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Quotidiano di Sicilia

 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Tag Crisi Economica

Nov
16
2011
Il governo Monti si sta insediando in questi giorni, dopo 3 anni e mezzo dell'ultimo Berlusconi.
 
Un governo, quello uscente, che oggettivamente poco o nulla ha fatto per promuovere quel settore digitale dell'ICT che, negli altri Paesi Europei, è uno dei cavalli di  battaglia per uscire dalla crisi economica, sia creando competenze e figure lavorative specie per i giovani, sia rilanciando con il marketing digitale tutti gli altri settori del tessuto economico-sociale di un Paese.
 
In Italia, invece, specie per la Sicilia, fortemente influenzata in questo campo sul digital divide, sono addirittura spariti gli N (il tesoretto è andato via via erodendosi) milioni destinati non a fortificare il settore, ma addirittura a dargli delle infrastrutture "serie" con la banda larga.
 
Ora, dalle parti de La Stampa, considerando la natura tecnica del governo Monti, hanno azzardato a un ministero per il digitale per dare finalmente giusto risalto a una delle più credibili ancore di salvezza economiche del Terzo Millennio.
 
E si scatena il dibattito: è meglio non politicizzare un settore dove gli addetti sono sempre più lontani dalla politica e più affini a una mentalità di business, oppure l'ipotetico ministero del digitale è un sostegno credibile alla crescita dell'ICT ?
Giu
23
2009
Pochi giorni fa, si è tenuta la conferenza "Un'opportunità per lo sviluppo di imprese innovative" promossa dall'Associazione Amici dell'Università di Catania. Gli studiosi di Economia, introdotti dal preside di facoltà Carmelo Buttà, si sono interrogati sui finanziamenti alla ricerca nell'attuale periodo di crisi economica. Le conclusioni portano a una sinergia fra imprese ad alto potenziale di crescita e le giovani risorse umane universitarie.
 
Il mercato insegna che nel lungo periodo viene premiato chi ha saputo utilizzare e tenere le risorse umane meglio formate. A questo riguardo la Commissione Europea punta sull'ICT, seguendo direttive che aspirano a migliorare il rapporto fra la tecnologia e la vita delle persone.
 
A conferma della bontà della direzione, uno studio dell'Harvard Business School ha snocciolato cifre confortanti sull'ultimo decennio del settore: 1.2 milioni di posti di lavoro negli USA.
 
Chiudendo il cerchio: il prof. Amedeo Giurazza, nell'ambito della conferenza catanese ha dichiarato: "c'è spazio nel Mezzogiorno per operazioni di venture capital condotte su imprese del territorio, purchè innovative e operanti nei settori a rapida crescita".
 
Sembra l'identikit tracciato dai dati americani e dalle direttive europee. Per innovarsi e sfruttare la crisi come un'opportunità, anche la Sicilia deve guardare allo sviluppo dell'ICT?