale attraverso un flusso informativo che passa in continuazione tra Web e realtà e viceversa, che si esprime nel "reale" con "azioni" (esempio: azione manichini) e "microazioni" (esempio: aperitivi nei quartieri e frozen manifesti)  e nel Web con la forza aggregante del social network sfruttando la capacità dello stesso di "congelare" il pensiero intellettuale e di rendere le emozioni vive attraverso foto, video, blog e tanto altro.

Tì riporto il manifesto (in continua fase di elaborazione) che sin ora ha guidato il nostro lavoro.

2) Quali sono i rapporti con gli altri portali di "40x"? Sono in progetto nuovi social network per le altre città siciliane?

Non esistono allo stato attuale dei legami particolari tra le realtà dei 40x se non la condivisione del mezzo; in ogni modo tra alcuni membri esiste un confronto e lo scambio di opinioni ed idee, alcuni membri di 40x sono iscritti in più network, ciò crea una rete sociale utile alla condivisione di valori di democrazia partecipata ma non esiste un progetto per altre città siciliane. Siamo comunque pronti a fornire consigli a chi desidera intraprendere iniziative simili.

3) Che iniziative "off-line" avete in mente per il futuro?

Pianificheremo le nuove azioni in funzione alle richieste pervenute dai feed del Web e in parte in funzione del question-time con il sindaco, ciò avverra nella seconda metà di Agosto.
Sino ad ora, stiamo dividendo le iniziative in due tronconi.

Azioni: Grossi eventi che devono essere condivisi, pianificati, programmati e approvati (la scelta delle tematiche viene fatta tutti assieme) con l'obiettivo del "risveglio" e della sensibilizzazione, con performance emozionali e coinvolgimento di più gente possibile.

Microazioni (formula ancora in sperimentazione): Create per lasciare margini di creatività e iniziativa ai membri, che con delle linee guida possono professionalmente spendere idee e iniziative per la città.

4) Il passaggio dall' "on-line" all' "off-line" si è finora tradotto bene?

E' complesso gestire (stiamo lavorando su metodo e modalità) il passaggio tra le due dimensioni, il reale e l'irreale ora coincidono nel Web e fuori dal Web, molti non percepiscono ciò e quindi l'opportunità che il palcoscenico mediatico creato dal Web ci concede. Comunque è fondamentale e importante ribadire che il movimento nasce PER CATANIA e quindi deve necessariamente andare al di là, spingersi oltre il proprio brand, organi, statuto e regolamento. I 40XCatania devono essere strumento del cambiamento e non il fine.

5) Pensi che in futuro i social network, possano essere usati per iniziative partecipate "glocali" come la vostra, o la tendenza è sempre un maggiore appiattimento verso le piattaforme di moda e poco impegnate?

Il social network è espressione del desiderio di aggregazione dell'uomo, l'operatività e l'uso diffuso di questi mezzi indirizza gli individui ad esprimere se stessi amplificandoli, con nuovi modi e strumenti di retorica visuale (video foto ed altro).

Mia opinione è che i social network orizzontali e generalisti come Facebook, adesso in una sorta di "bolla mediatica",  verranno affiancati da social network verticali e tematici dove gli utenti esperti (anche grazie allo stess Facebook e all'apprendimento sociale) sapranno gestire e personalizzare maggiormente le ambizioni e i desideri, siano essi di svago, di conoscenza o di cultura.

6) Cosa si tratterà esattamente nei question-time video?

L'idea e quella di produrre "conoscenza" e di mettere il sindaco di fronte ad un compromesso di efficienza ed efficacia per ciò che riguardo il suo operato e quello di tutta l'amministrazione.

I mezzi saranno i video, cortometraggi, gli special e le denunce raccolte e prodotte dai membri del social network; presentate con cadenza mensile saranno dibattute con risposte dal sindaco e reinserite nel Web per accendere discussioni, dibattiti e eventuali soluzioni.
 
7) Cosa ne pensi dell'informazione siciliana e come questa può essere migliorata dal citizen journalism e dalla partecipazione 2.0?

Sono divertito e al tempo stesso perplesso dall'informazione siciliana, e non aggiungo altro....

Il mestiere del giornalista sta cambiando, l'informazione è esplosa atomicamente e non si riconosce più la fonte. Il telegiornale delle 20.00 degli anni 70-80, un sacro appuntamento familiare che spesso coincideva con la cena, è diventato un ricordo remoto.
Il nuovo "recettore di notizie" oltre ad essere esso stesso produttore-consumatore ricostruisce il fatto raccogliendo questi atomi e dandole la forma che desidera.

Il "giornalista del web"  con etica e professionalità utilizzando il contenuto prodotto dell'utente ed i nuovi strumenti e linguaggi di espressione (giornalista-regista) deve sicuramente alzare la posta sul valore mediatico del contenuto e riuscire ad attribuire criteri documentaristici alle informazioni.
 
 
Ringrazio ancora Simone per averci concesso il suo tempo; appuntando che i pareri espressi sono personali. Isola Telematica continuerà a seguire 40xCatania, il network etneo dal volto social.