Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia è su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app
 
Pirandellog di Diomede
il blog su libri, tendenze letterarie e dintorni


Tag Glenn Cooper

Gen
24
2011
Will Piper è un agente dell'FBI dal passato lavorativo luminoso e una vita privata disastrosa. Una volta che anche il lavoro va sempre più a rotoli, a causa dell'alcolismo e del carattere, gli capiterà il caso che gli farà riprendere lo smalto di un tempo. Sembra il classico attacco dell'ennesimo giallo hard-boiled ma non è così.
 
Non con in mezzo il mistero di una biblioteca dove, dall'VIII secolo in poi, sono annotate le date di nascita e di morte di tutti gli esseri umani che ci sono stati, che ci sono e che verranno. Glenn Cooper, con fare da consumato sceneggiatore, mette nero su bianco un giallo dalle basi solide e tradizionali che presto si mescolano a un elemento sovrannaturale quasi "divino" (o diabolico) senza sfociare nel kitsch. 
 
La biblioteca dei morti è un romanzo ben scritto, godibilissimo, che gioca molto sulla suspance generata dalle possibili azioni e reazioni dei protagonisti di fronte una situazione senza via di uscita logica. Personaggi certo molto vicini al cliché di genere ma funzionali alla trama.
 
B.M.
Set
23
2010
La seconda fatica letteraria di Glenn Cooper è interessante, coinvolgente. Una lettura che prende il lettore, trascinandolo in ambienti che trasudano di mistero. Il libro delle anime è in apparenza un comune libro antico, che giace nei sotterranei di una famosa casa d'aste, specializzata in libri antichi.
 
Ma in realtà dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall’VIII secolo in poi. Tra le sue pagine scorre una storia segreta, scritta col sangue e impressa sulla carta sin dal 1297 da innumerevoli scrivani, discendenti da Octavus. Quest'ultimo viene accolto all'abbazia di Vectis, Isola di Wight, dove ci si accorge che non è del tutto normale, forse una forma di autismo, ad ogni modo dimostra di possedere una strana capacità di scrivere. Nessuno gli aveva mai insegnato nulla. Non scrive con senso logico e coerente. Scrive solo nomi e date, date di nascita e di morte. L'abate fonda segretamente L'Ordine dei Nomi.
 
Octavus cresce e, dato che sa del suo strordinario potere, l’abbate lo fa accoppiare con delle suore le quali gli daranno solo figli maschi che gli somiglieranno tutti: capelli rossi, occhi chiari e pelle diafana. Tutti con lo stesso stupefacente potere. Già nel Trecento un anziano frate aveva affidato a una pergamena i tormenti causati dal libro. Nel XVI secolo il libro riappare e illumina un teologo, un genio, un visionario (o sono tutti e tre diverse manifestazioni di una stessa persona?).
 
L'ultimo anello della catena è Will Piper, ex agente dell’FBI, uomo dall'animo amaro o forse solo giunto all'ultimo grado della disillusione. La Biblioteca gli ha distrutto la vita. Ma Will è seriamente intenzionato a pareggiare i conti con il Fato. Su ogni suo passo incombe il mistero di una data: quel 9 febbraio 2027 a cui sembra rimandare l'intera Storia della Biblioteca. E forse anche la sua stessa vita.
 
A.G.