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Bios kai ethos di Margherita Montalto
il blog sulla bioetica


Tag Farmacie Online

Nov
09
2010
L'Aifa segnala che "Per risultare più convincenti verso i clienti, alcune farmacie on line dichiarano di avere una sede e dei magazzini, di cui riportano foto e indirizzi: un controllo degli indirizzi sulle risorse disponibili in rete (come Google Maps) permette di verificare che i palazzi delle foto non possono essere localizzati agli indirizzi riportati (che spesso sono del tutto inventati). Falsi palazzi, e falsi dottori nello staff: i truffatori compongono i propri siti sfruttando librerie commerciali di immagini, quindi capita di ritrovare le stesse foto associate a indirizzi o qualifiche diverse in siti completamente differenti. una guida per i clienti, che sottolinea i rischi relativi all’acquisto di medicinali da fonti non controllate."
 
I problemi principali per i clienti di questo tipo di negozio on line sono così schematizzati nella guida, alcune medicine vendute su internet:
• Sono false (prodotti contraffatti o "copiati");
• hanno un dosaggio troppo alto o troppo basso;
• contengono ingredienti pericolosi;
• sono scadute;
• non sono state approvate da FDA (e non sono state controllate per qualità ed efficacia);
• non sono state prodotte secondo gli standard di sicurezza previsti;
• non possono essere utilizzate insieme ad altre medicine che state assumendo.
Lug
28
2010
Puntare sull'informazione per disilludere chi pensa di guarire a tutti i costi con formule magiche proposte o estrapolate dai siti Internet.
 
Il Prof. Renato Bernardini Ordinario di Farmacologia Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Catania e componente della Commissione Tecnico Scientifica dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)-Roma  ci chiarisce che: "L'OMS ('92) definisce contraffatto un farmaco la cui etichettatura è stata deliberatamente preparata con informazioni ingannevoli in relazione al contenuto e alla fonte. Il fenomeno della contraffazione dei farmaci è oggi purtroppo in espansione, anche in virtù della maggiore apertura a scambi con Paesi non allineati agli standard occidentali, in alcuni dei quali il fenomeno è iniziato per estendersi successivamente anche ai Paesi industrializzati. Da stime approssimative sembra che oltre il 50% dei farmaci nei Paesi non industrializzati sia contraffatto, contro il 7-10% dei Paesi industrializzati".
 
La distribuzione fraudolenta di medicinali contraffatti è peraltro in rapida crescita, come si evince da dati che nel 2006 segnalano una impennata delle presenze del 400% circa rispetto all'anno precedente; per quel che riguarda l'EU (ultimi cinque anni), sono stati segnalati una trentina di casi di contraffazione nella catena legale di distribuzione e circa duecento in quella illegale.
 
"Non esiste una specifica categoria di farmaci che viene di preferenza contraffatta" prosegue Bernardini "poichè la manipolazione riguarda sia farmaci branded che generici, salvavita e non, afferenti a varie categorie terapeutiche. Il contenuto del farmaco contraffatto può variare significativamente, potendo esso contenere quantità diverse oppure principi attivi diversi oppure esserne privo o addirittura contenere contaminanti pericolosi per la salute. Il fatto che alcuni farmaci contraffatti possano non contenere alcun principio attivo non ne comporta la assoluta innocuità per la salute, dal momento che ovviamente neanche le procedure di preparazione delle semplici forme farmaceutiche di prodotti contraffatti rispettano alle buone norme di  preparazione (GMP/GDP)".
Lug
20
2010
Nella percezione diffusa, la contraffazione continua ad essere un problema delle griffe più famose, una forma di sostentamento di immigrati e disoccupati, una sorta di ammortizzatore sociale che supplisce alla mancanza di lavoro delle fasce più deboli della popolazione.
 
L'ingresso dei prodotti contraffatti è stato recentemente agevolato dalla esponenziale diffusione di Internet. Internet rappresenta un canale di distribuzione alternativo ove è più arduo il controllo degli organismi preposti, il problema si pone soprattutto quando il bene tutelato è la salute dell'uomo.
 
Un esempio del danno alla salute sono i farmaci contraffatti che circolano su Internet sempre più diffusamente. Da qualche anno  anche la GdF, impegnata nel contrasto ai crimini informatici e tecnologici, è riuscita a mettere in atto un sistema di controllo che in poco tempo ha consentito di arginare il fenomeno con risultati di tutto rispetto. La salute passa da Internet? Purtroppo si.
 
Vari sono infatti i prodotti presentati su Internet che se non certificati rischiano di nuocere gravemente. Il Do it yourself non sempre garantisce risultati.  Pertanto la legge italiana  vieta l'esercizio di farmacie online, ma di fatto non impedisce ai potenziali acquirenti di accedere ai siti di queste ultime, rivendite non autorizzate e quindi molto pericolose.
 
Viene svolta al momento attuale una grande attività di studio per il controllo di Internet come mezzo di diffusione dei prodotti farmaceutici contraffatti.
Lug
12
2010
Le malattie, almeno alcune, portano il paziente o il familiare a momenti di esasperazione. Il medico non è sufficiente? Si ricorre ad Internet. La ricerca su Internet è immediata. Quanto di più sbagliato.
 
Le "farmacie online" non garantiscono l'assoluta affidabilità del farmaco, la tracciabilità, le controindicazioni. Le informazioni fornite sui siti non accertati e accreditati sono poco attendibili e fuorvianti e si corre il rischio di peggiorare lo stato psicologico con aspettative di cura deluse di chi fa le ricerche.
 
Terrorismo su effetti collaterali dei farmaci, enfatizzazione del prodotto, tutte informazioni che non corrispondono alle normative di riferimento dettate dal Codice dei farmaci, dall'Aifa. Certamente i farmaci a cui mi sto riferendo sono i farmaci che possono essere acquistati senza ricetta medica.
 
Pertanto da qui si evince che una patologia importante non può trovare miracolosi riscontri tramite Internet. Il medico, lo specialista è l'unico punto di riferimento per il paziente. Leggete attentamente le avvertenze e istruzioni d'uso di Internet .
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