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L'editoriale del Direttore di Carlo Alberto Tregua
 


Tag Malattia

Feb
17
2012
In Cina, i medici vengono pagati quando assistono i loro pazienti che si trovano in buona salute. Quando, invece, si verificano delle malattie cessa il pagamento degli onorari fino alla guarigione del malato. Dal precedente meccanismo è dedotto il proverbio “prevenire è meglio che curare”. La cultura della prevenzione non è molto diffusa nei popoli occidentali, di più in quelli orientali, perchè l’uomo cerca rimedi quando si verifica una qualunque difficoltà .
Occorre un lungo addestramento alla prevenzione che è fatta di tante componenti. La prima riguarda la capacità di monitorare le circostanze che ognuno di noi attraversa in modo da capire quali possano essere le conseguenze. Una volta che si sono capite, si può cominciare a mettere in atto qualche meccanismo di difesa. La seconda, riguarda il connettere le situazioni attuali con quelle precedenti. In altri termini: collegare il presente con il passato. Esso è fonte di preziose informazioni che vanno catalogate e ordinate in modo da costituire una sorta di banca dati.

Il passato, ovvero la storia, dovrebbe essere maestro di vita. Non sempre lo  è, tanto è vero che l’umanità ha ripetuto nei secoli gli errori già commessi, perseverando in una via diabolica.
Se Hitler avesse studiato la storia, si sarebbe accorto che la tomba di Napoleone fu la Russia. Non essendosene accorto ha ripetuto lo stesso errore con il risultato che anche questa volta la Russia è stata la sua tomba.
Il passato ci dovrebbe insegnare un mutamento nei nostri comportamenti, qualora non siano stati adeguati ai valori etici, che devono costituire un costante punto di riferimento per modificarli in quella direzione.
Non sempre siamo capaci di queste analisi e, anche quando lo siamo, non sempre modifichiamo la nostra rotta verso un porto sicuro. Qualcuno sostiene che il passato è passato e che bisogna guardare avanti. Vero, verissimo, ma è impossibile tentare di interpretare gli eventi futuri senza un forte background.
Non sarà mai sufficiente l’analisi del passato perchè più si approfondisce e più emergono elementi cognitivi che consentono di migliorare le previsioni.
 
La terza componente riguarda la capacità di disegnare il futuro secondo le tre parole magiche: “prevedere, prevenire, provvedere”. Si tratta non di fare previsioni astrologiche né metereologiche (abbiamo assistito a quelle clamorosamente sbagliate relative alla nevicata su Roma di venerdì 3 febbraio). Bensì di mettere insieme dati per farne un’elaborazione tendente a realizzare uno scenario in base al quale procedere con opportuni strumenti.
I matematici sono abili a elaborare modelli con i quali tentare di intravvedere ciò che accadrà. Molti di questi modelli sono ben lungi dal dare ai popoli certezze. Per esempio, viene preconizzato un terribile terremoto che colpirà la fascia tirrenica della Calabria e quella ionica della Sicilia nel corrente secolo, ma nessuno dei matematici ha stabilito in quale decennio.
Quando fra i popoli aumenta la tensione nessuna delle parti è in condizione di sapere se si arriverà ad una pace o a una rottura perché le variabili sono tantissime.

Le persone che prendono decisioni hanno la vulnerabilità dei soggetti imperfetti. Ricordiamo il gravissimo momento di scontro tra Stati Uniti D’America e Unione Sovietica. Questa installò i missili a Cuba puntati verso la nazione Nord Americana e, in risposta, quest’ultima attuò un blocco navale. Kruscev e Kennedy si parlarono e giunsero alla conclusione che non potevano dar luogo alla terza guerra mondiale. Quella volta andò bene. Va male invece in tutti i focolai regionali: Somalia, Afghanistan, Libano, Siria e via elencando.
Curare la salute prima della malattia, ben inteso non solo quella fisica e mentale ma, anche, la salute dei popoli e di tutte le componenti relative.
Per realizzare la prevenzione è necessario possedere conoscenze approfondite e avere saldezza di nervi, che consentano di fare valutazioni appropriate per trovare la giusta soluzione.
Non tutti hanno addestramento, cultura, capacità e volontà adeguate. Anzi, alcuni pensano che qualunque cosa facciano il sole sorga e tramonti comunque e le cose vadano secondo un destino preordinato. Sarà verò, ma noi dobbiamo attivarci per aiutare il corso degli eventi.