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Quotidiano di Sicilia
Direttore Carlo Alberto Tregua
 
Isola Telematica di Benedetto Motisi
il blog sull'ICT e il Web siciliano


Tag Second Life

Set
22
2009
Kublai e il Caffè Galante: la creatività ha incontrato la Rete
E' innegabile che i social network hanno amplificato l'essere "animale sociale" dell'uomo: Facebook, per citare il più famoso, è un caso che fa notizia da sé, ogni giorno i giornali ne danno visibilità (non poche volte però, gonfiando o travisando il fenomeno). Ma mettendo da parte il portale più famoso, vi sono altri social network, più specifici, che rappresentano meglio le energie di un gruppo di persone.
 
Kublai, ad esempio, è il "non-luogo" dove i creativi possono incontrarsi e mettere a raffronto i loro progetti. Promosso dal Ministero dello Sviluppo economico, Kublai è un "incubatore di progetti di sviluppo locale basato sulla creatività". Vale davvero la pena dare un'occhiata a questo piccolo gioiello, tutto italiano, del Web.
 
Uno dei primi progetti di Kublai interessa particolarmente la Sicilia, in quanto prevede il restauro di un Caffè storico in stile liberty degli anni Venti: il Caffè Galante. Sito a Patti, in provincia di Messina, ha avuto fra i suoi ospiti più illustri Salvatore Quasimodo.
 
L'idea che è frullata in testa ad Antonino Galante (che abbiamo già intervistato in quanto ideatore di Infopatti), proprietario del locale, è quella di riaprire il Caffè come centro letterario, culturale e di promozione civica, aperto inoltre all'uso dei nuovi media e dell'IT. Grazie proprio alle potenzialità della Rete, e a Kublai, Antonino è riuscito a trovare altri creativi interessati al suo progetto e che lo stanno supportando, come la pubblicitaria milanese Roberta Marchesi e l'architetto bolognese Fabio Fornasari.
 
Proprio quest'ultimo, è il realizzatore su Second Life (un mondo virtuale 3D, piattaforma social che la carta stampata ha spesso erroneamente paragonato a Facebook) del restyling dell'Isola di Kublai.
 
Isola per isola, in attesa di vedere finalmente il Caffè Galante di nuovo centro vitale del pattese, proprio su Second Life è stata inaugurata la controparte telematica del locale, evento al quale non potevo mancare. Ho anche fatto qualche screenshot che ho caricato su Flickr, per dare un'idea di come Antonino e i suoi amici kublaiani hanno inteso come sarà il Caffè.
 
Un esperimento social veramente riuscito, che va premiato con più visibilità possibile a sottolineare che grazie alla Rete, un progetto ambizioso come questo potrebbe proprio non essere un sogno. Né virtualità. Anzi.
 
Vi ricordo inoltre che l'isola di Kublai su Second Life sarà il luogo in Rete dell'incontro con Antonio Presti, il più importante promotore siciliano di arte moderna e contemporanea, che si svolgerà fra una settimana esatta, il 29 settembre. Ma di questo parleremo insieme prossimamente.
 
Set
25
2009
Antonio Presti il 29 Settembre su Second Life
Il social network dei creativi, Kublai, sta velocemente diventando un habitué di questo blog. E non potrebbe essere altrimenti, considerando le interessanti iniziative di cui si fanno promotori Alberto Cottica, animatore del portale, Antonino Galante, "galeotta" fu l'intervista su questo spazio e tutti i creativi che gravitano intorno il progetto kublaiano.
 
Molto interessante per le nostre "due isole", la Telematica e la Sicilia, l'incontro del 29 settembre con Antonio Presti. Mecenate e promotore dell'arte moderna e contemporanea, l'artista originario di Messina è soprattutto noto per l'impegno speso nell'arte militante, che punta a "cambiare la percezione del territorio, restituendogli dignità, speranza e una visione del futuro".
 
Per questo, è stato bersaglio del racket e, ugualmente vittima, di una politica ipocrita. Presidente della fondazione Fiumara d'Arte, impegnata a creare una coscienza legata alla cultura ma soprattutto ad uno spirito etico, legato alla bellezza. Il nome di Antonio Presti è associato inoltre alla Porta della bellezza a Librino: l'artista ha trasformato con la sua opera uno dei quartieri più degradati di Catania in un "tempio" dedicato al culto della bellezza e, soprattutto, dei valori civili.
 
Un personaggio vulcanico nelle sue idee quanto risoluto nel portare avanti la propria battaglia; sicuramente un incontro da non perdere. E grazie alla Rete è possibile partecipare all'evento, che si svolgerà infatti su Second Life, al Porto dei Creativi ritrovo della community di Kublai.
 
Nessuna paura, per chi non utilizza il più famoso degli Open World 3D, sarà infatti possibile seguire l'incontro via streaming sul blog kublaiano, seppure con il limite di non poter rivolgere le proprie domande ad Antonio Presti. Ancora, per chi è invece "all'antica", l'artista si collegherà dal Caffé Galante di Patti, aperto al pubblico per l'occasione.
 
Personalmente non mancherò su Second Life, in modo da riportare l'esperienza dell'evento su Isola Telematica.
Ott
01
2009
Metti una sera con Antonio Presti e la sua arte militante
Come anticipato nel post precedente, Isola Telematica ha preso parte all'incontro con Antonio Presti, il 29 settembre, sull'isola di Kublai in Second Life. Un'occasione per discutere di arte, rigorosamente militante, idee per il territorio ed etica, insieme all'artista e ai creativi del social network kublaiano: un evento che spero in molti abbiano seguito anche via streaming, dal sito di Kublai, sebbene la presa diretta renda meglio la portata dell'esperimento di comunicazione che è stato attuato.

Il mio avatar (trasposizione in 3D) è stato ben accolto nella sala di Neo-Kublai, gremita di persone in attesa di assistere alla conferenza di Antonio Presti.

L'artista ha iniziato parlando del nostro sistema mediocre, frutto di una dittatura economica che non guarda al bello ma unicamente al reddito. Affetto da una crisi di valori, ancor prima che finanziaria. L'unica via d'uscita dalla mediocrità che ci circonda è, per Antonio Presti, l'Arte.

È con grande spirito di resistenza, che l'artista ha, quindi, dovuto affrontare l'amministrazione di Catania, città nella quale si è trasferito per realizzare uno dei suoi capolavori: la Porta della bellezza di Librino.

Cinquecento metri di muro che, ogni giorno, vengono ora attraversati dai turisti con una visione diversa, nuova della città: ora società del fare e non più del dire, metamorfosi che, per Antonio Presti, è la vera opera d'arte.

Così come tale è stato il gesto dei residenti di Librino, uno dei quartieri più degradati di Catania, che si sono ribellati a quella politica che aveva imbrattato la Porta della bellezza con i soliti manifesti del periodo elettorale. Un appello, proveniente da persone spesso con situazioni familiari difficili o con problemi di malavita, che non è rimasto inascoltato, segnando la prima vittoria della Porta e del suo spirito etico.
 
Spazio è stato dato anche a una nuova idea del nostro: realizzare, sulla facciate cieche dei palazzi di Librino, la rappresentazione della bellezza spirituale dei residenti, grazie al loro contributo e a quello di vari artisti, in modo tale da poter rendere le abitazioni "specchi del proprio animo capaci di farci dire: io sono bello".

Ho approfittato dell'occasione per porre alcune domande al mecenate originario di Messina, il quale è stato molto preciso e puntuale nel rispondere:

1) Da buon artista poliedrico, come il bello può essere trasmesso dal Web? La Rete ti ha agevolato nel tuo lavoro? E ancora, è uno strumento di cui si può avvalere Librino?

Credo molto al valore della Rete per Librino, una sezione del Museo è intitolata "Internet, pro-motore di Bellezza" ed è possibile avere più informazioni sul sito, contenitore inoltre di contenuti poetici, artistici, di colori, segni di luce...

La Rete riprende quindi un valore di Rete civile, etica, perchè è intrisa di comunicazione. Un'opera che non rimane virtuale ma diventa reale con l'impegno civile.

Mi piacerebbe creare opere d'arte avvalendomi della Rete, nonostante non abbia le basi degli strumenti.

2) Catania è detta "la Milano del Sud" per via della sua attività imprenditoriale, il carattere "milanese" della città vale solo per questo versante, o ci sono i margini per costruire quell'ambiente comunicativo, quindi veicolatore di bellezza che è proprio della capitale della comunicazione italiana?

L'unica movida a Catania, l'unico movimento è quello della birra da un bar all'altro. Non è il movimento che ha smosso le coscienze, le quali hanno scelto quella politica che, ricordiamolo, ha spento la luce per sei mesi, e ancora di più le coscienze stesse.

I catanesi hanno accettato i 146 milioni di buco, per questo non si può parlare di Catania come Milano, ma anche perchè la città deve avere la forza di risvegliare una sua personale coscienza.


Ringraziando gli amici di Kublai per la bella serata, e Antonio Presti per averla animata con la sua presenza, chiudo con una carrellata di immagini dell'evento, postate sulla pagina Flickr del QdS.

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