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Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Tag E-ludo Interactive

Gen
03
2011
Dopo il grande successo della passata edizione, che ha incuriosito i media, torna a Catania la Globam Game Jam, l'evento nazionale a cui partecipano gli sviluppatori (programmatori, grafici, animatori, scrittori, designer e musicisti) per realizzare videogiochi completi in una non-stop di 48 ore.
 
L'appuntamento è all'aula D22 della Facoltà di Ingegneria di Catania, la partecipazione gratuita, basterà iscriversi sul sito web della manifestazione entro il 15 Gennaio. Ingresso libero per gli appassionati e i visitatori. A questo proposito, Ambra Bonaiuto, presidente di E-Ludo Lab: "Abbiamo voluto aprire la manifestazione al pubblico proprio per diffondere l'importanza della cultura del videogioco indipendente in tutta la Sicilia. Abbiamo scelto giovani realtà siciliane per realizzare tutte le attività collaterali, che conferiranno valore aggiunto all’evento, proprio per valorizzare il potenziale umano del Sud Italia, con l’intento di sottolineare che anche e soprattutto qui, in  Sicilia, si può fare".

La GGJ sarà seguita da Fabio Belsanti, ideatore e responsabile di Age of Games, il  portale internet di sviluppo ed edizione di videogiochi e contenuti di genere strategico e di ruolo.

Per la prima edizione a "porte aperte" saranno organizzati tornei di videogiochi dando la possibilità ai partecipanti di scegliere tra i titoli più giocati; una specifica sezione verrà dedicata al retrogaming, ovvero ai giochi e alle console che hanno fatto la storia del settore: sarà possibile confrontarsi con vecchi titoli la cui organizzazione sarà affidata a Giovanni Famà di E-Ludo e animata dal gruppo Aldebaran. Verrà inoltre allestita un’area apposita dedicata al gioco da tavolo.

Infine, la kermesse apre al fenomeno cosplay: l'arte di creare costumi e "trasformarsi" e interpretare per una volta i propri beniamini della "pop culture" composta da manga, fumetti, film, videogiochi.  Durante la GGJ, in particolare domenica 30 gennaio, verrà organizzata la sfilata cosplay che sarà curata dall’associazione Palermo in cosplay già organizzatrice di Cospladya, la manifestazione Cosplay più grande della Sicilia.
Nov
22
2010
Dopo il grandissimo successo della scorsa edizione, E-Ludo ripropone Catania come il maggiore polo di sviluppo videoludico indipendente nel Mediterraneo. La manifestazione consentirà agli sviluppatori indipendenti e non del Centro-Sud Italia di riunirsi per una no-stop di 48 ore con uno scopo ben preciso: sviluppare un videogioco.

Nel 2011 l'evento cambierà veste: verrà aperto da una conferenza sul videogioco come medium culturale e realtà industriale con ospiti del settore di rilievo nazionale. Seguirà una tavola rotonda sullo sviluppo indie, con la partecipazione degli sviluppatori indipendenti intervenuti alla Jam.
 
A differenza della passata edizione, l’evento sarà aperto al pubblico che potrà visitare gli stand delle aziende espositrici e cimentarsi in una serie di avvincenti tornei video ludici tematici.

Per info: globalgamejamct@e-ludo.it
Nov
03
2010
Nella cornice lucchese del principale evento rivolto ai comics e ai games, E-Ludo Lab si è ritagliata uno spazio importante con il talk del 29 ottobre "Il videogioco come fucina culturale" che ha visto la presentazione dei progetti della casa siciliana.
 
Il CEO Salvatore Mica ha parlato del successo della Global Game Jam di Catania che si è svolta lo scorso gennaio e per quanto riguarda i progetti futuri ha annunciato l'apertura di un Developer Campus in cui gli iscritti avranno l'opportunità di imparare da professionisti che operano nel settore ai massimi livelli (Nintendo).
 
Il corso sarà un'opportunità più unica che rara, il primo di questo genere in Sicilia con la possibilità di stage ai giovani developer dell'Isola. Il moderatore d'eccezione dell'evento Marco Accordi Rickards, presidente di AIOMI, ha dichiarato "Realtà come E-Ludo sono molto importanti per AIOMI.. grazie alla loro attività su specifici territori, permettono di raggiungere le persone in maniera capillare e comunicare più efficacemente la cultura videoludica."
 
E proprio riguardo la cultura videoludica, Salvatore Mica ha moderato la tavola rotonda "Il passato videoludico. Tra custodia, esposizione e celebrazione" del 1 novembre, che ha visto la partecipazione di Marco Accordi Rickards, Andrea Dresseno e Matteo Lollini (Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna) e Federico Salerno (GamesCollection.it).
 
Ott
08
2010
Sono passati solo otto mesi da quando su IT avevo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Salvo Mica, CEO di E-Ludo Interactive e co-fondatore di E-Ludo Lab. Il neonato progetto in questi mesi ha lanciato più di qualche vagito e cresce forte tanto da essere presente a Lucca Comics and Games, la più importante manifestazione nazionale del settore.
 
Due eventi per parlare di cultura videludica e retrogaming, per discutere insomma di quelli che non sono (e non sono mai stati) fonte di problemi sociali ma un vero e proprio medium. Bruno Munari, grande designer del secolo scorso diceva "giocare è una cosa seria". Una frase da mettere in calce sopra ogni studio di game design, ma anche da regalare in targhetta a ogni genitore.
 
Per chi farà un salto a Lucca, ecco i due appuntamenti di E-Ludo:
 
Sala incontro Ingellis - padiglione Carducci (Lucca) 
 
29 Ottobre alle 11.05 - Il Videogioco come fucina culturale. Background e prospettive.
1 Novembre alle 17.15 - Il passato videoludico. Tra custodia, esposizione e celebrazione.
 
L'incontro del primo novembre vedrà la partecipazione del presidente di AIOMI, Marco Accordi Rickards; di Andrea Dresseno e Matteo Lollini, curatori dell'Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna e di Federico Salermo, responsabile di GamesCollection.it Il nostro Salvo Mica sarà il moderatore dell'interessante discussione che avrà come oggetto la conservazione e la preservazione del videogioco inteso come veicolo culturale.
Mar
17
2010
Tempo fa, per Isola Telematica, avevo scambiato quattro chiacchiere con Salvatore Mica, developer della neonata E-Ludo Interactive. Forse i gamer che leggono il blog se ne ricorderanno, fatto sta che il buon Salvo mi ha segnalato l'evento che domani, 18 marzo, si svolgerà nel pomeriggio catanese nell'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria.
 
Si tratta del Google Technology User Group (GTUG), un'opportunità per professionisti del Web e studenti appassionati, di avvicinarsi all'universo delle tecnologie Google. Con la partecipazione di figure accademiche della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania, si parlerà di strumenti come Google Analytics e Google Maps, e di quelle tecnologie che il colosso di Mountain View offre all'utenza per rendere il Web un posto dove Don't be evil.
 
Inoltre, in apertura di evento (alle 15:00) verrà data la possibilità di presentare la propria idea per il logo del GTUG di Catania, che verrà scelto al termine della giornata.
 
Per chi fosse interessato, sul sito ufficiale del GTUG catanese è disponibile il programma completo dell'evento.
 
Feb
17
2010
C'è chi pensa che l'Italia non sia terra fertile per "tirar su" dei protagonisti attivi dell'industria del gaming, punta di diamante di tutto quel settore che è l'entertainment, l'unico a non soffrire grossi patemi durante questo lungo periodo di crisi. E c'è chi pensa che in Sicilia, a dispetto di tutte le pessimistiche previsioni, il videogioco (che ormai trascende il suo status di svago, diventando vero e proprio medium culturale) può essere protagonista.
 
Salvo Mica, developer di E-Ludo Interactive è fra questi ultimi. La neonata azienda crede e scommette nel videogioco in Sicilia.Insomma, crede davvero nell'Isola Telematica. Ho scambiato con Salvo due chiacchiere su Mafia Connection, il primo progetto della E-Ludo, un social game sulla mafia che pone fortemente l'accento sull'aspetto sociale e culturale del fenomeno. MC è stato finalista all'ultimo Kublai Camp e ha riscontrato un ottimo interesse. 
 
 
1) E-Ludo Interactive. Una casa videoludica nel cuore della Sicilia. Considerato il mercato nostrano, che al contrario dei cugini d'oltralpe, restando vicini all'Italia, non ha colossi come Ubisoft; come vi collocate?
 
La E-Ludo Interactive nasce come azienda siciliana, composta da talenti siciliani, crede fortemente nell’importanza del radicarsi nel territorio. Per noi è di primaria importanza intessere fitte reti di collaborazione con le altre aziende sviluppatrici, con le Istituzioni e con i centri di formazione presenti sul territorio, in primis ovviamente ci riferiamo alle Università. Il nostro territorio è ricco di ricchezze e persone valide ed entrambe le risorse sono spesso sprecate. Un nostro obiettivo è coltivare, far crescere e valorizzare queste risorse.
 
Per quanto riguarda l’annosa questione sulla mancanza di publisher nostrani – non abbiamo complessi di inferiorità: i publisher italiani ci sono (basta pensare alla Digital Bros fondata da due Italiani: i fratelli Galante), ma anche se non ci fossero, a nostro parere un buon prodotto può trovare nazionalità ovunque vada, non sentiamo la necessità di avere un publisher sotto casa per avere la possibilità di creare bellezza tramite i videogiochi.
 
 
2) Mafia Connection sarà il vostro progetto d'esordio. Ha già avuto buoni riconoscimenti come la "nomination" ai Kublai Awards. Come nasce l'idea, e con esso l'idea di "serious game"?
 
E’ una domanda complessa. Io ho una formazione prettamente umanistica, ho studiato e continuo a studiare il videogioco come nuovo media: forma comunicativa e pervasiva dalle innumerevoli possibilità. Avendo questo background di riferimento non potevo non partorire soggetti ibridi: info - tainment edu – tainment. Ad aiutare questa mia inclinazione ci ha pensato la mia carissima Prof.ssa Sampugnaro (D.A.P.S.I. Uni Ct) che l’anno scorso mi ha chiesto una mano per una tesista che aveva approfondito il rapporto tra comunicazione politica e serious game, a seguito di ciò è nata con lei l’idea di creare una pubblicazione universitaria sui serious game – le letture e gli studi per iniziare questo progetto mi hanno sicuramente influenzato nella scelta del format di riferimento per “Mafia Connection”.
 
L’approdo come finalista del nostro progetto ai Kublai Awards ci ha riempito di orgoglio e soddisfazione, i molti contatti presi durante il (lungo e frastagliato) cammino che ci ha portati alla stesura del progetto finale, saranno molto utili per realizzare effettivamente ciò che adesso è solo un progetto in fase embrionale. A questo proposito vorrei ringraziare lo Staff Kublai che ci ha dato veramente gli input giusti per sviluppare il nostro concept.
 
 
3) Scendiamo nei particolari: che genere di gioco troveremo? Un browser-game o un eseguibile? Di sicuro, a leggere il documento preparato per il Kublai Camp, sembra in tutto e per tutto un RPG, quindi ben lontano da titoli affini per "ambientazione" ma lontani come genere, scopo e soprattutto intenti come la serie di Grand Theft Auto.
 
Sicuramente sarà un social game, ovvero un gioco utilizzato all’interno dei social network (Facebook, my space, Netlog, ecc…) con una forte propensione alla collaborazione ed alla cosidetta “comunicazione virale”. Non ci sarà roba da scaricare ed installare quindi. Sarà del tutto differente dai giochi presenti attualmente sui social network, mi riferisco alla profondità narrativa, al comparto contenutistico, alla meccanica di gioco, ecc … L’utente proverà un’esperienza di gioco decisamente diversa da ciò che ha provato sinora.
 
[continua]