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Quotidiano di Sicilia

 
Bios kai ethos di Margherita Montalto
il blog sulla bioetica


Tag Amore

Giu
14
2011
La sessualità è uno stato della persona intimo e delicatissimo.
Nella sessualità si mettono a  nudo tutti gli aspetti del proprio essere. Ciò che si deve comprendere è l’importanza del gesto dell’altro, quando si espone con il corpo, con la mente. Il volto, le espressioni, la pelle, il calore, la sensibilità. La nudità dell’anima è concessa all’altro/a con tutto il suo fasto e la sua luce in una dinamica decisamente unica e irrepetibile.

Svuotare di significato la sessualità non sostiene il sentimento, l’amore, il senso di appartenenza, lo scambio reciproco di emozioni e sensazioni che solo in un rapporto armonioso può avvenire. Creare le condizioni di bellezza e di benessere si può solo se la reciprocità sta alla base. Essere uomo nel ruolo di uomo e donna nel ruolo di donna, senza sconfinare l’uno nell’altro, è il migliore e perfetto modo, perché no, di incontrarsi in quei momenti intimi.

Ridurre come oggi purtroppo si fa al sesso un rapporto, comporta l’assunzione, anche da parte di chi non ne avrebbe bisogno, di “sostegni o surrogati” che creano solo danni alla salute e alla storia. Il vero viagra, la migliore performance è l’amore, il sentimento, il rispetto, il piacere dell’altro.

Dunque sarebbe il caso che si rivalutasse, attraverso un percorso personale, una riflessione e attenzione anche verso se stessi affinchè si possa trovare o ritrovare il vero senso del benessere tanto ricercato ma associato a sistemi che mai potranno rispondere all’esigenza del vero benessere.

Il messaggio è doveroso estenderlo a tutti anche se la lettura di questo brano non è adatta agli scettici o ai superficiali che potrebbero concedere una riduzione di senso. Chi ci crede bene, altrimenti le vie della Provvidenza sono e saranno infinite anche per costoro.
Mag
10
2011
Qualcuno qualche giorno fa mi chiese: “Esiste la felicità?” Certo – risposi - le parole sono attribuite a qualcosa, come tavolo al tavolo, pianto per le lacrime, sorriso etc… anche per felicità è lo stesso. Semmai siamo noi a non volerla cogliere, e ci adagiamo
sulla frase essere “sereni”.

Sereni, ha un’altro senso. Felicità è tanto e tante emozioni intime che fanno sentire leggeri, che accendono la speranza da tradurre in vita. Chi non ci crede è perché possiede il “non cuore”. Un cuore che gli serve solo per vivere fisiologicamente, l’altro, quello emozionante, emozionato non è considerato. Amore è il senso della vita che anima tutto.
 
Le persone non sanno più comunicare. Amore è anche sapere comunicare, trasmettere benessere. Si scrivono mail, si pronunciano frasi e sembra arido come il deserto. Le parole arrivano fredde qualcuno crede che nel gelo ci sia autorevolezza. E si sbaglia.
 
Nella vita c’è sole, piacere, amore, passione. Siamo noi a decidere di stare bene. Se il volere consiste nel rompere le catene del negativo per prendere possesso della propria nave senza zavorre, che il brutto vada via e chi può farlo, perché il temperamento lo consente ed ha il carattere (perché ci vuole carattere, altro che sdolcinatezze), lo faccia. Non si sopravvive alla
vita, ma si vive la vita. Via le cose brutte e splende il sole. Semplicistico? No è semplice, talmente pratico che si vive da Dei!
 
Per chi non provvede ad eliminare il malessere, bisognerebbe emanare un’ordinanza che vieta a tutti quelli che non si attengono alle disposizioni di “tacere e non lamentarsi, in maniera gratuita”, non ha infatti senso dire “sto male” se poi persevero nello stato di quiete, pena il pagamento di una multa proporzionata al tipo di lamentela. Molte zavorre cadrebbero.
 
Via le persone pesanti, diseducate al benessere perché hanno sempre dovuto subire il rinforzo del negativo e no hanno mai avuto il coraggio di dire No a ciò che non va.
Mag
03
2011
L'amore rappresenta il senso della vita. Oggi ci vergogniamo a pronunciare questa parola che
diventa sdolcinata. Siamo indotti a non crederci, a non sentire che il suo potere è immenso più dei
soldi, più di ogni cosa. –Sapete- mi rivolgo agli scettici- qualsiasi cosa voi possiate volere lo farete
sempre con e per amore, perché ci credete, perché la desiderate a tal puto che siete costretti a
mettere tutta la passione di cui disponete. Questo è amore, anche questo!

Nel film “Vi presento Joe Black” Bill Parrish dice alla figlia Susan: “L’amore è passione,
ossessione qualcuno senza cui non puoi vivere. Io ti dico buttati a capofitto con qualcuno che ti ami
alla stessa maniera…come trovarlo? Beh dimentica il cervello e ascolta il tuo cuore…io non sento
il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e
non innamorarsi profondamente equivale a non vivere... ma devi tentare perché se non hai tentato
non hai mai vissuto”.

Ascoltare il cuore che batte e fa sentire che si è vivi, che si fa parte della vita e non si sopravvive
ad essa. Siamo disabituati al buono, a sentirci al centro della nostra vita. Siamo disabituati ad
avere cura di noi stessi e quindi degli altri. Siamo carici e oppressi dai fardelli, dalle zavorre e ci
rendiamo pesanti, cupi, duri, aggressivi e stiamo male. Per stare bene ci vorrebbe poco. Liberarsi
da ciò che non va, da chi succhia le forze e le energie.

Ci vergogniamo a dire Ti amo, ci imbarazziamo a mostrare agli altri i sentimenti perché dobbiamo
apparire forti, centrati per non farci giudicare deboli.

Nell’amore c’è tutto il senso della vita. Basterebbe fermarsi un po’, l’uomo non è eterno, oggi sta
bene fra un istante è finita. Invece ci arrabattiamo per costruire male la vita. Guardare il mare,
cogliere un fiore.
 
Il bene più grande sentirsi capace di dare, ricco di ricevere. Orgoglio, fermezza
distruttiva, che tristezza rappresenta per l’umanità.