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Quotidiano di Sicilia
 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Tag Isola Telematica

Mag
16
2011
Ormai è facile, molto facile, avviare un proprio blog o serie di blog sul Web. Uno spazio hosting, una piattaforma, gli argomenti giusti e si riesce a tirare su una discreta batteria di fuoco in relativamente poco tempo.
 
Tutt'altro paio di maniche è continuare a oleare questa macchina, dedicarle tempo, sforzi per farla crescere senza accontentarsi della base degli inizi. La costanza è la dote più rara nell'epoca "smart".
 
Il QdS Blog Network ha festeggiato da poco la soglia ragguardevole dei 1.000 post. Mille. Un numero con tre zeri, una cifra con la quale iniziare a fare i conti. E che curiosamente fra poco, a questo ritmo, verrà totalizzata anche dai fan su Facebook, sempre più numerosi da due anni a questa parte.
 
Ovvero quando venne dato credito a quest'idea, una piattaforma di nanopublishing integrata a un quotidiano "tradizionale", che si esprimesse in un linguaggio più 2.0. E badate, su scala localizzata, in una delle Regioni che soffrono di più il digital divide.
 
La vita è un ciclo. Raggiunto questo traguardo, è facile segnare gli obiettivi successi. Come al solito, toccherà rimboccarsi le maniche e con impegno continuare su questa linea. Volete farci gli auguri al meglio :)? Segnalate il QdS e il QdS Blog Network ai vostri amici, parenti, vicini o emigrati (che costituiscono una grossa fetta dei nostri appassionati!). E continuate con noi sull'autostrada della Rete.
Ott
25
2010

Sabato scorso a Modica si è svolto il Linux Day 2010, la manifestazione nazionale dedicata alla divulgazione dell'Open Source. Il tema di quest'anno era "Linux a Scuola" e nella mattinata si è cercato di sensibilizzare i ragazzi dell'ITC Archimede di Modica, con una lezione tenuta dall'ottimo Sebastiano Merlino sui concetti generali del sistema del Pinguino e il Linux Game, un quiz sulle conoscenze dei ragazzi sul software libero.

Presente dal primo pomeriggio, ospite della mente-madre del progetto, Andrea Cannella, mi sono ritrovato nella splendida conrnice di Palazzo della Cultura a conversare con i presenti e i curiosi (che si sono visti tapezzare la cittadina di manifesti pinguineschi) di WiiLD, la Lavagna Multimediale Interattiva low cost realizzata grazie al Wiimote e alla creatività Open Source. E, nel nostro caso, tanta pazienza, dovuta a piccoli problemi tecnici che tuttavia non hanno impedito il regolare svolgimento del Barcamp. Ma d'altronde è il bello della diretta, come si suole dire.

Andrea Cannella e Piero Maltese hanno invece svelato TourUbuntu, un sistema operativo creato su misura per gli uffici turistici e spazio è stato dato a una dimostrazione pratica di installazione di Ubuntu su un PC. Quote rosa: fra un intervento e l'altro i presenti sono stati trasportati dalle note della pianista messinese Francesca Bisbano e l'intera giornata è stata moderata con simpatica professionalità da Ambra Bonaiuto, presidente di e-Ludo Lab.

Prezioso il contributo degli studenti di Informatica dell'Università di Catania: Gianni Puglisi, Michele Cataudella, Giovanni Adamo, Giovanni Cicero, Francesco Firullo e Andrea Di Bella.

La serata si è conclusa con la consegna della WiiLD al professor Occhipinti, in rappresentanza dell'ITC Archimede.

Cosa è nato da una bella (grazie ad Andrea e ai ragazzi, ndR) giornata all'insegna del software libero nel comune dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO? Un'interrogazione al consiglio comunale di Modica sull'utilizzo di software libero negli uffici comunali.

Ott
20
2010
Il pinguino vive al Polo Sud, lo sanno tutti. Ma che il 23 Ottobre emigri nel Sud d'Italia, e precisamente a Modica, forse lo sanno gli smanettoni cresciuti a pane e kernel del Linux Day.  Fra cui il sottoscritto.
 
Ma cos'è il Linux Day? Si tratta della manifestazione nazionale promossa e organizzata dai Linux User Group (LUG) di tutta Italia. E sabato prossimo, proprio a Modica avrà luogo l'evento, che fra tutti sarà il più a sud d'Italia, organizzato da Andrea Cannella. Il tema: Linux e la scuola.
 
Isola Telematica per l'occasione sbarcherà in una delle città dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, e personalmente mi cimenterò con la WiiLD, la lavagna digitale Open Source per scopi didattici realizzabile a costo quasi zero.
 
In mattinata invece, ci sarà l'incontro con i ragazzi delle classi terze "Mercurio" dell'ITC Archimede mentre il Barcamp inizierà dalle 17. Durante la non-conferenza, WiiLD a parte che sarà donata all'istituto sopra citato, si potrà assistere a un'introduzione sull'installazione di Ubuntu e alla presentazione di TourUbuntu, una distro derivata rivolta agli uffici turistici, frutto del lavoro degli organizzato del Linux Day. La manifestazione chiuderà nella serata con un concerto di pianoforte dell'artista messinese Francesca Bisbano.
 
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell'evento, ovviamente a ingresso Open.
 
Se vi capita di passare da Modica, sarà possibile scambiare quattro chiacchere sul FOSS e Linux ;)
Mar
02
2010
Si è avuta occasione, a più riprese, di parlare in questo spazio di Open Source, software libero, che necessariamente fa rima con Linux: il sistema operativo totalmente free, inteso sia in termini di libertà che di gratuità.
 
Come i lettori di Isola Telematica sapranno, esistono varie distribuzioni, ognuna fatta su misura per un dato target di utenza. Dal nonno appassionato di nuove tecnologie alle grandi industrie. Ora, l'idea era la seguente, senza nulla togliere alle altre distribuzioni e soprattutto senza arrogarsi la volontà di chiamarla una distribuzione propriamente detta. E se anche qui su Isola Telematica, potesse essere disponibile una... chiamiamola con il suo nome, "ottimizzazione" della più nota distro Linux attualmente in circolazione, Ubuntu?
 
Un ulteriore bagno di umiltà: non si intende certo competere (termine fra l'altro sconosciuto al mondo Open Source, dove viene sostituito dalla collaborazione) con progetti come quello dell'amico e professore Antonio Cantaro, con la sua Ubuntu Plus Remix
 
L'idea e l'intento di fondo sono quelli di riuscire a sistemare una Linux Ubuntu per le redazioni, per i blogger. Insomma, come personalmente ho configurato la mia distro Ubuntu. Per caratterizzarla mi sono divertito anche a trovargli un nome e un logo. I dettagli e il perché di questa scelta, li rimando prossimamente, quando sarà pronta una piccola versione di prova.
Gen
11
2010
Perché c'è una Sicilia che vive e respira. Vive sull Web, nuotandovi come un pesce in mari che conosce a meraviglia, e respira pixel e bit come se fosse l'aria più pura. Certo migliore di quella ammorbata delle stantie stanze dei bottoni.
 
Bottoni, e non una tastiera QWERTY, figuriamoci un touchpad. Rivolti all'indietro anche in questo? Politica, voltati, guarda di qua, verso il monitor. C'è quello che i mass media chiamano, volgarmente, "popolo di Internet" ma che è fatto di individualità, spesso splendidamente impegnate nel e per il territorio. Anche quando sono fisicamente lontani.
 
Perchè a forza di non essere visti, hanno deciso di andarsene. Ci sono tante piccole eccellenze, l'Istituto Majorana che vuol farti risparmiare i (nostri) soldi, proponendoti software Open Source. Ok, gratis, così capisci meglio, cara Politica.
 
Ci sono i coraggiosi siciliani che operano assiema al Progetto Kublai per rilanciare il territorio, come Nino Galante e il suo Caffé in stile Liberty. E in stile Second Life, molto 2.0 se mi capisci.
 
E poi, quando vengono a bussare alle tue porte, quelli di 40xCatania, per parlarti, cara Politica, apri e ascolta. Perchè in Rete non hanno nè cazzeggiato sui filmatini stupidi, nè giochicchiato con Facebook. Hanno usato il video sharing per fare quello che gli americani dall'altra parte dell'oceano, ma che in Rete navigano a vista, chiamano citizen journalism.
 
Hanno usato Facebook per riunirsi, questi siciliani, e discutere. Insomma, oltre al Citizen Kane, guarda anche a loro, ai "normal" Citizen. E ti ho citato solo quelli con cui ho avuto il piacere di dialogare finora.
 
Che dalla Rete ti chiedono di essere ascoltati, altrimenti Politica, per cos'altro il tuo nome deriverebbe da polis, la città greca della democratica assemblea, quel social network 2.0 a.C. ?
Dic
21
2009
Il Natale è ormai alle porte, ce lo segnala più di ogni altra cosa l'aumentata (e per fortuna, vista la crisi) attività commerciale infiocchettata di slogan un po' melensi del tipo "a Natale si può dare di più". Per una volta, togliendo la plastificazione pubblicitaria da queste parole, facciano vero il senso di ciò che viene detto.
 
E, visto che si può dare di più, facciamo un triplo augurio:
 
Il primo, anche e non solo per motivi cronologici, al Quotidiano di Sicilia tutto, dato il recentissimo anniversario trentennale. Trent'anni vissuti con indipendenza orgogliosa da ogni asservimento, trent'anni da "cani da guardia del potere", a maggior riprova dell'orgoglioso animale simbolo di fedeltà e della testata, e della concezione americana di fare giornalismo.
 
Il secondo, ancora più sulle corde di Isola Telematica, è un augurio che viene rivolto alla Politica con la P maiuscola, se è ancora viva, per far in modo che si abbassino i toni, specie nei confronti del Web-strumento, il più potente catalizzatore di democrazia che mai menti umane abbiano concepito. Sempre gli americani, hanno in particolare definito i blog "cani da guardia dei cani da guardia del potere"; segno di una complementarietà e sostegno reciproco fra le due forme di fare informazione che in Italia ancora ci sogniamo. Al QdS però, come avete potuto vedere, si è fatto tesoro di questa felice osmosi che fa bene al cittadino.
 
Il terzo, va a tutti voi, per un felice Natale da trascorrere a casa, e in famiglia; a chi ogni giorno sa dire no al gattopardismo, e a chi ha deciso di far fruttare altrove il suo talento, portando il proprio ingegno da siciliano nel mondo e facendo così conoscere quanto di buono c'è in quest'Isola.
 
Un'isola che sia sempre più Telematica, una volta passata la perenne notte delle streghe che taluni vedono nel Web, strumentalizzandolo.
Ago
31
2009
Dopo l'intervista a Simone di Stefano, ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con l'ideatore di Infopatti, Antonino Galante; un esperto delle piattaforme sociali che animano il Web, come avrete modo di leggere dalle sue risposte.
Dalle stesse emerge inoltre la proposta di un 40xSicilia, un network in grado di raggruppare tutte quelle realtà glocali in una piattaforma a vocazione regionale.
 
Vi lascio, dunque, all'intervista augurandovi una buona lettura!

1) Com'è nata l'idea di 40XPatti?

40xPatti, anzi Infopatti, è nata nell'Aprile del 2008 con l’obiettivo di costituire una comunità digitale locale, per aggregare e far discutere tra di loro i cittadini pattesi su temi di interesse per la città o, come recitano le finalità pubblicate sull’home page, per “favorire lo sviluppo e la diffusione a livello locale della cultura digitale e promuovere, in tal modo, la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica”.
 
Da un punto di vista tecnico, scelsi la piattaforma per social network Ning le cui caratteristiche avevo avuto modo di apprezzare su unAcademy e alcuni altri social network di cui facevo già parte; il nome 40xPatti è stato aggiunto ad Infopatti successivamente, in seguito alla scoperta, un paio di mesi dopo, di 40xVenezia durante una conferenza promossa su Second Life da Kublai dove invitai alla realizzazione di un network nazionale di 40x da sviluppare con il supporto e la collaborazione di Emanuele Dal Carlo fondatore e animatore del social network veneziano, che già all’epoca contava circa 1500 iscritti; da qui quindi, grazie ad un’idea maturata su Kublai, possiamo dire che è nato 40xNetwork i cui primi aderenti, oltre 40xVenezia, sono stati 40xCatania, fondato e promosso da Simone Di Stefano, e 40xPatti, cui successivamente si è aggiunto 40xCagliari.

2) Quali sono i rapporti con gli altri portali "40x"? Pensi ci siano i margini per un coordinamento con altri social network come il vostro?

In effetti, come dicevo prima, i 40x nascono dalla volontà di alcuni di estendere e diffondere l’esperienza di successo veneziana ad altre città; ovviamente ogni città vive problematiche diverse e se per 40xVenezia il tentativo di trasformare Venezia in città albergo, sottraendo case ai veneziani per destinarle ai turisti, viene vissuta e temuta dai veneziani come una minaccia alla propria città e comunità, per realtà come Patti o anche Catania, dove la crescita turistica andrebbe sostenuta, trovare e destinare alloggi, magari abbandonati ed inutilizzati nei rispettivi centri storici, per recuperarli e valorizzarli destinandoli ad arricchire la ricettività turistica, rappresenterebbe un’opportunità di sviluppo.
 
Ma la differenza di problematiche da una città all’altra non esclude tuttavia che ve ne siano di comuni da affrontate insieme in appositi eventi come in realtà ci siamo ripromessi di fare in occasione dell’ingresso di 40xPatti nella rete dei 40xNetwork, quando, collegandoci da Patti via Skype, con Simone di Stefano a Catania, e con Emanuele Dal Carlo a Venezia, abbiamo ipotizzato eventi di questo genere che potrebbero essere realizzati grazie all’uso di ambienti quali Second Life anche se ad oggi non si è presentata ancora l’occasione di farlo; ad ogni modo, la presenza contemporanea di molti iscritti sui vari social network che fanno parte della rete 40x, permette spesso di sviluppare dibattiti in cui il contributo degli iscritti non locali è consistente e determinante e costituisce quell’importantissimo canale e mezzo di scambio di idee, competenze ed esperienze che può venire utile a realtà, ad esempio come Patti, che per molteplici ragioni, storiche, geografiche, ambientali, sono a corto di idee; competenze ed esperienze fondamentali per la soluzione anche di problemi apparentemente banali.
 
Si rivela anche importante l’apporto dei locali che non vivono più nel loro luogo di origine e che entrando a far parte del 40x della città di origine riescono a portare un importante contributo frutto delle esperienze maturate altrove, come ad esempio sta succedendo proprio in questi giorni per 40xPatti.
 
Comunque, chiunque abbia interesse a creare un nuovo 40x, può farlo, entrando in contatto con qualcuno degli animatori di una delle reti 40x esistenti, purché segua alcune regole comuni e adatti il manifesto di 40xVenezia alla propria realtà locale come è già stato fatto dagli altri 40x.

3) Qual è stato e quale sarà il contributo di 40xPatti a iniziative "offline"?

Proprio in questi giorni 40xPatti esce per la prima volta dal proprio ambito digitale per passare a quello fisico, del faccia a faccia; e lo fa proprio per dar luogo ad un dibattito proposto durante lo svolgimento di una discussione sviluppatasi sul social network nei mesi precedenti e dopo essere riuscito ad assicurarsi la presenza degli amministratori comunali senza il coinvolgimento dei quali il dibattito sarebbe stato privato degli interlocutori naturali della comunità.
 
Patti è una piccola cittadina e per di più meridionale, quindi oltre che trovarsi ad affrontare i comuni problemi di tipo ambientale (abitudini e mentalità prevalentemente riscontrabili presso i siciliani) cui anche gli amici di 40xCatania fanno fronte nella continua ricerca di azioni volte a sensibilizzare la coscienza civica dei cittadini, ha anche il problema, appunto, di essere un piccolo centro dove non è facile fare i numeri delle medie e grandi città.
 
Il nostro social network deve crescere ancora presso i pattesi e se non ha ancora dato vita ad associazioni (come è successo a Venezia) o ad azioni quale quella dei manichini a Catania, continuerà a proporsi come mezzo e occasione di crescita civile per Patti perseguendo l’obiettivo di abituare i pattesi al confronto costruttivo sia sulla rete come anche de visu; l’obiettivo non è certo internet fine a se stessa, ma la rete come formidabile strumento in più di cui disporre per favorire la crescita della comunità pattese a tutti i livelli, culturale, civile, economico.

4) "Il sottosviluppo esiste laddove vi è sfiducia nel cambiamento" (A. Cottica) è la frase di apertura di 40xPatti. Come pensi si traduca nella realtà pattese e siciliana nei confronti del mondo perennemente in rivoluzione del Web?

La frase di Alberto Cottica, fondatore e animatore di Kublai, che lessi in una sua intervista, mi colpì davvero per come sintetizzava e descriveva l’aborrito immobilismo pattese e siciliano in genere, che vivo, che viviamo purtroppo ancora, e questo potrebbe già essere sufficiente per risponderti; per me, quella frase rappresenta chiaramente il punto di partenza per convincere i miei concittadini a cercare il cambiamento, a far di tutto per uscire dalla condizione di sottosviluppo sociale, culturale, economico in cui ci troviamo, nel rispetto, ovviamente, dei principi etici.
 
E’ da tempo che penso a un 40xSicilia, ma non potrei assumermi l’impegno di animarlo da solo, e questo per rispondere alla seconda parte della domanda, per dire come dal web mi aspetti finalmente quelle aggregazioni e quelle azioni di democrazia dal basso che possono, potrebbero, lasciare il segno, fare la differenza nel favorire la crescita dei cittadini rispetto a quanto è avvenuto finora.

5) Dal tuo profilo emerge che sei "dentro" il mondo informatico da un bel po' di tempo e che nel recente passato ti sei attivato per coniugare questa passionelavoro all'impegno sociale. Alla luce della tua esperienza come pensi si sia evoluto il ruolo mediatico del Web e in che direzione sta andando?

Diciamo che una mia sensibilità verso le problematiche sociali mi accompagna sin dall’adolescenza e che, nel momento in cui sono entrato in contatto con la cosiddetta dimensione sociale della rete, è stato del tutto naturale esprimere anche lì questa mia sensibilità; è così che, entrato in un mondo come Second Life, mi è sembrato del tutto naturale portarci un protagonista della lotta al racket come Tano Grasso a testimoniare della sua esperienza in uno spazio non più limitato ai presenti raccolti nella sala di un edificio, ma in uno spazio aperto a persone variamente sparse per l’Italia, e che, come per incanto, si trovano tutte in contatto tra di loro come se fossero appunto in una stessa stanza; per i politici, invero, mi aspettavo che l’intervento della Finocchiaro in Second Life, che aveva avuto il solo precedente di Di Pietro, potesse inaugurare un modo nuovo per i politici di confrontarsi direttamente con i cittadini.
 
Comunque, il tentativo di utilizzare la rete nelle sue molteplici espressioni come mezzo per testimoniare, diffondere cultura, ricercare occasioni di confronto e di sviluppo, per me, per chi usa la rete per creare tali occasioni e per chiunque abbia il desiderio di crescere ed ampliare i propri orizzonti, rimane un’incredibile opportunità che gli sviluppi della tecnologia e una maggiore disponibilità della banda larga accresceranno ancora.

6) Nello specifico, pensi che in futuro i social network, possano essere usati per iniziative partecipate "glocali" come la vostra, o la tendenza è sempre un maggiore appiattimento verso le piattaforme di moda e poco impegnate?

Tutto dipende certamente dagli interessi specifici dell’individuo che usa la Rete; il suo uso intelligente è ad ogni modo già oggi una realtà, basti pensare ad esempio a iniziative come Kublai, dove gli individui si aggregano per r
itrovarsi in un incubatore di progetti di sviluppo locale e dove ciascuno dei partecipanti può agire per fornire consigli ed esperienze agli altri partecipanti o riceverne a sua volta per il proprio specifico progetto.
 
Sono entrato su Facebook due anni fa, quando ancora lo conoscevano in pochi, con una foto in giacca e cravatta perché credevo potesse essere un mezzo per sviluppare contatti professionali e scambi di conoscenze ed esperienze con i miei colleghi d’oltreoceano, successivamente ho smesso giacca e cravatta per indossare una maglietta (oggi, ad esempio, un social network più indicato per quelle finalità, dove continuo a portare giacca e cravatta, è Linkedin); in Second Life la maggior parte di quelli che entrano lo fanno per curiosità, per provare nuove emozioni, per gioco, poi magari si stancano e non vi tornano più, ma esistono anche coloro che usano o continuano a usare Second Life, i social network e i vari strumenti che il Web 2.0 ci offre per finalità diciamo più “serie” o se si preferisce, come formidabili strumenti di comunicazione.
 
Le persone avranno sempre più dimestichezza con la rete e la utilizzeranno sempre meglio, per le frivolezze come per le cose che non lo sono. Mi aspetto certamente che crescano le pressioni dal basso, una maggiore consapevolezza civica nei cittadini, una maggiore diffusione dell’e-lerning e dell’e-democracy, così come anche della remote collaboration, nella speranza che questo possa avere anche un impatto positivo sulla riduzione dei viaggi di lavoro e sull’inquinamento.

7) Cosa ne pensi dell'informazione siciliana e come questa può essere migliorata dal citizen journalism e dalla partecipazione 2.0?

Mi aspetto tanto di buono, ovviamente; la presenza on-line di una testata come la vostra nel panorama dell’informazione siciliana, impegnata da anni nelle denunce delle inefficienze e a promuovere la modernizzazione della società siciliana per me è incoraggiante, ma c’e’ ancora parecchia strada da fare; i commenti che mi capita talvolta di leggere su alcuni giornali on-line, improntati a sterili nostalgie addirittura borboniche o a presunti primati campanilistici, mi prostrano davvero e mi fanno capire che siamo ancora lontani soprattutto dall’affrancarci da certa mentalità feudale e dalla comprensione dei problemi veri cui bisognerebbe metter mano urgentemente, affrontandoli con un atteggiamento etico opposto a quello prevalente con cui sono o non sono stati affrontati finora.
 
Mi preoccupano infine i vari tentativi di porre dei bavagli alla rete, e che queste iniziative siano promosse da politici siciliani (D’Alia, Alfano) mi deprime ulteriormente e mi da la misura della nostra arretratezza culturale e delle mai dismesse abitudini gattopardesche dei “prìncipi” dei giorni nostri.
 
L’idea di lanciare un 40xSicilia potrebbe essere un modo per aggregare coscienze a livello regionale utilizzando il web 2.0; chissà che quest’intervista non possa essere l’occasione per farlo.
 
 
Ringrazio ancora Antonino per averci concesso il suo tempo; appuntando che i pareri espressi sono personali. Isola Telematica continuerà a seguire Infopatti, il network della comunità pattese.
Lug
24
2009
La proposta è stata lanciata qualche giorno fa dal collega Dario Raffaele su WorKnow ed è rimbalzata sulla nostra pagina Facebook: sfruttare il potenziale del Web per documentare, tramite la forza delle immagini, il degrado in cui versano le 829 perle dell'Isola. I borghi. Dimenticati.
 
Una risorsa, come abbiamo detto, sottovalutata mentre in altre regioni (come la Toscana) viene sfruttata appieno, diventando l'attrattiva di punta e l'eccellenza del turismo. In Sicilia restano le piazze abbandonate all'incuria e gli edifici storici scricchiolanti sotto il peso del degrado.
 
Per questo l'invito a tutti voi lettori è, lo diciamo anche qui, quello di armarsi di fotocamera digitale (magari l'ultimo modello appena acquistato sfruttando le occasioni estive) e inviarci i vostri scatti che più rappresentano questa condizione di totale abbandono dei borghi all'indirizzo: redazione@quotidianodisicilia.it
 
Pubblicheremo le foto sull'edizione cartacea del giornale, ma essendo qui sull'Isola Telematica, non poteva mancare una puntata al vasto mare di Internet. Ecco quindi lo spazio del QdS su Flickr, il noto portale di photo sharing.
 
Il Web 2.0 certo può dare una grossa spinta alla visibilità delle foto che ci invierete, in modo tale da aprire gli occhi veramente a tutti sulla questione.
Lug
22
2009
Ho avuto il piacere di intervistare l'ideatore di 40xCatania, Simone Di Stefano, un ragazzo che ha ben chiaro il lato "social" dei network e che, con la sua iniziativa, auspica l'inizio, a livello glocale (unendo il globale del Web alla località del capoluogo etneo) di una nuova stagione di presa di coscienza da parte dei catanesi.
 
Così riassunto può sembrare riduttivo, quindi lascio la parola alle sue risposte, molto interessanti e articolate. Buona lettura!
 
1) Come è nata l'idea di 40xCatania?

40xCatania nasce sulla falsa riga di 40xVenezia, su mia iniziativa (ma ciò è poco importante, io ho creato il contenitore, il contenuto è creato da tutti) in poco tempo diventa un progetto corale e condiviso da molti. In una città dinamica come Catania, dove sembra che tutto cambi ma alla fine non cambia niente, viviamo in un "sistema" che ha fallito obiettivi di  progresso sostenibile; serviva innescare un processo di conoscenza e informazione contributiva e documentaristica tale da permettere al cittadino di esprimere il proprio senso civico ed alle componenti della città, di instaurare un dialogo costruttivo e propositivo, il tutto con particolare attenzione alla costruzione di un think tank "serbatoio di pensiero".

La sfida è stata quella di creare una coscienza collettiva che vada oltre lo spazio e il tempo, una memoria utile produttrice di cambiamenti sia nel Web che nel reale attraverso un flusso informativo che passa in continuazione tra Web e realtà e viceversa, che si esprime nel "reale" con "azioni" (esempio: azione manichini) e "microazioni" (esempio: aperitivi nei quartieri e frozen manifesti)  e nel Web con la forza aggregante del social network sfruttando la capacità dello stesso di "congelare" il pensiero intellettuale e di rendere le emozioni vive attraverso foto, video, blog e tanto altro.

Tì riporto il manifesto (in continua fase di elaborazione) che sin ora ha guidato il nostro lavoro.

2) Quali sono i rapporti con gli altri portali di "40x"? Sono in progetto nuovi social network per le altre città siciliane?

Non esistono allo stato attuale dei legami particolari tra le realtà dei 40x se non la condivisione del mezzo; in ogni modo tra alcuni membri esiste un confronto e lo scambio di opinioni ed idee, alcuni membri di 40x sono iscritti in più network, ciò crea una rete sociale utile alla condivisione di valori di democrazia partecipata ma non esiste un progetto per altre città siciliane. Siamo comunque pronti a fornire consigli a chi desidera intraprendere iniziative simili.

3) Che iniziative "off-line" avete in mente per il futuro?

Pianificheremo le nuove azioni in funzione alle richieste pervenute dai feed del Web e in parte in funzione del question-time con il sindaco, ciò avverra nella seconda metà di Agosto.
Sino ad ora, stiamo dividendo le iniziative in due tronconi.

Azioni: Grossi eventi che devono essere condivisi, pianificati, programmati e approvati (la scelta delle tematiche viene fatta tutti assieme) con l'obiettivo del "risveglio" e della sensibilizzazione, con performance emozionali e coinvolgimento di più gente possibile.

Microazioni (formula ancora in sperimentazione): Create per lasciare margini di creatività e iniziativa ai membri, che con delle linee guida possono professionalmente spendere idee e iniziative per la città.

4) Il passaggio dall' "on-line" all' "off-line" si è finora tradotto bene?

E' complesso gestire (stiamo lavorando su metodo e modalità) il passaggio tra le due dimensioni, il reale e l'irreale ora coincidono nel Web e fuori dal Web, molti non percepiscono ciò e quindi l'opportunità che il palcoscenico mediatico creato dal Web ci concede. Comunque è fondamentale e importante ribadire che il movimento nasce PER CATANIA e quindi deve necessariamente andare al di là, spingersi oltre il proprio brand, organi, statuto e regolamento. I 40XCatania devono essere strumento del cambiamento e non il fine.

5) Pensi che in futuro i social network, possano essere usati per iniziative partecipate "glocali" come la vostra, o la tendenza è sempre un maggiore appiattimento verso le piattaforme di moda e poco impegnate?

Il social network è espressione del desiderio di aggregazione dell'uomo, l'operatività e l'uso diffuso di questi mezzi indirizza gli individui ad esprimere se stessi amplificandoli, con nuovi modi e strumenti di retorica visuale (video foto ed altro).

Mia opinione è che i social network orizzontali e generalisti come Facebook, adesso in una sorta di "bolla mediatica",  verranno affiancati da social network verticali e tematici dove gli utenti esperti (anche grazie allo stess Facebook e all'apprendimento sociale) sapranno gestire e personalizzare maggiormente le ambizioni e i desideri, siano essi di svago, di conoscenza o di cultura.

6) Cosa si tratterà esattamente nei question-time video?

L'idea e quella di produrre "conoscenza" e di mettere il sindaco di fronte ad un compromesso di efficienza ed efficacia per ciò che riguardo il suo operato e quello di tutta l'amministrazione.

I mezzi saranno i video, cortometraggi, gli special e le denunce raccolte e prodotte dai membri del social network; presentate con cadenza mensile saranno dibattute con risposte dal sindaco e reinserite nel Web per accendere discussioni, dibattiti e eventuali soluzioni.
 
7) Cosa ne pensi dell'informazione siciliana e come questa può essere migliorata dal citizen journalism e dalla partecipazione 2.0?

Sono divertito e al tempo stesso perplesso dall'informazione siciliana, e non aggiungo altro....

Il mestiere del giornalista sta cambiando, l'informazione è esplosa atomicamente e non si riconosce più la fonte. Il telegiornale delle 20.00 degli anni 70-80, un sacro appuntamento familiare che spesso coincideva con la cena, è diventato un ricordo remoto.
Il nuovo "recettore di notizie" oltre ad essere esso stesso produttore-consumatore ricostruisce il fatto raccogliendo questi atomi e dandole la forma che desidera.

Il "giornalista del web"  con etica e professionalità utilizzando il contenuto prodotto dell'utente ed i nuovi strumenti e linguaggi di espressione (giornalista-regista) deve sicuramente alzare la posta sul valore mediatico del contenuto e riuscire ad attribuire criteri documentaristici alle informazioni.
 
 
Ringrazio ancora Simone per averci concesso il suo tempo; appuntando che i pareri espressi sono personali. Isola Telematica continuerà a seguire 40xCatania, il network etneo dal volto social.
Lug
15
2009
Va bene che siamo ancora a metà luglio, ma per Isola Telematica di oggi abbiamo parafrasato il titolo dello storico film del 1974 di Lina Wertmüller. 
 
Tempo di ferie, tempo di mare e tuttavia pare proprio che per i geek staccarsi da Facebook, Twitter, forum e compagnia bella sia arduo. Se il solleone ci spinge fuori di casa e la necessità a portarci dietro il fido notebook; vengono in soccorso le offerte UMTS delle principali compagnie di telefonia mobile: TIM, Vodafone, Wind e Tre.
 
Nello specifico, consigliamo di visionare i siti del "poker d'assi" delle telecomunicazioni, qui ci limiteremo a delle considerazioni generali, ovvero: per quanto avremo bisogno della connessione? Con quale urgenza? Quanto siamo disposti a spendere?
 
Per quanto le tariffe offerte si presentino tutte come vantagiosissime, c'è da dire che sono del tutto spariti i profili flat (navigazione senza limiti ad un fisso mensile) per quanto riguarda la navigazione mobile.
 
Proprio nel momento in cui navigare con l'iPhone o l'HTC è un'esperienza non troppo dissimile all'uso di Internet con un normale PC. Mi ricordo che qualche anno fa, una delle "fantastiche quattro" permetteva di navigare a 20 euro al mese senza limiti di tempo tuttavia alla "velocità" di un 56k.
 
La velocità di connessione è molto migliorata, ma con la presenza di offerte limitate nel tempo c'è farsi prima un piccolo calcolo rispetto al consumo che intendiamo farne.
 
In alternativa possiamo sempre cercare dei punti wireless gratuiti o recarci nei cari e vecchi Internet Point. O anche, per una volta, finito di leggere questo post, provare a completare l'ennesimo sudoku!
Giu
29
2009
Chi segue Isola Telematica sa che ci sta a cuore l'informatizzazione dei servizi nella Pubblica Amministrazione siciliana. In particolare, dal rinnovamento del suo Cda, abbiamo seguito l'operato di Sicilia e-servizi, la società che ha il compito di gestire le soluzioni ICT della Regione Siciliana.
 
La buona nuova riguarda Fidiweb, la piattaforma che consentirà di gestire l'iter procedurale dell'accesso al credito e alle agevolazioni a favore delle Piccole e Medie Imprese siciliane che aderiscono ai Confidi.
 
Il nuovo sistema informatico è stato presentato qualche giorno fa da Giuliano Ferrera di Sicilia e-servizi, insieme a Rino Giglione e Roberto Rizzo, rispettivamente dirigente generale del dipartimento Finanze e responsabile servizio Confidi.
 
Fidiweb sarà attivato in settimana e si presenta come un ulteriore passo verso la diffusione di servizi telematici al cittadino e, in questo caso, all'imprenditore; nell'ottica di favorire il paperless office ovvero la riduzione della documentazione cartacea.
 
L'assessorato al Bilancio e Finanze, dopo il "verde" Si-vvi per quanto concerne Ambiente e Territorio, è quindi nel giro di poco tempo, il secondo "palazzo" a trovare la propria dimensione telematica. Sono buoni segnali per il rinnovamento di un sistema burocratico sempre più ripiegato su sé stesso e che fanno sperare in una inversione di tendenza.