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Quotidiano di Sicilia

 
Pirandellog di Diomede
il blog su libri, tendenze letterarie e dintorni


Tag Alan Furst

Giu
01
2010
Spy story d'eccellenza, veramente bello. Inizialmente il libro non suscita grande emozione, successivamente si fa sempre più interessante. Il giornalista della Pravda, Andrè Szara, rimarrà intrappolato nelle maglie dello spionaggio, in un gioco che si farà più grande di lui, trasformandosi in un bersaglio.
 
Il  giornalista  scopre un vecchio rapporto della polizia zarista sulle attività di un rivoluzionario, che successivamente era riuscito a diventare un uomo di potere, vicino a Stalin. L'autore ci descrive un'Europa in cui stava per scoppiare la seconda guerra mondiale, dove l'aria era resa pesante dallo spettro di Hitler e della sua follia omicida.
 
Tutto era il contrario di quello che appariva, il protagonista del romanzo costretto ad una fuga per l'Europa, scoprirà che all'interno della gerarchia tedesca, c'era chi non era d'accordo con le idee del Fuhrer e cospirava per rovesciarne il potere. Dove, la realtà anche se può sembrare diversa, invece, è la stessa faccia della stessa medaglia. Molto romantica la storia d’amore che nasce tra il protagonista del romanzo e l’attrice Nadia Tscerova.
 
Un detto russo, mi ha fatto riflettere: “Il potere è come una scogliera alta e ripida, soltanto le aquile e i rettili vi possono arrivare.
 
A.G.